mercoledì 14 ottobre 2009

Il ponte? con l'Abruzzo e la Sicilia disastrati? E nemmeno c'è l'inverno in corso nel resto del paese

Essendo un comune cittadino di questo sfigatissimo paese (sono anti-italiano? Non me ne frega niente), come direbbe un politico di sesta fila (diciamo più o meno da consiglio di quartiere), non ho tutti gli elementi sottomano: ed è vero. Ma visto che l'art. 3, con il combinato disposto dell'art. 21, della Costituzione non ancora "riformato" dalla classe dirigente uscita dal post tangentopoli ho il diritto di pensare e dire la mia. Visto che la TV pubblica non me ne dà l'agio e visto che i blgo sono ancora liberi, si fa per dire, e gratuiti .... dico la mia.
Oggi abbiamo appreso che il Ponte sullo Stretto si farà; i lavori incominceranno a dicembre: alleluia. Così il Nostro potrà dire che la sua impronta indelebile per il suo passaggio rimarrà a futura gloria: tanto non paga di tasca sua ma paghiamo noi (come paghiamo l'italianità dell'Alitalia, e le inefficcienze della FFSS ecc.). Però prima di farlo, e far ingrassare ditte e imprese con soldi pubblici, c'è altro che si dovrebbe fare, anzi prima di farlo ci sono altre cose. Quali? Vi avviso sarò noioso....

Il nostro paese manca di infrastrutture? Facciamole. non quelle che fanno entrare soldi nelle tasche delel persone giuste, però. Altro che TAV e compagnia cantante: qui servono le vie del mare; qui servono strade e potenziamento della rete ferroviaria.... poi si pensa alla Sfinge e alle altre opere faraoniche.
Giustizia. Velocizzarla e renderla più rapida? No. Al contrario; mancano 900 milioni di euro, come? 70 mln in meno all'Amministrazione penitenziaria; 73 mln in meno per i detenuti; meno 356 mln per il personale; gratuito patrocinio (in tempi di clandestinità come reato quale miglior momento per lasciarli a piedi con la difesa gratuita) meno 246 mln di euro; spese correnti , meno 350 mln di euro: nel 2010 la Giustizia sarà al collasso, morta per inedia (dati presi da Il Fatto quotidiano di oggi articolo di M. Lillo pagina 4). SMETTIAMOLA DI AUMENTARE DEL 15% IL FONDO PER GLI "STIPENDI" DEL MINISTRO E DEI SOTTOSEGRETARI" per questi i soldi ci sono.....
Abruzzo. fatte le prime case provvisorie (?), gli altri aspettano; c'è un piccolo ma: lì il maltempo sta picchiando e fra freddo, trombe d'aria, e tendopoli allestite perchè niente è ancora fatto è poco che gli abruzzesi protestino solo. A quando le case per tutti?
Messina. Franata una montagna, e passato lo sdegno istituzionale, tutto come prima. Gli allarmi passano alla storia e altre frane si aggiungono alle prime: e l'inverno non è ancora arrivato. I siciliani son gente dura e coriacea e prima di incazzarsi ce ne vuole: ma la storia insegna che i vespri siciliani.......
Lavoro addio. a settembre è ripartita la cassa integrazione: basta andare su google news e nella ricerca scrivere cassa integrazione e scorrere i risultati per capire che la crisi è finita solo per qualcuno ma per la maggioranza è appena arrivata. Altro che disfattismo: meno persone che lavorano, meno consumi è semplice. Il mercato è così e le ricadute sul commercio e sulla produzione sono lapallissiane e ingenra un meccanismo perverso che si avvita su se stesso fino a che ....... ne resterà soltanto uno? E gli altri che fanno? Mangiano aria?
Crisi. Le previsioni dicono che la caduta del PIL rallenterà; e allora? Le aziende delocalizzano e chiudono da noi; qui non si produce nulla e con cosa lo facciamo il PIL? Con l'acqua?
Occupazione e disoccupazione. Un dramma se si pensa che sono appena stati tagliati 700 mln dal fondo occupazione; per quanto riguarda la dispoccupazione essa salirà al 10.5%; questa percentuale mi chiedo riguarda anche quelli che smettono di cercare un lavoro? Riguarda le donne? E quelli che un lavoro non lo cercano nemmeno? Sommando tutto arriviamo oltre il 10,5%, vero? Che si fa?
Crescente povertà: sta aumentando che si fa? Gli diciamo vai a lavorare? Emigra? Arrangiati al nero?
Ricerca e sviluppo. Quanto un paese può resistere se i cervelli se ne vanno? Se vanno in altri paesi dove non sono considerati degli sfigati precari ma seri professionisti?
Con un debito pubblico al 115% cosa vogliamo fare? Tagli e nuove tasse o in alternativa vendita selvaggia di beni e scudi fiscali a gò gò?
Sanità? Più privato, meno pubblico (tagliato): a quando le assicurazioni private stile USA?
Sono un disfattista? Per qualcuno si per altri no. io mi ritengo uno che non si mette a guardare la tv e crede alla balle mediatiche ma guarda la realtà nella quale è immerso tutti i giorni e non si nasconde dietro il dito della speranza ma guarda la speranza come l'ultima spiaggia. Rimango della mia idea: se ne devono andare e noi, la parte sana del paese (quella che le tasse le paga e il lavoro lo perde), dobbiamo cambiare strada se vogliamo dare un futuro che non sia la solita fiaba del migliore dei mondi possibili.
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