lunedì 6 settembre 2010

Ammazzane uno .....

E' accaduto oggi quello che in altro secolo era una massima del più bieco stalinismo e, più recentemente, del terrorismo cosiddetto rosso (bisognerebbe rileggerli un pochino quegli anni e capire, fra le altre cose, se davvero i manovratori del terrorismo "rosso" erano della stessa parrocchia o di qualche altra meno rossa ma con altri scopi..): ammazzane uno per educarne cento! Angelo Vassallo, sindaco di Pollica è stato ammazzato con stile puramente camorristico. Chi era? Un Cittadino impegnato, tutto qui. E' una lezione questa che ci viene impartita: chi s'intromette fa questa fine; tutto chiaro, purtroppo. Non si vuole che i comuni mortali entrino in cose più grandi di loro e non si vuole c he mettano i bastoni fra le ruote di chi ha interessi economici, e probabilmente politici, in ballo e non ammette che qualcuno possa intralciarli. E' l'immagine del nostro paese oggi, ossia chiunque volesse intromettersi è avvisato: o scende a patti o muore. Le istituzioni? Tante le parole e le prese di posizione, ma poi? In un contesto dove le forze di polizia sono depotenziate e dove la magistratura è delegittimata e attaccata chi ha compiuto questo crimine forse verrà anche rintracciato e messo in galera ma il messaggio di fondo è passato ovvero che per chi resta nella legalità sono tempi durissimi e rischia la vita in prima persona se entra laddove non ce lo vogliono. Non è il primo (la lista è lunghissima e risale agli albori dell'unità del paese) e non sarà l'ultimo e, vista l'aria che tira, credo che le persone oneste sempre di più si ritrarranno dalla politica e dalle istituzioni: chi ha interesse a rischiare la pelle se basta "solo" mettersi sotto l'ala protettiva del potente corrotto o corruttibile o al limite riformista (significa che scende a patti) che nel grande gioco ai quattro cantoni in cui è arenata la Repubblica fa finta di nulla (se è un avversario) e s'indigna o parla di attacco se è della propria parrocchia: ma di varare leggi severe neppure a parlarne e nessuno di loro realmente crede in quel che dice. Ci sono eccezioni ma come superano la sottile riga creata dal cosiddetto garantismo o vengono definiti "comunisti" o giustizialisti e sono messi da parte a fare da sfondo rumoroso e a malapena sopportati. C'é bisogno di riforme? Verissimo; in primis bisogna riformare la politica e, duole dirlo, ha ragione Fini quando parla di codice etico perché qui le questioni son due: o si convive con la malavita o la si combatte. Non ci sono mezze vie o mezze scelte soprattutto quando a morire sono cittadini che lottano e si trovano sempre più spesso soli, dannatamente soli...... Non ho parlato della società civile? Non ho parlato di quei cittadini che ogni giorno combattono? Ne ho parlato delle associazioni contro le mafie? E perché mai avrei dovuto farlo? Senza il fattivo supporto dello Stato e senza leggi realmente incisive hanno solo il ruolo di testimonianza (così come lo Stato fa solo il conto dei morti e dei feriti) ma nulla di più: si fa qualcosa e si dice molto, ma poi? Nulla finché ci sono i Saviano sotto scorta e politici collusi a piede libero e liberi di continuare gli affari, così come a nulla servono le varie società "civili" se ci sono esaltatori delle varie omertà e poliziotti che sono minacciati perchè qualche famiglia li ha individuati e ne minaccia la vita propria e della propria famiglia!!
Sia chiaro. Si scopre, poi, magari che è stato ucciso per altri motivi forse futili ma il problema rimane: un cittadino qualunque che voglia partecipare è incentivato davvero a farlo?
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