giovedì 24 luglio 2008

Eutanasia all'italiana.....


Ma l'eutanasia non era fuorilegge nel nostro paese? Evidentemente mi sfugge qualcosa dato che con le misure prese dal Governo (in sintonia con i "desiderata" interni e internazionali), e in continuità con i precedenti, mi sembrano la classica ricetta che cura la malattia ammazzando il malato (guardatevi il video : un pò radicale (....) mi pare: malthus forse ne sarebbe contento noi, i diretti interessati, no. Eliminando il cosiddetto effetto annuncio il nocciolo duro di esse riguardano soprattutto la riduzione a simulacro della Pubblica Amministrazione (affamare la bestia dicono i liberisti) e redistribuzione dei sacrifici verso i ceti socialmente, ed economicamente, deboli della società: e fin qui nulla di nuovo si dirà, ma non è così dato che c'è un retropensiero che mi perseguita: pur non credendo nei corsi e ricorsi della storia mi sovviene la situazione storica che, dagli inizi del '900 e fino alla Grande Depressione, hanno vissuto i nostri nonni che distrusse un'intera economia. Allora c'era il terrore, per gli squali del capitalismo che ne erano i responsabili primi, del marxismo che avanzava e la reazione a esso fu scomposta: in alcuni paesi si repressero i movimenti sociali; in altri si affermarono regimi dittatoriali (nazifascista e simili); in altri ancora (USA) si iniettarono enormi dosi di $oldi pubblici per impedire sommosse popolari: nel paese principe dell'individualismo e del capitalismo lo Stato si assumeva l'onere di risanare quanto distrutto da privati per proprio tornaconto facendo pagare ai molti quello che pochi avevano fatto: analogie con oggi ne trovate? Io si con un solo grande neo: la speranza socialista è sparita e all'orizzonte non c'è nulla di simile a riscaldare i cuori dei diseredati. Oggi in più l'individuo è solo e preda del mercato di fronte al quale è spesso inerme e frustrato. Pur essendo nei canoni del liberalismo/liberismo il cardine del sistema in realtà lo stesso sistema lo emargina a semplice consumatore (per non dire polla da allevamento, come direbbe Gaber) e anello ultimo della catena consumistica. Quindi, direi, una situazione peggiore di allora: significa che lor signori hanno imparato la lezione ? Si e no. Si perchè hanno fatto in modo da non avere rivali (nè Stato, nè teorie sociali interventistiche) condizionando anche i singoli governi (troppo spesso preda del ricatto della fuga di capitali ma sempre più spesso sodali e solidali con essi); no perchè lo hanno rifatto ma stavolta su scala globale: la crisi che stiamo vivendo è GLOBALE; un'intero sistema è in sofferenza e un paese (gli USA) sta scaricando (il resto del mondo) sugli altri le proprie tensioni e ricette economiche per mantenere alto il proprio livello di potere economic/finanziario/militare (una guerra è stata fatta per evitare fughe dei suoi vassalli verso lidi più autonomi). Nel nostro paese poi, da brava provincia marginale, ci sono gli entusiasti e gli opportunisti che ci sguazzano coronando il loro personalissimo sogno di farsi "LAmerica" in casa senza colpo ferire visto che hanno trovato un paese in crisi politica e sociale cronica: bastava solo crearsi il consenso e per questo obiettivo bisognava innanzitutto assicurarsi il controllo, diretto o indiretto, dei media (o almeno la loro neutralità) e poi aspettare che gli altri facessero errori madornali, come difatti è avvenuto, o di sottovalutazione e le juex son fait. Oggi ne abbiamo il risultato ultimo dell'operazione: un paese fermo, e non mi riferisco all'economia solo, che dev'asettare i comodi altrui e poi può sperare che ci si occupi dei suoi problemi; siamo in una situazione tale che l'intera america latina con tutti i suoi problemi e arretratezze ci darebbe lezione di economia e di politica e di partecipazione se solo sapessimo imitare, non dico ascoltare, quanto stanno facendo lì. Devo anche dire che da molte parti si avanza l'ipotesi di una putinizzazione del paese: con i governanti che abbiamo tutto è possibile naturalmente ma al momento credo che siamo ancora lontani dal caos lasciato da Eltsin però dando tgempo al tempo potrebe essere: e sarebbe naturalmente una iattura perchè si realizzerebbe lil cosiddetto "autoritarismo democratico" che tanti danni ha fatto in quel paese come anche nell'America di Bush............... noi italiani siamo strani: non contenti di aver avuto una dittatura sembra quasi che ne sentiamo la nostalgia nel recondito dell'inconscio colelttivo e ogni tanto riaffiora in superficie soprattutto quando c'innamoriamo del vincente di turno; la cosa che ci salva è la nostra innata capacità di saltare sul carro del prossimo vincitore al primo scricchiolio e non c'importa quanto ci costa.... tanto a pagare o c'è sempre tempo o sono sempre i soliti noti per la collettività è uguale per il paese un pò meno che infatti è in decadenza profonda ma finchè la egola non ci cade proprio sul capo quant'è bello fare le cicale, vero?
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