giovedì 27 aprile 2017

E’ tempo di sognare (Andrea Scanzi)

E’ tempo di sognare: facciamolo con Renzi. In questo video, durante il quale ha dato il 197esimo bacio della morte a qualcuno o qualcosa, il nostro eroe dà il meglio di sé. Era il 2015 e RenziRegna era all’apice del successo, quindi delle cazzate. Notate anzitutto la postura, la mimica, le faccette da “boro” nei film di Verdone. Si alza, petto (pancia) in fuori, e ha la faccia di chi si sente figo (ahahahahah). Poi si guarda attorno, continua a pensare “So’ fico” e strofina le mani assumendo la posizione della foca monaca triste. Bei momenti.
Quindi, dopo un leggendario “Caro Luca” (Montezemolo), parte con la solita messa cantata sul futuro, l’ottimismo e soprattutto stocazzo. La cosa buffa è che per anni ci hanno detto che uno così ha carisma, sa parlare ed è mediaticamente forte. Come no: al bar di Montione ne conosco almeno 74 che sono più efficaci. “Buona strada, buon volo, buon lavoro” (come gufa lui, nessuno mai). Poi butta là delle frasi a caso in inglese (“veri veri arddddd momenzzzz”, stavolta con un’esaltante espressione da prugna corrucciata).”Il futuro è sembrato sempre dietro di noi” (questa gliel’ha scritta Farinetti). “Il futuro sembrava dietro di noi” (eddai: gli piace proprio il pensiero forte da bacio Perugina). “Quello che sta cambiando è il progetto, che guarda per la prima volta in maniera non episodico alla più grande opportunità che ha l’Italia: quella di essere noi stessi” (parole e concordanze lessicali in libertà, con supercazzola prematurata antani). Ecco poi un’altra messa cantata: le due Italie. Oddio che due coglioni. “Ci sono due Italie davanti a voi”. Ancora con ‘sta sega: bastaaaaaaaaa. Quando distribuivano la banalità, era proprio in prima fila. Faccetta da D’Urso incupita, sbrodolata sui “lamentoni” che criticano tutto, “l’Italia del pianto e del rimpianto” e bla bla bla. Vuoto cosmico, fiera della scontatezza: si vola. Ovviamente la seconda Italia è la sua (?), ovvero quella “che può scrivere la pagina del futuro”. Siamo proprio a livelli di Smemoranda per bimbominkia. Gran finale, comicamente enfatico e con smulinare inutile di mani, braccia, mascelle molli e pappegorge fiere: “Vorrei chiedervi di allacciarvi le cinture di sicurezza” (Moccia in confronto è Faulkner). “Qui stiamo decollando davvero, piaccia o non piaccia”. Evidentemente non è piaciuto. “Il decollo dell’Italia è il decollo di Alitalia”. E allora siam messi male di nulla, vai.
Da facebook.com/andreascanzi

mercoledì 26 aprile 2017

Quando Emmanuel Macron...

dall'Huffington Post

Astro nascente della sinistra liberal alternativa ai partiti tradizionali, tirato per la giacca dalle forze europeiste e in Italia dal Partito Democratico (che già si accalora interrogandosi su chi sia il Macron italiano tra i candidati alla segreteria), il vincitore del primo turno delle presidenziali francesi ha un trascorso politico non privo di inciampi e uscite fuori luogo che poco si attagliano a un profilo "progressista". Tralasciando il suo passato come banchiere in Rothschild, il "simpatico ma maldestro" (copyright Dominique Strauss-Kahn) Emmanuel Macron ha infatti un passato ancorato nel socialismo francese.
Da fedelissimo di Francois Hollande è diventato ministro dell'Economia nel governo Valls II. Ed è da allora ha disseminato le sue uscite pubbliche di una lunga serie di gaffe. Pochi giorni dopo la sua nomina a ministro innescò una raffica di proteste per una frase infelice: intervenendo nel settembre 2014 ad un dibattito sui mattatoi di Gad, in Bretagna, dove i lavoratori vivevano forti difficoltà e gli stabilimenti erano alle prese con una profonda crisi aziendale, Macron si lasciò sfuggire che le lavoratrici del posto "sono perlopiù ignoranti". "In questa società - disse l'allora ministro - c'è una maggioranza di donne, per lo più ignoranti. Viene spiegato loro: 'Qui o nei dintorni non avete futuro, andate a lavorare a 50 o 60 chilometri'. Ma loro non hanno la patente. Che facciamo? Diamo loro 1.500 euro, e aspettiamo un anno?". La frase sulle donne "ignoranti" con difficoltà a prendere la patente suscitò non poche polemiche perché seguì di pochi giorni l'accusa al presidente Hollande di chiamare in privato "sdentati" le persone povere. Per queste parole Macron si scusò il giorno stesso in Assemblea Nazionale: "Il primo rimpianto è per le affermazioni che ho tenuto stamani se ho offeso, e perchè ho offeso alcuni operai. E' inaccettabile. E non è quello che volevo fare".
Non fu un bel biglietto di presentazione per il giovane e liberal ministro delle finanze francesi. Pochi mesi e Macron viene di nuovo investito dalle polemiche. In un'intervista al quotidiano Les Echos in occasione del suo viaggio a Las Vegas per il Ces affermò che "c'è bisogno di giovani francesi che abbiano voglia di diventare miliardari" perchè il Paese abbia successo nell'high tech, "un settore di superstar". Una frase che rompeva con le posizioni tradizionali della gauche francese, da sempre critica con l'eccessiva ricchezza e la sua ostentazione. Frase che gli attirò gli strali non solo dei suoi oppositori politici ma anche del suo partito: "Macron si smaschera, l'uomo dei miliardari - commentò Gerard Filoche, una delle voci più polemiche dell'ala sinistra del partito - quando la Francia ne ha già troppi, e anche troppi poveri".
il resto sul sito del Huffington

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