giovedì 6 marzo 2008

Decreto sulla sicurezza: ancora resistenze e incertezze

Continua il tira e molla fra lobby e Governo riguardo il decreto sulla sicurezza, da un lato si dice che sia troppo "punitivo" per gli imprenditori (le sanzioni penali sono comunque sotto i due anni almeno così pare dal testo e quindi non rischiano molto....) da parte del Governo si cerca, come sempre, un testo condiviso, in mezzo i lavoratori che continuano a morire giorno per giono in uno stillicidio che non conosce soste. E se pensiamo che nelle file del PD fra i candidati ci sono almeno due esponenti della Confindustria allora si comprende che il futuro roseo non sarà di certo per chi lavora e rischia per pochi euro la propria vita. Ecco perchè la scelta, mai come stavolta, dovrà essere ponderata andando a votare dato che i due partiti maggiori non sembrano essere lontani nè come prospettive nè tantomeno come linea politica sulla gestione del paese e della sua economia. A poco servono candidare operai per rifarsi una verginità servono invece proposte coraggiose ma che implicherebbero una scelta di campo anti liberista che nessuno in realtà vuole fare perchè i padroni del vapore (il ponte di comando della finanza e politica internazionale, come li definisce Giulietto Chiesa, darebbero immediatamente segnali di disappunto e noi tutti sappiamo cosa significa, no?) non gradiscono che qualcuno si metta a cantare fuori dal coro. Anche se è ormai tempo che ci si rimbocchi le maniche per dare una svolta sociale alla politica nessuno ha questo coraggio e nessuno si prende la briga di remare controcorrente anche rischiando di essere una voce fuori dal coro, ma primo o poi la stessa situazione ne creerà le condizioni: quando le famiglie che vanno per strada saranno di più di quelle che riusciranno a finire il mese allora il terrore di perdere scranno e soldi e poteer li spingerà a muoversi ma per i cittadini sarà troppo tardi: argentina docet. Qui non solo ci vuole chi ha coraggio della ragione ma anche i noi tutti cittadini dobbiamo renderci conto che abbiamo una sola arma a disposizione: il voto e usarlo significa mandare segnali chiari e forti; basta un segnale per far traballare tutto. Il resto lo farà quel mostro cannibale che è il liberismo: quando ci sarà l'1% che sta bene e il 99% che non ce la fa allroa il sistema crollerà per inedia di suo. Pensate che oggi siamo al 10% di chi sta bene e al 40% chi è realmente povero e il resto appensa sopra...............................
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