giovedì 6 novembre 2008

....... e questi vorrebbero imitare Obama

Mentre negli USA si saluta la novità del primo presidente "coloured" della storia degli USA e si aprono speranze e desideri (che si spera siano soddisfatte) nel nostro paese emulo di quel paese stanno accadendo cose strane: quali? La Chiesa? guarda con ansia e forse rimpiange gli anni d'oro bushiani; l'Europa? per ora; tace Gelmini? Obamiana. Berlusconi? aveva previsto la sua vittoria ed è pronto a lavorare e anche lui arruolato "pro tempore" (dato che parte dall'assioma che tutto quello che arriva da lì è buono per anotomasia perchè quello è "il paese del coraggio e della libertà" e ti pare che un paese così possa mai fare qualcosa di cattivo, sbagliato, antiliberale, irrispettoso dei diritti umani, attento a far ricercare la felicità a tutti - ricchi e poveri - e a permettere a tutti di farsi il proprio futuro ecc. un paese così è un paese della cuccagna, no?) e si erge a suo consigliere (ce ne davvero bisogno?); Bossi? finchè c'è la Lega mai un nero da noi presidente del consiglio (comemnti?); Veltroni? Da sempre, scherzate? da fonzie a Kennedy anche lui allineato e coperto; insomma c'è un moto di liberazione e di slancio verso il nuovo imperatore: morto un re viva il re. Bush? Un grande presidente ma ora è già il passato; ha fatto delle cose per aiutare la libertà ad affermarsi (magari esagerando un pò in tema di guerra a paesi che nulla c'entravano con l'11/9 ma sono peccatucci ... vuoi mettere l'esportazione di democrazia?) ma ora si metta in disparte e passi al dimenticatoio della critica roditrice dei topi. Sotto questa patina però nel nostro paesino al confine dell'impero esce fuori sempre la crassa rozzezza dei provinciali quali siamo. Tutti sappiamo cosa sia il PD, vero? Su elezioni.myblog.it Ma altrettanto bene sappiamo quello che non è: il pd americano!! Infatti eccoti spuntare fuori l'intervista del 31/10/200 al Corriere della Sera della teodem Binetti che candidamente afferma fra le altre cose: "queste tendenze omosessuali fortemente radicate presuppongono la presenza di un istinto che può risultare incontrollabile. Ecco: da qui scaturisce il rischio pedofilia"; ora tutti conosciamo le posizioni dell'Onorevole in materia di diritti civili (sugli omosessuali innanzitutto) delle coppie di fatto, della fecondazione assistita ecc. ma questo è troppo davevro tant'è che una parte del pd (italiano) è insorta, in un raro moto di indignazione, chiedendo a gran voce il suo allontanamento.... ma non nella maniera che ci si aspetterebbe ma chiedendo al Comitato dei Garanti dei Democratici di intervenire: un modo un pò tortuoso per stigmatizzare la cosa e condannare la presa di posizione. Fin qui tutto normale, ma c'è un ma. Il Segretaro del PD, ha festeggiato la vittoria di Obama con il suo partito, ma rispetto alla sparata teodem ha doroteisticamente fatto una bella lavata di mani affermando "Le posizioni del Partito democratico su temi di grande importanza, come l'uguaglianza dei diritti e la lotta ad ogni fenomeno discriminatorio come l'omofobia sono chiarissime. A sancirle è la nostra carta dei valori e io stesso ho avuto recentemente occasione di ribadirle intervenendo al Circo Massimo davanti ad un mare di persone; E' chiaro, quindi, che singole voci che assumono posizioni diverse da queste non rappresentano l'opinione del partito ma esprimono un parere personale. Un parere, nel caso della recente intervista di Paola Binetti, sbagliato. Ma al tempo stesso credo che in un grande partito come il nostro non possano esistere "reati d'opinione" o processi per idee che vengono espresse. Mi stupisce che su queste dichiarazioni si sia creato una cosi' grande polemica quando era chiara la natura personale delle opinioni espresse e la posizione complessiva del partito": e allora? un'intero genere di persone che hanno gli stessi diritti degli altri, almeno in una società civile e laica (quale non siamo), vengono accomunati (in quanto gay ma a questo punto lesbiche, trans ecc.) ai pedofili è davevro inaccettabile e soprattutto incivile e barbarico per non dire brutale. Non da società liberale (quale non siamo), nemmeno da società democratica (che a questo punto non siamo più, ammesso che lo siamo mai stati), e soprattutto non da paese emulo degli USA (dove le minoranze hanno precise garanzie e tutele). Nel nostro paese nessuno si dimette mai e purtroppo nemmeno stavolta si andrà in controtendenza però un pò di disgusto ci viene, no? E' vero ormai destra e sinistra sono al di là di qualunque possibile definizione e le differenze fra loro sono inapprezzabili così come il livello di cultura liberale e democratica ed è anche vero che il sistema del divertimentificio internazionale prevede la spettacolarizzazione di tutto anche delle cose serie però dietro la impavida confessionalizzazione e la pavida paicità consentire e non sanzionare fortemente espressioni del genere è realmente preoccupante e pericoloso e suona come un sintomo grave della democrazia occidentale e di quella italiana: ammesso che questa che viviamo sia democrazia e libertà. Suggerisco anche di dare un'ochiata ai miei post n° 1445 e 1443 che in tempi non sospetti davano uno spunto sulla nostra capacità da un alto di correre sempre in soccorso del forte di turno e di come questo paese lo stanno e dove sta andando...
Posta un commento

test velocità

Test ADSL Con il nostro tool potrete misurare subito e gratuitamente la velocità del vostro collegamento internet e ADSL. (c) speedtest-italy.com - Test ADSL

Il Bloggatore