giovedì 24 marzo 2011

Europa addio? Magari....

Un fantasma s'aggira tra di noi: l'Europa. Rispetto al punto di partenza (degli Albertini per fare un nome) siamo lontani anni luce; doveva essere un Europa di popoli che liberamente sceglievano di darsi una forma di Governo e di Costituzione autonomi e democratici.. invece nel tempo, con i governi e con le oligarchie che si sono appropriati del potere, l'Europa é diventato un mostro tentacolare, egemonizzato dai soliti noti (Francia, Germania, Inghilterra), assatanato che ha un solo scopo: evitare che si possa perseguire i principi base e affermare, invece, il riconoscimento dell'egemonia dei paesi "forti" e delle colonie che sono rappresentate dai paesi più o meno periferici (l'Italia si é automarginalizzata a causa della casta che per autoreferenzialità e problemi giudiziari ha letteralmente frenato qualunque evoluzione sociale ponendo al suo posto l'egoismo furbesco dei soliti noti e dei loro ammiratori) che devono solo fare da scolo dei prodotti e sfogo delle crisi e dei raid finanziari delle istituzioni bancarie per poi presentare il conto da pagare a questi paesi. Islanda, Irlanda, Grecia e ora Portogallo (prossimi Spagna, Italia ?) dove, a fronte della crisi fortissima, il Parlamento portoghese ha avuto un sussulto di orgoglio e ha votato la sfiducia al governo mandandolo a casa: quale sarà la conseguenza? Si va ad elezioni naturalmente ma temo che saranno eletti persone che tutto hanno davanti tranne l'anelito europeo: perché fatti due conti, e a differenza degli italiani, i lusitani hanno scoperto che la rogna nel momento in cui il loro paese uscisse dall'euro chi ci perderebbe davvero sono quelle banche tedesche, francesi, inglesi che si ritroverebbero con buchi da paura e problemi di liquidità e di crediti inesigibili; si può comprendere quindi che qualcuno nelle "oscure" stanze dei CEO cominci a preoccuparsi e faccia pressione per allentare il cappio che la UE pone per accedere al fondo "salva stati" perché il Portogallo potrebbe fare da apripista agli altri paesi, Irlanda in testa, che si sono dissanguati per avere una boccata d'ossigeno, solo una boccata con la quale pagare i debiti finanziari contratti mentre nel frattempo i cittadini sono costretti a vedersi aumentare le tasse o farsi ridurre i servizi per colpe che NON sono assolutamente loro. Se quest'esempio fosse seguito, e a questo punto non sarebbe una cattiva idea anche per il nostro paese ........ sempre ammesso che chi governa ora se se renda conto e distolga lo sguardo da se stesso e dai prorpi problemi e l'opposizione faccia il suo mestiere, in pochissimo tempo questa UE segnerebbe il proprio fallimento rimanendo a nudo e scoprendo quello che é il reale target di chi la sta costruendo: il potere finanziario e l'élite che vi sta dietro che si é appropriata del potere politico attenata solo ai profitti e per nulla a tutto il resto. E' proprio necessario che, ad esempio, il nostro paese debba per i prossimi dieci anni fare finanziarie di solo tagli per 35-50 miliardi di euro per evitare le procedure di infrazione? E' così strettamente necessario seguire dei parametri così stretti mentre altrove già si fanno i conti di quanto ci si guadagnerà sopra solo in termini di rendimenti dei titoli pubblici che verranno emessi per finanziare le normali attività di uno Stato? E perché l'alibi "ce lo chiede l'Europa" nasconde spesso l'incapacità delle nostre classi dirigenti e ancora più spesso la, nemmeno tanto segreta, speranza che sia proprio questo mostro a togliere la castagne dal fuoco ai nosrti politici consentendogli di pensare ai propri affari, giudiziari o economici poco conta, tanto da quest'anno in poi le finanziarie ce le scrivono a Bruxelles? Se avessimo, come i lusitani, orgoglio di popolo anche noi rovesceremmo il tavolo e manderemmo a casa questi parassiti.... invece, da bravi italiani, seguiamo quello che é impresso nel nostro dna: ognuno per se e .. boh per tutti.....
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