giovedì 28 aprile 2011

..... e per quanto riguarda l'acqua....

Sapete come mai l'opposizione, cosiddetta, strepita così poco perché salta il referendum dell'acqua, con il decreto furbino abroga realtivo referendum: semplice perché nelle cosiddette regioni "rosse" l'acqua privata lo è già; ora ci sono ancora aziende locali a gestione compartecipata ma poi, saltato il referendum, sappiamo già che passeranno in toto alle grandi due multinazionali e nazionali del settore e alle relative banche: naturalmente saltato il fosso sarà facile parlare di profitti, e non di investimenti, di giochini di borsa, e non di riconoscimento che il cittadino è colui che paga e non é un consumatore, ecc... ecc... gli intrecci fra politica e interessi finanziari sono enormi così come le aspettative nascoste dietro le parole di convenienza che oggi si spendono per "spiegare" fra i denti che privato é bello e pubblico é inefficiente. Non che ora stiamo meglio sia chiaro: i comuni hanno da qualche anno il vizietto di contrarre mutui e scaricarli sulle suddette aziende dell'acqua in qualche modo; così sarà anche dopo dove, a maggior ragione, la gestione privatistica avrà di fronte il mercato selvaggio senza regole da un lato e la voracità della politica dall'altro: nel mezzo ci sarà sempre e comunque il consumatore, ex cittadino, che pagherà il conto finale e senza discutere. A quel punto il povero consumatore, ex cittadino, che deve fare? Prendersela con la politica? No, naturalmente, che ci può fare la politica locale se c'é una legge nazionale che lo impone? Prendersela con la politica nazionale? No perché le privatizzazioni le hanno lanciate dalla sinistra berlusconiana e sono state completate dal berlusconismo in pectore, quello originale .... quindi che fare? Non pagare? Ma a quel punto, non essendo più un bisogno ma un servizio quindi una merce, gliela tagliano e basta, poi lo mettono in mora quindi interviene equitalia e gli leva anche le mutande!!!!!! Praticamente é circondato e fregato: finirà con il prendersela con la politica e aumenterà la frustrazione e l'odio generico e generale contro chiunque aumentando il tasso di inciviltà generale che aumenterà a fronte della riduzione del tasso di solidarietà sociale, mirano a questo? Aveva ragione, allora, chi diceva che il liberismo, anche in salsa italiana che é molto annacquata, é la panacea per le aziende ma non per i cittadini che sono spogliati dei loro diritti per restare consumatori: ossia parco buoi da spennare con tariffe che mediamente aumentano del 60% a fronte di minori investimenti per il 50% rispetto agli anni precedenti le privatizzazioni, ossia quand'era pubblica.... un esempio di questo lo abbiamo già con gli attacchi continui della sinistra berlusconiana contro lo Statuto dei lavoratori: é solo un assaggio.... Vogliamo davvero fare tutto ciò? Ricordiamocelo noi che viviamo in queste regioni, il pericolo peggiore é proprio in casa e non altrove!!!!
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