mercoledì 30 settembre 2009

Annozero, parla con me, report, che tempo che fa.... e poi?

"LA PREPARAZIONE DELLA SETTIMANA DELL'ODIO FERVEVA INTENSISSIMA E IL PERSONALE DI TUTTI I MINISTERI ERA SOVRACCARICO DI LAVORO STRAORDINARIO.........." G. ORWELL 1984
Ormai sono lanciati: le trasmissioni "fastidiose" devono chiudere ed in qualunque modo e senza nemmeno timore di rimetterci la faccia, tanto hanno il popolo alle spalle e parole come "satira, giornalismo investigativo, attualità, intrattenimento" devono essere cancellate come devono esserlo le trasmissioni che di questo si occupano. Vanno gli spottoni unidirezionali e vanno ancora meglio le comparsate gossippare del nulla: vuoi mettere iol culto della personalità a confronto di chi ti sbatte in faccia la realtà? Quanto odio c'è dietro? Cosa fa il potere quando teme il controcanto? A cosa somiglia quando agisce in questo modo? Il nodo sembrerebbe essere qualcosa di simile al mitico lodo Raiot di Sabina Guzzanti: anzi il modo come chiusero quella trasmissione molto probabilmente sarà il precedente, la cosiddetta pistola fumante, che si userà per fare chiudere le altre. Non era mai accaduto che un Governo si muovesse per chiudere una trasmissione: o meglio era accaduto ma in regimi totalitari che in teoria sarebbero l'opposto del regime attualmente in vigore nel nostro paese; prendono a spunto il contratto di servizio che la Rai ha firmato per fare pressione sull'Agcom e costringere l'azienda a chiudere il "motivo del contendere" a meno che non voglia pagare un multa pari al 3% (che significa milioni di euro): un modo pulito per prenderla per la gola. E che dire del cosiddetto sciopero del canone lanciato dai giornali destroidi? Ma lo sanno che che stanno sparando anche sui loro colleghi nominati per rendere allineata la Rai al potere o no non gliene importa perchè in realtà l'obiettivo non è quello di non far pagare il canone ma di far arrivare la pressione dei propri seguaci al CdA della Rai? Insomma dobbiamo rassegnarci al trash che Rai-set ci propina ogni giorno? Dobbiamo lasciare ogni speranza "o noi che accendiamo la tv" per "conoscere" e "informarsi" non solo dal mainstream governativo ma anche dalle voci fuori dal coro? Personalmente quando voglio sentire voci dissonanti vado, e consiglio caldamente a tutti di farlo, a sentire la BBC sul decoder o a leggere i giornali stranieri che sono molto meglio informati dei loro colleghi italiani: ma è mai possibile che un'italiano che paga le tasse, il canone, ecc. debba andare all'estero per sapere cosa accade in Italia? Come ho iniziato con una citazione finisco con una citazione che ritengo altrettanto appropriata:
"La verità, come sempre, è di gran lunga più strana" Arthur C. Clarke, 2001 Odissea nello spazio
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