venerdì 6 gennaio 2012

E liberalizzazione fu .....

Volevate un esempio di quanto si tenga in conto la diretta espressione popolare? Ricordate il referendum comunmente chiamato "sull'acqua bene comune"? Ecco, giusto quello sarà il primo passo sulla definitiva acquisizione del modello, fallito, americano nel nostro paese: il ministro, magari un pochino sbadato sulle frequenze a regalo per le solite emittenti, é fermo quando si tratta di aver a che fare con i diritti dei cittadini; infatti le cosiddette liberalizzazioni partiranno proprio dall'acqua e dai suoi gestori. Noi votammo in massa affinché rimanesse un bene pubblico? Loro se ne fregano: prima i partiti, anche quelli che "appoggiavano" il referendum come il PD(-L), l'hanno disatteso non impedendo che le società miste continuassero a gestire l'acqua (un pò perché questi stipendifici fanno comodo per piazzare trombati vari e un pò perché essendo veri centri di potere a loro non conviene sbarazzarsene) esattamente come prima "in base alla direttiva europea" .... strano che quando torna comodo la "direttiva" si fa valere quando invece si tratta di incamerare altre "direttive e convenzioni", in particolare quella sulla corruzione per fare un esempio, non se ne tiene conto nemmeno dopo anni; strana quella asincornia, vero? Eppure anche in una società liberale i diritti dei cittadini sono tenuti in gran conto, tranne che da noi. Ma perché é necessario liberalizzare? La scusa ufficiale é che con la concorrenza si abbassano le tariffe: una balla colossale. L'abbiamo visto con quelle: elettriche; telefoniche; autostradali; della spazzatura .... devo continuare? Dov'é la concorrenza? Non c'é, semplicemente perché si é passati da un monopolio/duopolio pubblico a uno privato con buonapace di chi paga, noi. Non c'è guadagno per noi: l'acqua, poi, é un monopolio natruale perché é un bene per definizione "indivisibile" quindi non può essere dato a due società diverse ma ce ne deve essere per forza di cose una, quindi dov'é la concorrenza? Non c'é, punto. Stessa cosa per le altre in lista, ivi compresi gli albi e gli ordini: sarà solo una lotta fra aspiranti e già affermati con i primi che faranno gli schiavi dei secondi: anche qui dove sarà la concorrenza? E il gratuito patrocinio per chi non ha soldi? Già ora non c'é quasi più, immaginate a quel punto..... Possiamo, una volta tanto, non farci fregare? E' mai possibile che, nonostante ogni volta ci sbattiamo duramente il muso, dobbiamo sempre berci le loro fandonie? E' sempre la stessa storia: l'interesse dei molti passa sempre in secondo piano in nome di un qualcosa che da 200 anni a questa parte non ha fatto altro che innestare dei processi che ci hanno portato al disastro attuale e mai che la massa abbia mai visto un diretto beneficio!!!! Svegliatevi, non foss'altro per il vostro stesso interesse!!!
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