lunedì 30 maggio 2011

BALLOTTAGGI: UNA PRIMA IMPRESSIONE ..... E ANCHE UNA SECONDA .....

Alle 16.43 i dati dicono che
milano, napoli, trieste, cagliari, novara.....
IN ATTESA DEI DEFINITIVI.......
che sono arrivati naturalmente............



















....... naturalmente alle ore 22.45 il quadro è chiaro come il giorno in una bella giornata di sole estiva: vince il paese normale e perde la destra becera e populista basata sul capo carismatico, potente, ricco e pieno di problemi. Vogliamo parlarne? Prima l'elenco che ha provocato la scossa sociale: Napoli (De Magistris, 65%); Milano (Pisapia 55%); Cagliari (Zedda 60%); Trieste (Cosolini 57%); Grosseto (Bonifazi 57%); Rimini (Gnassi 53.5%); Crotone (Vallone 59%); Pordenone (Pedrotti 59%); Novara (Ballaré 53%); e poi Arcore, Gallarate. Un sommovimento vero e proprio: una fetta della società nazionale davvero rappresentativa dell'intero paese ha detto, stop ... ora basta, si cambia; signori accomodatevi sui libri di storia e fatevi esaminare dagli storici perché ormai siete storia: in prospettiva é questo l'orizzonte. In un modo o nell'altro il paese reale ha distolto per qualche secondo lo sguardo dalla tv accorgendosi delle incrinature e ha deciso di cambiare non dico strada ma orizzonte politico e sociale. Naturalmente la destra becera (e la destra economica del pdmenoelle) ha già preso atto della sconfitta: sono gente pratica e lavorando per uno solo fa presto a fare i conti e, salvando l'amato capo sempre incolpevole per definizione, e a dire "preghiamo per Milano" e "godetevi i comunisti" (mentre quella economica si è già appropriata della vittoria cercando di metterci il proprio cappello). E' naturale che sia così: hanno perso e già guardano a come "salvare (non prendere perché sono anni che li hanno presi)" i due piccioni con una fava tenendo duro al Governo (e all'opposizione finta) e fare in modo che il lavoro sotterraneo continui imperterrito come prima: pensate davvero che si fermeranno? Qualche ingenuo crede davvero che si accomoderanno in poltrona? Io no perché questi son capaci di tutto .... anche di inventarsi qualcosa di folle per restare dove sono e completare le "riforme (non-giustizia, sovvertimento della Costituzione, non lavoro, precariato come norma e non come eccezione, ecc. ecc.)" che gli stanno a cuore ben sapendo che anche sull'altra "sponda" del panorama politico nostrano ci sono figuri che hanno costruito la propria fortuna (politica e non) proprio sul bipolarismo anomalo italiano e che, in ogni caso, condividono pienamente il quadro politico-economico generale: senza esso costoro hanno molto da perdere (troppo direi) e quindi ecco che, nonostante tutto, continuano a fare tatticismi e dalemoni pur di perpetuare l'italia gattopardesca di questo quasi ventennio di Mr. B. e quindi perpetuare anche il berlusconismo sia di destra che di sinistra ..... anche senza Mr. B.; è questo il punto: il segnale arrivato dalla società, e loro lo sanno, è esattamente un altro: BASTA CON LA POLITICA POLITICATA e avanti con i nuovi soggetti che, pur colpiti seriamente dalle "riforme" di questo (quasi) ventennio, stanno emergendo dal voto. Voglio proprio vedere se si continuerà a guardare con sufficienze i Vendola, i De Magistris, i Pisapia ma pure i Grillo e il suo movimento 5 stelle tacciandoli tutti di dilettantismo e di benpensantismo ma soprattutto di gisutizialismo protestatario definito "deleterio" perché il problema non era il conflitto d'interesse di Mr. B. ma i problemi del paese (per non parlare della protesta con cui venivano ghettizzati) .... il problema era sempre un altro e il paese prima rallentava e poi si fermava accumulando disoccupati, inoccupati, precari, debito, malaffare, trasformismo, evasione ecc. ecc.: erano forse questi i problemi? O, forse, non erano proprio queste le conseguenze, volute, di un modello di vita e pensiero spinti sulla via sull'edonismo egoistico conservando lo status quo da un lato e dall'altro terrorizzandoci tutti con le novità non approvate dal regime di fatto basato sull'asse pdmenoelle/pdl/lega e cespugli di tutti i colori (i quali ultimi vivacchiano sul malcontento e sulla frustrazione) che avevano "tutti" interesse che "tutto" passasse attraverso un imbuto al controllo del quale questa politica si era posta per "mediare (fare il proprio interesse e quello dei propri sponsor economici e finanziari)" e "moderare (cosa ci fosse da moderare ancora non si è capito, ma la parola fa presa sulle menti deboli educate al pensiero debole, unico e strsciante e quindi veniva usata..)" le spinte sociali (con qualche contentino economico a volte molto più spesso con manganellate e qualche morto ...... ma era un comunista e quindi veniva usato all'uopo) che venivano dal basso sfruttando l'unico punto forte del pensiero anarco-capitalistico, leggasi liberista, ossia il singolo individuo sul mercato senza regole lasciato a se stesso e alle sue frustrazioni. Non è andata così: quello che non riescono a capire è che il genere umano non si é mai rassegnato alla stagnazione perché sarebbe già sparito dalla storia del pianeta e soprattutto che gli uomini, intesi in senso largo, non sono fini a se stessi ma seguono un percorso, che spesso non comprendono nemmeno loro, finalizzato alla propria affermazione come ceto e come società; nessuno, proprio nessuno, può fermare processi storici ed evolutivi che li portano sempre a cercare equilibri avanzati e nuove prospettive: questo processo può essere rallentato ma non fermato, mai. E proprio alla luce dei risultati qui mi sento di dire: attenti qui non è più un problema di destra e sinistra (che qui e oggi vede decretato la fine del binomio storico), sono ANACRONISTICI; qui non é più un problema di ceti emergenti, che spingono per crearsi il proprio spazio, e ceti che difendono le proprie posizioni di prestigio; nossignori qui il problema è che la società umana non può essere compressa dall'oscurantismo conservatore perché prima o poi il tappo che viene creato salta e chi vi sedeva sopra fa la stessa fine. La strada per una società moderna ma giusta è ancora lunga: oggi abbiamo posto solo la prima pietra ..... c'é da costruire ancora l'intero edificio e quindi acqua sotto i ponti ne deve ancora passare ma mai come ora l'energia sociale liberata va incanalata nella maniera giusta sennò tutto va perso,e forse questa sarà l'ultima chiamata, ma soprattutto bisogna vigilare perché la bestia é solo ferita ed é molto più pericolosa di prima: può dare colpi di coda; può essere ancora feroce; e mai come ora si devono evitare facili entusiasmi ma continuare a lavorare come le formiche giorno per gionro perché la strada ancora non l'abbiamo intrapresa ma ci siamo solo avvicinati a essa, tutto qui ....... stasera e nei prossimi giorni godiamoci pure la vittoria e, si spera, la fine di un ciclo ma non fermiamoci a compiacerci allo specchio perché questo specchio è come la mela avvelenata della strega della famosa fiaba e la questa volta "principi azzurri" non ce ne saranno più.....
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