martedì 12 gennaio 2010

Un disegno di legge e la rete non c'è più....

Ogni occasione è buona.. ogni occasione è giusta affinchè la censura possa calare sulla rete internet. Come molti siti denunciano ormai è quasi cosa fatta: è passato al Senato ora è all'esame della Camera il disegno di legge sulla sicurezza il quale fra le pieghe degli articoli e dei commi nasconde il tanto agognato bavaglio sulla rete non certo avvicinandoci ai paesi avanzati occidentali ma a paesi come Iran, Cina, Cuba ecc... in forza di cosa? In nome dell'istigazione a delinquere, dell'odio di classe, o meglio: "se un qualunque cittadino dovesse invitare attraverso un blog a disobbedire (o a criticare?) ad una legge che ritiene ingiusta, i providers dovranno bloccare il blog" un pò poco per capire quale sia il confine in quanto se è giusto chiudere (e già ora ci sono i mezzi e le leggi per farlo ampiamente, un'esempio sono i successi avutisi nella lotta contro la pedofilia) siti istigatori è anche possibile, di questi tempi, che dietro questo motivo si nasconde il controllo sulla nascente opposizione sociale che sta crescendo proprio in rete e lì si sta organizzando: opposizione che ha dimostrato la capacità di automobilitarsi al di là e al di fuori della stessa rete e dei partiti. Si comprende quindi come siano interessati i politici di questa "repubblica" a creare un bavaglio a uno spazio dove il naso riescono a metterlo con grande difficoltà: perchè in rete non ci sono filtri e il contatto è diretto e quindi si comprende la difficoltà di chi non è abituato al confronto al di fuori dell'ambiente protetto (e strettamente controllato dagli stessi politici) dei media; ne hanno fatto le spese e ci hanno rimesso le penne in tanti come in tanti, e di diverse maggioranze (Prodi in testa con il ddl presentato e precipitosamente ritirato), ci hanno provato. Ora è diverso: questa maggioranza ha la forza parlamentare e la voglia di "normalizzare" tutto per autoriprodursi sul sonno profondo anche di chi li vota: si dovessero svegliare sarebeb un problema perchè la musata sarebeb tremenda. Altro che "siamo liberali"; altro che la libertà come faro dell'agire, altro che partito dell'amore.... qui l'idea è diversa e si restringe semplicemente al controllo di tutto e tutti (in vario modo.. dagli spioni alla rete appunto) per impedire che possa nascere qualcosa che disturbi il manovratore....... E poi volete mettere: se ho interesse che i miei concittadini si mummifichino davanti la tv (e si bevano tutto quello che gli viene propinato anche senza contraddittorio quando necessario o torna comodo allo stesso manovratore) come posso permettere che ci siano zone franche dove si può accedere liberamente, e in certi casi senza pagare, a fonti alternative? Impossibile. La rete si sta mobilitando...... ci si aspetta che anche i pochi che non hanno perso di vista, in Parlamento, la Costituzione democratica non si dimostrino sordi alla restrizione della libertà di espresione individuale!! E che dire del fatto che c'è ci vive e ha costruito le proprie fortune politiche ed economiche sull'imposizione di un modello mediatico e che ora si vede scippare sotto il naso ampie fette di audience e di voti possibili persi in quanto hanno la possibilità di attingere a fonti e modelli alternativi non direttamente controllabili dall'alto? Il nostro è l'unico paese che mira ad una tale fonte di controllo diretto della rete: Obama ha vinto grazie alla rete; in quel paese nessuno si azzarderebbe a una sorta di bavaglio di tal tipo così come in altri paesi non si sognano nemmeno di introdurre norme del genere, anche giustificandole con la lotta alla criminalità, che lasciano così spazio alla discrezionalità amministrativa e politica....
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