giovedì 17 aprile 2008

God bless America

Il viaggio del Papa negli USA presenta alcune incongruenze rispetto a quello che ci si aspetterebbe da un'autorità morale. Come da copione viene ribadito il NO all’aborto e alle varie pillole così come alla ricerca sulle staminali (cosa quest'ultima di cui non si preoccupano dato che la ricerca lì è tutta finanziata da privati e quindi se ci guadagnano Papa o non Papa si continua sulla via tracciata) trovando orecchie attente nell’attuale amministrazione americana che dal punto di vista in questione è sensibilissima; pur denunciando con forza la "eccessiva secolarizzazione" della chiesa americana, coinvolta in diversi scandali anche pedofili, però il Papa non ne incontra le vittime; poco o nulla si dice sulla situazione sociale di quel paese che è gravissima e chesta rovinando interi ceti sociali. Ma un punto inquieta:la deriva autoritaria che sta prendendo l'America sui diritti umani (la tortura sui prigionieri ammessa esplicitamente dall’Amministrazione) e la ripresa degli "Omicidi di Stato", nonostante la moratoria ONU (gli USA in questo, come in altri campi, sono in buona compagnia con Stati come la Cina ecc.) per i quali non si è sentito spendere nemmeno una parola da parte del Papa: in base alla sentenza della Corte Suprema (composta anche da giudici cattolici che hanno votato a favore con una maggioranza di 7 a 2), che fa ricominciare il conto alla rovescia per i detenuti condannati: in particolare quelli che saranno sottoposti all’iniezione letale, che a detta della stessa Corte, non è dimostrato sufficientemente che non sedino il condannato prima che arrivi la morte e quindi si configura un vero e proprio omicidio. Sarà che nei piani di Ratzinger gli USA occupano un posto particolare perchè sono la I° potenza economica e politica del pianeta? Sarà che si cerca di mettervi radici creando collegamenti "politici" con i locali integralisti usando il nuovo mondo e l'Italia per ricominciare l'evangelizzazione del pianeta? Suonano stonate le parole non dette se poi in altre situazioni se ne fa scudo e arma contro altrui paesi che crisitiani non sono.
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