lunedì 11 giugno 2012

Born to ...... Think (nonostante la "rain" a catinelle)

Mi hanno detto che a Milano ha piovuto; a Firenze ieri ha fatto un nubifragio... a Trieste la bora? Tanto tanto che il Boss sia l'uomo della pioggia? Scherzo naturalmente.... però un pensierino ce lo farei perché ieri quello che non avrebbe fatto il ciao ciao del boss (CHE A 60 ANNI SUONATI HA TENUTO IL PALCO DA PAR SUO PER QUASI TRE ORE, FORSE SOLO ALLA FINE SFORZAVA UN PO' LA VOCE ARROCHITA ..... ALLA FACCIA DEI TANTI SUOI COLLEGHI CHE DAL VIVO SONO DA, COME DIRE, VOMITO) l'ha fatto il nubifragio sfollando lo stadio in meno di un quarto d'ora con il concerto ancora in corso.




Detto ciò voglio dirvi le mie sensazioni. Naturalmente non voglio rovinarvi la "sorpresa" se andate a Trieste ma non aspettatevi il solito leone da palco. No non é lo stesso. E non ero il solo ad avere la stessa sensazione: in molti erano interdetti perché chi aveva già comprato il nuovo cd lo sapeva chi non ancora dopo le cannonate iniziali aveva sotto gli occhi un altro idolo: più intimista; più blues, gospel, atmosfere soffuse e un omaggio ai 50 anni dei Rolling Stones, ma il boss che si mangiava il pubblico tenendolo sulla corda per ben tre, dov'era? Questa sensazione non ero il solo ad averla: sapete cosa mi é venuto in mente? Ieri abbiamo visto e sentito ... l'america, quella vera; un america non più "impero" e non più arrogante ma alla ricerca di se stessa, più chiusa verso il futuro e, nel farlo, ritrovava quelli che erano i suoi valori di base (Dio, patria, famiglia certo ma pure crisi, alienazione, perdita di certezze) .... ferita dagli squali della finanza che l'hanno tradita per fare affari e profitti uccidendo quel paese (che Tocqueville portava come esempio) e, visto che siamo i più "americani" d'Europa (vi piaccia o meno é così, prima lo capite meglio sarà) se vi ci soffermate a pensare un attimo in quel concerto a essere raccontati siete ... voi; quindi, vi toverete di fronte allo specchio: raccontati dal boss ci siete VOI a guardare e guardarvi, chiusi, feriti (anche egoisti e indifferenti), alla ricerca di un "che fare" o di un "come e un perché e successo" e, soprattutto, un "come ne esco" che é dirimente: lo é per noi immaginate per loro. Se potere, andateci perché questa che il BOSS vi racconta é un esperienza diversa: vi aspettate il "born to run" e vi tovate ad ascoltare un ... "born to ... think" utilissimo dato che se un musicista attento come lui, (simbolo delle tute blu e della middle class americana distrutta dalla crisi,come da noi), registra questa ricerca (lo dice fra l'altro stesso lui quando in un difficile italiano parla della crisi americana e italiana, come pure parla del terremoto commuovendovi come ha commosso me, vi assicuro che non sono facile a farlo, visto che vengo da una difficile città e dal ceto "basso" cella stessa che per prima sente le contraddizioni economiche e sociali delle crisi e delle speculazioni, politiche e non, con tanta rabbia in corpo da far impallidire, allora come ora, il Vesuvio e che si riconosceva, e si riconosce, in pezzi proprio come "born to run" o in un altro bellissimo e tristissimo e come "the river" il cui testo vi lascia con i goccioloni anche se foste aridi come il .... deserto) se allora siam messi proprio male...
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