mercoledì 20 gennaio 2010

Altro che commemorazioni....

sono giorni importanti questi: abbiamo resuscitato "eroi" ad personam e ne cerchiamo altri (naturalmente tutto serve a condire il rospo che ci stanno facendo ingoiare ... stasera ne abbiamo un'altro pezzo da buttare giù) che servano allo scopo e tutti, tranne il fatto quotidiano e pochissimi altri, corrono alla tavola imbandita per applaudire e presenziare scordando il resto. Ma invece io che che sono un cittadino normale mi chiedo: ma questi "eroi" resuscitati e santificati lo sono o no? Quali sono i miei eroi? Alla prima domanda la risposta è semplice: no non lo sono perchè erano altro che ora è inutile rinvangare perchè hanno riscritto la storia e non basterebbero mille post per spiegare cosa erano, e sono, e e cosa hanno fatto e, soprattutto, quali conseguenze hanno avuto i loro comportamenti (lo vediamo tutti i giorni con i nostri occhi e si va dalla prosituzione delle ragazzine per due schede telefoniche ai casting pieni (se avete visto le iene capite di cosa parlo e d'altronde basta guardarsi in giro per capire e non sempre sono rampolli poveri anzi spessissimo son di cosiddetta buona famiglia o altrimenti dicasi perbene.....; alla imposizione del tutti siamo uguali ma qualcuno lo è di più alla evasione difusa all'insegna del rubi te perchè io, che posso, no? ecc.) e quali conseguenze stanno avendo nella società italiana. Dall'accettazione di un razzismo becero alla continua giustificazione del comportamento "lassista" per pochi mentre per gli altri gli spazi democratici si stanno restringendo (un'esempio è la nascente legislazione su internet) e tutto perchè qualcuno ha deciso che un'intera nazione debba assistere all'autocompiaciuta salvificazione premettendo questo obiettivo agli interessi generali nel silenzio-asenso della cosiddetta opposizione "democrat" che non va oltre gesti poco più che simbolici invece di protestare in piazza chiamando a raccolta la parte sana e onesta del paese (e perché mai dovrebbe farlo se il sistema messo su regge anche loro e li costringe ad un gioco delle parti dove sono convitati di pietra che devono bersi ogni calice amaro gli porgono avanti sapendo che fra le loro fila non ci sono santi nè beati che possano lanciare una prima pietra con qualche eccezione che da quella patina di pulizia altrimenti impossibile da tenere). Sono indignato. Sono sdegnato. ma a chi frega se i miei connazionali corrono in soccorso del potente di turno in gran numero acclamanti? E i vari Moro, Berlunguer, Pertini, Falcone, Borsellino, Ambrosoli, Chinnici, Basile, e i tanti altri che in qualche modo ci hanno resi fieri di essere cittadini italiani... quando vedremo le loro commemorazioni? Non vi disturbate: la risposta la conosciamo tutti.
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