lunedì 23 gennaio 2012

non nel mio giardino

Con l'apertura delle inchieste a Trani e Milano sulle agenzie di rating in molti avevano pensato che fosse venuta l'ora che i Magistrati accendessero un riflettore su questi, puramente cosiddetti, arbitri dei mercati: sia dal punto di vista dell'insider trading, che é sotto gli occhi di tutti (quando ad esempio rilasciavano gli outlook a mercati aperti, outlook a volte rivelatisi a dir poco inesatti se non palesemente falsati dall'ideologismo liberista che caratterizza questi "arbitri") ipotizzando il reato di false informazioni fornite al mercato, che quello del possibile danno all'economia derivante dalle loro "considerazioni" perché, trovandosi nella doppia veste di arbitri e di consulenti, riescono non solo ad accendere riflettori su possibili incongruenze ma anche, ed è la cosa più grave, a creare l'evento... in poche parole ipotizzando che una società (o un paese) potrebbero avere un "problema" creano prima l'aspettativa dell'evento stesso e poi il suo verificarsi (senza aspettare né verificare che realmente sia quella prospettata e non solo un ipotesi) creando un grave danno.... ebbene la Magistratura sta aprendo inchieste: essendo le stesse agenzie in enorme conflitto d'interessi non potrebbero emettere giudizi "pubblici" se hanno partecipato in veste di consulenti di parte perché emettendo "report" hanno a disposizione elementi non noti a tutti; un ipotesi reale di reato, no? Invece, udite udite, oggi su affari e finanza, inserto di repubblica, c'é un editoriale di Giannini che fin dal titolo fa capire il senso dell'intero articolo: la via giudiziaria non serve al mercato.... leggendo non si discosta dalla tesi iniziale. E' stato come un deja vù: quando lo dicevano dell'amato capo; quando lo dicevano dei trust e dei cartelli, ancora presenti in italia, bancari e assicurativi; quando lo dicevano delle guerre fra industrialotti nostrani per accaparrarsi qualche casa editrice e così via....... ma come, un potere dello Stato prende l'iniziativa di vederci chiaro in questa zona grigia della finanza, come già accaduto altrove, e "il" giornale della cosiddetta sinistra nostrana in nome di quel mercato, e dell'ideologismo che v'é dietro, decide che non é il caso e che é meglio che la mano invisibile faccia il suo corso ... nonostante tutto: tanto avevamo "bisogno" di riforme e quale migliore occasione? Ecco il punto: sapprofitta di un problema per cercare di risolverne un altro, anzi (a giudizio delle élite) tutti gli altri. Si può ragionare così? Ci rendiamo conto che qui si sta approfittando di una crisi finanziaria indotta da pochi per far pagare a tutti lo scotto? No evidentemente: auspico vivamente che la Magistratura INDAGHI sulle cosiddette agenzie di rating e, se hanno commesso un reato, li pereguino fino a portarli in tribunale e magari favorire, mettendo a nudo tutto, creare le condizioni di class action contro di esse .... altro che lasciar perdere e aspettare che qualcuno faccia qualcosa!!!!

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