giovedì 6 gennaio 2011

Enduring crisis, chi specula sui mercati? Chi ci guadagna?

Quasi fosse stato annunciato ecco l'attacco degli speculatori al Portogallo. Euro sotto pressione; spread con i tassi tedeschi dei bond portoghesi (ma pure spagnoli e italiani) che schizza alle stelle; dulcis in fundo se il Portogallo, per ora poi quali altri si vedrà, si vuole salvare dare ancora fondo alle casse pubbliche impoverendo il paese e di conseguenza i cittadini che subiranno altri tagli ecc.: la domanda ovvia é semplice, se ne uscirà? O dovremo aspettare che la Germania dia il permesso? Perché il vero punto é esattamente questo: se si va a guardare chi aveva prestato soldi ai paesi in "difficoltà (Islanda, Grecia, Inghilterra, Portogallo, Spagna ecc.)" erano proprio le banche tedesche (inglesi e americane) e per non vederle insolventi si é scelto di scaricare sui cittadini dei paesi interessati l'onere di pagare anziché risolvere in altra maniera il problema, come? Consolidando il debito ma questo poneva in difficoltà i tedeschi e quindi..... di questo se n'é già parlato; in Italietta, e lo sappiamo, vivacchiamo nel sonno mediatico indotto e l'unica voce che tuona é proprio quella del genio tremontiano che scopre, ora, che la crisi non solo non é passata ma é all'inizio e si erge scadalizzata contro quei paesi che, con il denaro pubblico, hanno salvato le banche: come se non sapesse che é questa la linea imposta (anche se ufficialmente concordata) dalla Germania proprio: questo a mio parere si chiama scoprire l'acqua calda e nient'altro. Hai voglia a dire che stiamo uscendo; hai voglia a dire che dobbiamo fare scarifici per un futuro migliore: la realtà é assolutamente un altra: siamo preda degli speculatori perché sanno che gli Stati, noi compresi, il ricatto economico e finanziario speculativo lo pagano salato perché non hanno il coraggio di aprire strade alternative perché aprirebbero scenari nuovi o meglio mari ignoti per le oligarchie al potere: e i lidi ai quali potrebbero approdare possono non essere quelli auspicati e ciò, per le oligarchie, é assolutamente da evitare, soprattutto per chi ha assunto una posizione tale da perderci troppo. Quindi meglio scaricare le avventure sugli altri Stati, come nel caso della Germania, e sui propri cittadini come fanno gli Stati (italiano compreso) che subiscono il dixit tedesco: una tenaglia micidiale. C'é un altro aspetto: la Cina. Questo paese, comunista e dittatoriale (però in europa, e in Italia, ce ne dimentichiamo quando torna comodo come ora), dopo la Grecia acquisterà il debito spagnolo: una panacea per il Governo e un problema solo rimandato perché questo debito se allevierà per ora il problema saldi finanziari ed economici scaricherà sul piano politico al prossimo futuro la questione del ripagarlo e, soprattutto, delle contropartite: pensate che i cinesi siano dei samaritani? No, é più che probabile che di questo passo la UE sarà targata Cina, ossia che dipenderemo totalemente da questo Stato e quindi diventeremo loro "colonia" economica allontanando il vecchio mondo dalla sponda americana (d'altronde anche loro fanno così, gli USA hanno tutto il debito pubblico in mano cinese, oltreché la produzione) e asservendolo ai loro voleri: tutto per salvare l'attuale sistema imperniato sulla supremazia tedesca da un lato e sui sodali nazionali che non vogliono perdere la presa sociale; chi non ce la fa si arrangi come già da anni i normali comuni mortali si arrangeranno, d'altronde in italia già lo facciamo....... o si rivolge alla Cina.
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