domenica 21 agosto 2011

lotta di classe....

Da quando è caduto il muro di Berlino il mondo è cambiato e si diceva che finita la guerra fredda il mondo sarebbe stato diverso: avevano ragione. E' cominciata una nuova guerra: quella dei poteri economici contro la democrazia; quella dei ricchi contro tutti gli altri; quelli che potevano accedere alle istituzioni e coloro che ne erano esclusi (basti pensare a quanti liberi professionisti e autonomi in generale son presenti in parlamento e a quanti lavoratori dipendenti e si comprende). Warren Buffet l'ha detto sapendo di dire l'unica verità nascosta: i ricchi pagano poco, o nulla, rispetto agli altri (da noi basta andare sul sito di una qualunque associazione per vedere come ad esempio i dentisti siano "poveri" rispetto agli altri). E' una lotta di classe che viene combattuta al contrario: non per allargare la partecipazione e l'accesso alla società ufficiale ma per ....... restringerlo ai pochi soliti noti e gli altri sono solo contorno, o poco più. I liberisti, che sono i sacerdoti dell'equazione mercato-democrazia-menostato, non sanno far altro che propinare la solita ricetta che tutti conosciamo: tagli, aiuti alla finanza, scudi, meno tasse, ecc. ecc. e, in Italia, con la scusa della crisi dei mercati si fanno beffe anche dei referendum di qualche mese fa solo con il rilancio delle privatizzazioni forzate e delle cosiddette liberalizzazioni: solita solfa trita e ritrita. Dobbiamo prendere atto che non è questione di linea di partito o di schieramento: tutti sono concordi in qualunque istituzione si prenda in considerazione. Che fare? Non essendoci una fortissima spinta giovanile (per varie ragioni, anche numeriche, i ragazzi sono praticamente fermi... aspettano un altro messia?) rimangono i soliti strumenti: elezioni e incrociare le dita. Eppure di cose da fare, senza davvero mettere le mani nelle tasche degli italiani, ce ne sono a iosa: corso forzoso; blocco del debito pubblico e nomina di una commmissione indipendente che valuti come sia potuto crescere un mostro del genere (e chieda i danni); imposta sui patrimoni; imposta sulle rendite finanziarie; blocco delle vendite e degli acquisti allo scoperto; uscita da questa UE e adesione allo spazio economico europeo (come i norvegesi ad esempio e non mi pare siano ansiosi di entrarci) ..... che non significa uscire dal punto di vista costituzionale ma semplicemente riconquista della sovranità nazionale in termini economici e finanziari; taglio completo della nostra corsa agli armamenti ...... la Costituzione ci vieta di andare in guerra; riduzione numerica dei CdA delle aziende pubbliche e tetto agli stipendi dei manager (e relativa tassazione delle stock option); tassazione delle "attività" del Vaticano e relativa rimessa in discussione del Concordato ... paghino anche loro la crisi; inutile dire, perché ovvio, che si devono eliminare province e onorevoli (basterebbe ridurli della metà); non lotta ma legislazione che reintroduca il reato di falso in bilancio (retroattivo nei precedenti 20 anni .... e chi vuol capire capisca) e spinga all'allargamento della base imponibile a parità di tassazione (tasse con più contribuenti comportano una loro riduzione); taglio ai finanziamenti alle scuole private ..... il che significa che con i soldi risparmiati ce ne sono di più per quella pubblica (in base alla Costituzione) ..... così come si possono introdurre per legge regole per premiare il merito e limitare le baronie per esempio imponendo lo spostamento dei prof ogni 4 anni da un ateneo all'altro purché sempre fuori regione.....; sanità gestita secondo criteri di economicità ma sottratta all'ingerenza politica diretta e indiretta e soprattutto gratuita per chi realmente ne ha bisogno; detassazione alle imprese che assumono e fanno, o finanziano alle università, ricverca e sviluppo ma contemporaneamente obbligo di restituzione di tutti i finanziamenti ottenuti a qualunque titolo se delocalizzano altrove; e potremmo continuare vero? La lista é lunga perché é il risultato della corsa feroce verso il liberismo e l'egoismo dell'individuo a scapito della solidarietà: spencerismo sociale vero e proprio che potremmo chiamare con il sujo vero nome, ossia eugenetica. Sono sempre le solite cose direte ma ora è diverso l'ambito: il palazzo scricchiola fortemente perché il mostro sta divorando se stesso e hanno paura: hanno paura loro (le varie caste, ordini e professioni); hanno paura tutti quelli che li han votati credendo di poter essere sicuri e protetti e con la speranza che la tegola cada sempre sulla testa del vicino .... meglio che averla in testa; hanno paura le varie casalinghe di voghera e i vari pensionatucci che li hanno votati perché hanno creduto che nulla cambiasse (anche se in cuor proprio sapevano che non poteva essere così perché il loro incantatore a tutto pensava tranne che a loro); hanno paura gli evasori perchè sanno che stavolta corrono seri rischi (infatti a detta dei media le "consulenze" per portare altri soldi all'estero sono in grande crescita, tanto ci sarà l'ennesimo scudo, mentre l'agenzia delle entrate comincia a morderli anche solo nel linguaggio) di dover tirare fuori euro per pagare dazio non foss'altro in termini di minori servizi gratuiti di cui sicuramente si lamenteranno ...... ho notato che spesso proprio chi si lamenta é sospetto; hanno paura tutti coloro coloro che hanno creduto ai diti medi e al celodurismo; hanno paura tutti coloro che hanno scommesso sul finto benessere basato sull'ottimismo fatto sistema........ tutti costoro hanno la tremarella ma .... eppur continuano perché sono incapaci di fare altro: sono incapaci di vedere quello che la loro stessa crisi gli ha messo davanti: il vuoto penumatico di cui sono portatori. Quel vuoto che vuole ognuno incastonato nella propria casella: il contestatore; il terrorista (qui il confine è labile con il precedente dato che gli cambiano d'abito a seconda della convenienza); il "giovane" che va bene se gioca con la psp o con la xbox ma diventa "gang delinquenziale" se lo stesso s'inkazza perché vede che i padroni del vapore da un lato dirgli le parole che vogliono sentirsi dire e dall'altro mettono figli di papà, m*******e e altro materiale umano di seconda categoria nei posti che invece spetterebbero a chi ha i numeri per occuparli; il precario (categoria oggi quasi interamente coincidente con la precedente) che fa azioni clamorose per far accendere i riflettori della società sulla propria condizione di sottoproletario post litteram del XXI secolo che paga per colpe non proprie crisi volute da altri per guadagnare sulla pelle della gente; il sud che ha come unica prospettiva il "concorso" per entrare nel sistema ..... tutti costoro non hanno futuro se non lo strappano con le unghie e con i denti e imprimono alla società una svolta di 180° rispetto all'attuale assetto, se non vogliono morire d'inedia e i loro figli di fame.... e ancora non è arrivato l'autunno.

VACANZE, SI FA PER DIRE, FINITE E, COME SI DICE IN INDIPENDENCE DAY, "SALVE RAGAZZI ....... SONO TORNATOOO"

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