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lunedì 4 dicembre 2017

Siccità, l’allarme del Cnr: “In Italia il 2017 è stato l’anno più secco dal 1800 ad oggi. ...

di | 4 dicembre 2017  Il Fatto Quotidiano

In Italia, il 2017 ha fatto segnare un record negativo per la siccità: è stato il più secco dal 1800 ad oggi. A lanciare l’allarme è il Consiglio Nazionale delle Ricerche, che riferisce come quest’anno le piogge siano state di oltre il 30% inferiori alla media del periodo di riferimento 1971-2000. “A partire dal mese di dicembre del 2016 (primo mese dell’anno meteorologico 2017) si sono susseguiti mesi quasi sempre in perdita – spiega il Cnr in una nota – Fatta eccezione per i mesi di gennaio, settembre e novembre, tutti gli altri hanno fatto registrare un segno negativo, quasi sempre con deficit di oltre il 30 per cento e, in ben sei mesi, di oltre il 50%”.
Oltre alle scarse piogge, il 2017 è stato caratterizzato anche dal gran caldo. Quest’anno è stato infatti il quarto più caldo degli ultimi 217 anni: “Dal punto di vista termometrico – scrive il Cnr – il 2017 ha fatto registrare, per l’Italia, un’anomalia di +1,3 gradi al di sopra della media del periodo di riferimento convenzionale 1971-2000, chiudendo come il quarto più caldo dal 1800 ad oggi, pari merito agli anni 2001, 2007 e 2016. Più caldi del 2017 sono stati solo il 2003 (con un’anomalia di +1,36 gradi), il 2014 (+1,38 gradi rispetto alla media) e il 2015, che resta l’anno più caldo di sempre, con i suoi +1,43 gradi al di sopra della media del periodo di riferimento”.
“A conti fatti – proseguono i ricercatori – gli accumuli di pioggia annuali a fine 2017 sono risultati essere di oltre il 30% inferiori alla media del periodo di riferimento 1971-2000, etichettando quest’anno come il più secco dal 1800 ad oggi. Per trovare un anno simile bisogna andare indietro al 1945: anche in quell’anno ci furono 9 mesi su 12 pesantemente sotto media (il deficit fu -29%, quindi leggermente inferiore)”, conclude l’Isac-Cnr.
di | 4 dicembre 2017

lunedì 11 giugno 2012

Born to ...... Think (nonostante la "rain" a catinelle)

Mi hanno detto che a Milano ha piovuto; a Firenze ieri ha fatto un nubifragio... a Trieste la bora? Tanto tanto che il Boss sia l'uomo della pioggia? Scherzo naturalmente.... però un pensierino ce lo farei perché ieri quello che non avrebbe fatto il ciao ciao del boss (CHE A 60 ANNI SUONATI HA TENUTO IL PALCO DA PAR SUO PER QUASI TRE ORE, FORSE SOLO ALLA FINE SFORZAVA UN PO' LA VOCE ARROCHITA ..... ALLA FACCIA DEI TANTI SUOI COLLEGHI CHE DAL VIVO SONO DA, COME DIRE, VOMITO) l'ha fatto il nubifragio sfollando lo stadio in meno di un quarto d'ora con il concerto ancora in corso.




Detto ciò voglio dirvi le mie sensazioni. Naturalmente non voglio rovinarvi la "sorpresa" se andate a Trieste ma non aspettatevi il solito leone da palco. No non é lo stesso. E non ero il solo ad avere la stessa sensazione: in molti erano interdetti perché chi aveva già comprato il nuovo cd lo sapeva chi non ancora dopo le cannonate iniziali aveva sotto gli occhi un altro idolo: più intimista; più blues, gospel, atmosfere soffuse e un omaggio ai 50 anni dei Rolling Stones, ma il boss che si mangiava il pubblico tenendolo sulla corda per ben tre, dov'era? Questa sensazione non ero il solo ad averla: sapete cosa mi é venuto in mente? Ieri abbiamo visto e sentito ... l'america, quella vera; un america non più "impero" e non più arrogante ma alla ricerca di se stessa, più chiusa verso il futuro e, nel farlo, ritrovava quelli che erano i suoi valori di base (Dio, patria, famiglia certo ma pure crisi, alienazione, perdita di certezze) .... ferita dagli squali della finanza che l'hanno tradita per fare affari e profitti uccidendo quel paese (che Tocqueville portava come esempio) e, visto che siamo i più "americani" d'Europa (vi piaccia o meno é così, prima lo capite meglio sarà) se vi ci soffermate a pensare un attimo in quel concerto a essere raccontati siete ... voi; quindi, vi toverete di fronte allo specchio: raccontati dal boss ci siete VOI a guardare e guardarvi, chiusi, feriti (anche egoisti e indifferenti), alla ricerca di un "che fare" o di un "come e un perché e successo" e, soprattutto, un "come ne esco" che é dirimente: lo é per noi immaginate per loro. Se potere, andateci perché questa che il BOSS vi racconta é un esperienza diversa: vi aspettate il "born to run" e vi tovate ad ascoltare un ... "born to ... think" utilissimo dato che se un musicista attento come lui, (simbolo delle tute blu e della middle class americana distrutta dalla crisi,come da noi), registra questa ricerca (lo dice fra l'altro stesso lui quando in un difficile italiano parla della crisi americana e italiana, come pure parla del terremoto commuovendovi come ha commosso me, vi assicuro che non sono facile a farlo, visto che vengo da una difficile città e dal ceto "basso" cella stessa che per prima sente le contraddizioni economiche e sociali delle crisi e delle speculazioni, politiche e non, con tanta rabbia in corpo da far impallidire, allora come ora, il Vesuvio e che si riconosceva, e si riconosce, in pezzi proprio come "born to run" o in un altro bellissimo e tristissimo e come "the river" il cui testo vi lascia con i goccioloni anche se foste aridi come il .... deserto) se allora siam messi proprio male...

mercoledì 23 novembre 2011

Terza repubblica? ma per piacere.... siamo ancora al Cencelli

Mentre i media tradizionali, foraggiati con fondi pubblici (é la cosa che maggiormente viene rimproverata loro), continuano nell'opera di incensamento del tecnogoverno raggiungendo punte di involontaria autoironia il suo vertice mostra non solo il segno nel gradimento popolare, mi chiedo quanto sia indotto dalla propaganda del mainstream, non si può non notare come il vizietto bizantino e tutto italiano del ...... manuale Cencelli. Lo stesso inventore del manuale lo dice chiaramente: o lo segue o non avrà vita lunga e non potrà portare a termine la mission per cui è stato nominato, salvare le banche prestatrici a spese nostre. Il Professore sembra però averlo compreso molto bene e, con o senza pizzini (la cui documentazione a favore del diritto dei cittadini di esserne a conoscenza sarà presto cancellata dai provvedimenti a salvaguardia della "privacy" degli onorevoli) del deputato di turno, sta procedendo spedito e soprattutto con il bilancino: le percentuali si conoscono ormai, il piatto forte sarà per i due partiti maggiori e le briciole per per il terzo polo...... gli altri o abbozzano o vanno fuori dalla tavola imbandita. L'unica discriminante sembra essere il grado di appartenenza al ceto politico: il Professore vorrebbe politici "puri" i partiti della destra populista, no. Ecco quindi la ragione dell'uso del Cencelli ed ecco che, voglia o meno, il Professore si trova avvinto come l'edera a quei partiti che, in un modo o nell'altro, c'hanno ridotto così: sarà dura quindi che riesca a portare l'agenda iniziale ed ecco perché tutti i dossier che sono sul tavolo e che dovrà esaminare difficilmente saranno risolti; altro che mercato, riforme, liberalizzazioni, patrimoniali, ici o imu che dir si voglia, ecc. ecc. perché qui se va bene l'unica cosa, e lo dico anche da tempi non sospetti (ossia dalla sera stessa della defenestrazione presidenziale), saranno le pensioni, la manovra iva, qualche sconto sulle imposte del reddito e poc'altro: nulla a che vedere su quanto si aspettano gli italiani: evasione fiscale, elusione contributiva, mercato delle telecomunicazioni, Raiset, Finmeccanica, ... insomma dello tsunami rinnovatore che ci aspettava: al massimo un venticello settembrino che porta appena un pò di frescura e basta.... troppo poco. Naturalmente non ci sono problemi: gli italiani sono sempre là sotto quella finestra in attesa che il nuovo avvento dell'ennesimo messia si verifichi con "l'affaccio" dal medesimo, chiunque sia; l'importante é che pensi per loro e che le rogne colpiscano sempre il vicino e mai se stessi.... tanto per fare esempi: fiat marchionniana, disastri ambientali ormai mensili che vanno dalla liguria alla sicilia, la vergogna aquilana del post terremoto, ecc. ecc. la vera italia è sempre là dove é stata lasciata dal precedente governo e con questo là rimarrà!!!!!

domenica 9 agosto 2009

scie, meteo e quant'altro: fantascienza o realtà?

Ascoltai la trasmissione Rebus del 11/5/2009 (cliccate sul link e poi su logo in alto a destra; poi sul logo della trasmissione "rebus" e infine scegliete la data quella, appunto, del 11/5/209 e ascoltatela attentamente) sulle scie chimiche e sui retroscena connessi alla materia e devo dire rimasi sconcertato: sono sempre stato scettico su questa materia perchè l'ho sempre ritenuta uno dei tanti miti e bufale che la rete ha creato in questi anni, poi .... poi (ricordandomi che qualche tempo tempo fa ci fu un'incidente al senato americano dove in un documento di comunicazione alla competente commissione uscì fuori un termine, quello di "armi esotiche" che dopo qualche ora fu immediatamente sottoposto a omissis suscitando polemiche a non finire) invece sono andato a cercare tutti documenti e i panel citati e, oops!, li ho trovati tutti, ma proprio tutti. Innazitutto le scie chimiche che fomentano da anni una bagarre fra scettici e allarmisti: bagarre che non aiuta a fare chiarezza (la polvere che si alza non aiuta mai a fare chiarezza) ma tutti noi abbiamo visto (ci ho fatto caso anch'io) a bassa quota grossi aerei che lasciavano una scia che non spariva dopo pochi minuti: e le domande vengono naturali, vero? Cosa sono? Come mai non spariscono? Da cosa sono composte? E come non sussultare nel leggere il documento presentato all' U.S.A.F. che s'intitola "Weather as a Force Multiplier:Owning the Weather in 2025" (tradotto 2025 Possedere il Meteo nel 2025)? Per certi versi è illuminante su come la mentalità (o forse si dovrebbe parlare di paranoia) militare funziona e su quali strategie mettono in campo, utilizzando tutto quello che può essere a disposizione contro un'eventuale nemico o (come dicono i catastrofisti) o su persone di paesi amici che non sono d'accordo e sul come controllarle facendo opera di disinformazione (a proposito è il caso di ricordare come la Homeland Security abbia visto arrivargli montagne di soldi da un lato per monitorare le "opinioni pubbliche interne ed estere" e dall'altro usare tutti i mezzi per creare "un'ambiente favorevole" alla guerra al terrorismo di Bush): la lettura di questo documento sembra avvalorare l'idea di un uso militare della meteorologia (nememno escluso l'uso della nanotecnologia) e tutto quello che può essere connesso ad esso; altro aspetto interessante in proposito è il progetto HAARP che si occupa di studiare le onde a bassissima frequenza che, a detta dei complottisti, possono essere usate militarmente attraverso l'emissione di esse verso l'atmosfera surriscaldandola fino a farla diventare come uno specchio contro il quale far riflettere le trasmissioni militari senza badare ai danni che la chimica atmosferica ne riceve: uno di questi centri che viene imputato di fare attività simili è proprio quello situato in Alaska e di cui l'HAARP ne è parte: anche qui a leggere il tutto vengono delle domande inquietanti a cui nessuno dà risposte esaustive, nessuno. E da noi? Bè da noi c'è (e lo prendo da un sito scettico) un'accordo fra il governo italiano e l'amministrazione Bush (...) intitolato "Cooperazione Italia Usa su Scienza e Tecnologia dei cambiamenti climatici" che nell'allegato 4 chiamato "Accordo Italia - USA sul clima" prepara un progetto di forte entità economica sullo studio dei futuri (mica tanto) scenari regionali italiani, definendo il nostro paese a rischio e prospettando ambientazioni che dovrebbero farci riflettere davvero fra quanto ufficialmente le autorità dichiarano e quanto realmente fanno, e sono cose che non sempre sono coincidenti, anzi quasi mai. Interessante è non solo il prospetto iniziale (dove si elencano i partecipanti, ed è una lista estremamente interessante) ma anche il report di introduzione, subito dopo. sui possibili sviluppi in pochi anni della situazione ma, se si ha voglia di leggere si scende al panel riferentesi al workpackage n°10 e 11 che s'intitolano rispettivamente "Esperimenti di manipolazione degli ecosistemi terrestri" e (udite udite) "Sviluppo di scenari sanitari futuri" e scommetto che un pò la pelle d'oca vi verrà se ci tenete a voi stessi a vostri posteri se fosse vero anche solo la metà di quanto si prospetta, solo la metà. Finora, come avrete notato, non ho espresso la mia opinione: non ce l'ho in realtà, perchè sono sconcertato; sconcertato perchè questi aspetti singolarmente non sono problematici ma messi in fila (se si ha la pazienza di leggere tutto e con calma e soprattutto di andarsi a cercare i riferimenti in rete sia sui siti ufficiali che non ufficiali) danno un quadro che farebbe impallidire anche chi ha scritto il film Matrix perchè, come a volte accade, la realtà supera di molto la fantasia umana e soprattutto i mostri generati dall'essere umano sono peggiori di qualunque alieno o altro che la fervida fantasia di uno scrittore di fantascienza può creare.
Buona lettura.

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