domenica 12 settembre 2010

Muoiono cittadini, e loro?

Continuano a morire cittadini sul luogo di lavoro (ed in un caso addirittura una ditta umbra ha chiesto i danni ai familiari di una vittima sul lavoro) e la politica che fa? dibatte, comizia, le spara a gò gò.... ascolto su rainews24 gli interventi in diretta di Casini della Lega e del Nostro e devo dire che l'impressione che se ne ricava è di incapacità di guardarsi allo specchio come narciso. L'uno spara a zero perché non è contento della campagna acquisti (o in alternativa la profferta di un Ministero ora vacante... sempre, come dicono i maligni, dopo che la grande distribuzione delle frequenze sia finita) iniziata quando il Presidente della Camera se ne é andato sbattendo la porta, l'altro rispolvera l'anticomunismo viscerale mettendo nello stesso pentolone ex-dc, ex-comunisti, ex socialisti, ecc.... si indigna delle lentezze "parlamentari (dove lui ha una maggioranza schiacciante che però è sempre impegnata nei problemi del Capo e nella risoluzione, per via legislativa e costituzionale, e molto poco in quelli del paese ... al di là naturalmente delle uniche cose che hanno fatto ossia i tagli per mettere nelle mani di privati tutto il welfare, la scuola ecc.) come, in questo caso, non ricordare le lamentele di Medvedev sul Parlamento mscovita? La lega, unico vero partito, che continua, molto coerentemente, sulla propria strada oggettivamente vincente (in un mix di applicazione della teoria della paura dell'invasione, dimenticando la vera invasione ossia quella delle mafie, e dell'esaltazione del federalismo con la quale nascondere i tagli tremontiani che hanno messo in ginocchio tantissimi comuni ed enti locali .... anche "padani") vista la pochezza altrui sul territorio. E il paese? Va per conto suo: chi evade continua a farlo; chi lavora vede valere sempre di meno il proprio stipendio; vede morire chi lavora (anzi la sicurezza è un lusso che non ci possiamo permettere) in uno stillicidio continuo; i giovani, il futuro da cui dipendiamo, non hanno nessuna certezza sulla propria preparazione alla competizione e men meno sul possibile lavoro di domani (anzi gli si dice, come ha fatto il Nostro, che non devono rinchiudersi nella propria casa ma cercarselo sapendo che non è detto che il lavoro sia definitivo e che possono anche farlo andandosene all'estero); la criminalità continua ad ammazzare "chi se la va a cercare"; il familismo amorale, soprattutto politico, continua sotto gli occhi di tutti (sono di questi giorni gli articoli su come i leghisti hanno fatto uso delle poltrone); la famiglia, di cui tutti parlano, continua ad essere il perno fondamentale del welfare fai da te senza alcun reale sostegno da parte della Pubblica Amminisrazione; i diritti dei lavoratori continuano ad essere un optional, anzi il modello Pomigliano (e la conseguente disdetta del ccnl) sta diventando, per via surrettizia, "il" modello delle relazioni sindacali del futuro con, immagino, grande soddisfazione di chi da anni auspica la loro riforma (sia nella destra che nella finta sinistra); insomma mentre loro si strappano l'un l'altro le spoglie dell'Italia che fu, il paese è sempre di più somigliante al fantasma del natale passato: abbiamo la possibilità di essere un grande paese .... peccato che ci siano gli italiani.
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