venerdì 16 ottobre 2009

Stato biscazziere, Europa repressiva sulla rete internet: che c'azzeccano insieme?

Direte: nino è uno che di solito dà i numeri scrivendo (...) e parla per iperbole (....); qualcun'altro dirà che di solito per capirlo ci vuole il vocabolario e una laurea breve in semantica e le pillole per il mal di testa.... ma stavolta ha davvero esagerato: che c'azzeccano lo Stato biscazziere, i casinò negli hotel di lusso e la UE che "vorrebbe" reprimere la rete internet (l'ultimo centimetro di libertà che abbiamo citando liberamente da un film a me caro, V per Vendetta, tratto a sua volta da una comics degli anni 80 inglese, che trovo estremamente e tragicamente attuale per il nostro paese) ? C'azzeccano per una strana similitudine: siamo nella situazione che rientra nella citazione "mentre a Roma si discute Sagunto brucia"; ma andiamo per ordine. "Il Consiglio (<------vi consiglio di leggere tutto l'articolo) dei Ministri dell'Unione Europea ha proposto di sostituire l'emendamento 138 e dare opzione agli Stati Membri di sospendere il diritto a un equo processo nel perseguire i reati commessi su Internet; lo scorso maggio l'Europarlamento aveva bocciato il Telecoms Package perchè "Internet è un diritto fondamentale dei cittadini", difendendo l'emendamento 138 che è l''articolo a difesa delle libertà fondamentali dei cittadini nel Pacchetto Telecom". Insomma, se qualcuno dovesse creare qualche problema, temo qualunque tipo di problema, viene data la possibilità di non avere un'equo processo ma di essere sottoposto ai "rigori" degli ISP che possono decidere di loro iniziativa sulla base di sospetti possono togliere o diminuire la banda larga senza regolare processo e violando la privacy: Non stiamo parlando della Cina, o di cuba nè del "rosso" Venezuela e nemmeno dell'islamico Iran, nossignori: si parla della democraticissima e liberalissima Europa che s'indigna per la violazione dei diritti umani e fondamentali altrove mentre in casa propria ne approva anche di peggiori come appena detto! Contenti? Avete appena scoperto che stiamo aderendo entusiasticamente non agli Stati Uniti d'Europa (com'era stato chiesto e preconizzato dai Padri dell'idea europeista anche italiani) no, stiamo aderendo ad un'entità ce è preda e prigioniera delle società private e del loro profitto. Si dirà: è il liberismo ragazzo, di cosa ti scandalizzi? Di nulla, naturalmente. Qui veniamo alla seconda parte del post. un nostro "Ministro", in nome dell'imagine del paese, ha proposto di aprire casinò negli hotel di lusso (naturalmente i grandi alberghi hanno già detto no) in nome del Sistema Italia e di invogliare il turismo nel nostro paese. Già siamo, leggi scudo fiscale, "il" paese offshore per eccellenza ora ci mettiamo anche a fare i biscazzieri di massa: un successo se non fosse che mi ricorda, questa storia, la Russia del 1991 ossia un Paese depredato dalla ex oligarchia del socialismo reale riciclatasi in termini liberisti e che aperto le porte agli altri predatori venuti dall'Occidente che gli insegnano come rubare il poco rimasto; un paese ridotto con le pezze al sedere che però aprì, negli hotel di lusso, casinò sia per ricchi predatori occidentali che per la nuova mafia russa collusa con i nuovi ricchi russi che se ne fregano altamente dell'estrema povertà del popolo russo (che già rimpiange l'URSS) e giocano enormi fortune nei casinò. Ecco cosa mi porta alla mente: esagero? Probabilmente. Sicuramente l'intenzione è ottima (anche se a me sembra una tassazione, ulteriore, della gente), ma il rischio di "infiltrazioni" è grande com'è grande il solleticare la gente a giocarsi i soldi per diletto (sui quali lo Stato impone la trattenuta di diritto) mentre fuori il paese soffre la crisi ora che si fanno sentire i suoi effetti nel mondo reale ossia fuori dai mercati finanziari. Avete anche voi la stessa impressione di vedere un collegamento fra questi due episodi che solo a prima vista sembrano lontani fra loro, o è solo la mia fantasia perversa e dietrologica, nonchè bizantina, a vederla così?
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