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giovedì 9 marzo 2017

Greenpeace: L’ombra del conflitto di interessi sulla valutazione di sicurezza del glifosato

Chi controlla i controllori del controverso pesticida?
Lo abbiamo denunciato in una lettera aperta: la valutazione che l’Agenzia europea per le sostanze chimiche (ECHA) dovrà rilasciare sul glifosato, erbicida classificato come “probabilmente cancerogeno” dalla IARC, potrebbe essere tutto fuorché obiettiva. Su questa gravano infatti potenziali conflitti di interesse e dubbi sulla trasparenza, dal momento che tre membri del comitato per la valutazione dei rischi (RAC) dell’ECHA potrebbero violare le regole della stessa agenzia europea sul conflitto di interesse. Il presidente del Comitato dell’ECHA, Tim Bowmer, ha lavorato per due società di consulenza nel settore chimico per 20 anni: il suo contratt per consulenze alle industrie chimiche si è concluso il giorno prima che assumesse la carica di presidente del comitato di valutazione dei rischi dell’ECHA.


Eppure la valutazione sul rischio cancerogeno del glifosato avrà impatto sulla salute di milioni di persone in tutta Europa! Pretendiamo garanzie di assoluta indipendenza per gli esperti che esaminano questo dossier.
Il comitato per la valutazione dei rischi dell’ECHA si riunirà domani e il prossimo 15 marzo per valutare gli impatti per salute e ambiente derivanti dall’uso del glifosato.
Non è la prima volta che l’ombra dei colossi dell’agrochimica si estende sulle decisioni circa l’uso di sostanze pericolose: nel 2015, l’Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro (IARC) ha classificato il glifosato come “probabilmente cancerogeno per l’uomo”, ma l’Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA) ha valutato che non vi sono sufficienti prove scientifiche che attestino un legame col cancro. L’EFSA ha basato la propria valutazione anche su “studi non pubblicati” prodotti dalle stesse aziende che ne chiedono la commercializzazione, non disponibili agli esperti della IARC. Secondo la stessa EFSA, tali dati hanno costituito il “nucleo base” della propria valutazione.
Non vi sembra che per una elementare norma di trasparenza debba cessare da subito la pratica di usare studi finanziati da aziende private e mai pubblicati?
Dopo le numerose polemiche sulla sicurezza del glifosato, l’Unione europea ha rinviato il rinnovo dell’autorizzazione Ue del diserbante fino a quando l’ECHA non concluderà la propria valutazione, da fornire entro novembre 2017.
Il mese scorso numerose organizzazioni della società civile ha lanciato un’iniziativa dei cittadini europei (ICE) che chiede alla Commissione europea di vietare il glifosato, riformare il processo di approvazione dei pesticidi a livello Ue, e impostare obiettivi vincolanti per ridurre l’uso dei pesticidi in Europa. Oltre 430 mila persone hanno già firmato la petizione, fallo anche tu!
Da greenpeace.org

giovedì 28 maggio 2015

geoingegneria e clima

Bè magari son tutte balle coe ci dicono in televisione ma ho trovato due cosine su riviste specializzate che qualche neurone dovrebbero smuoverlo anche in coloro completamente addormentati....... ma andiamo con ordine:
  1.  sul sito greenbiz ( leggetelo) ho trovato questa succulenta, quanto passata inosservata nei media maggiori, sulla barriera corallina: tutti sappiamo che la barriera corallina, si sta "sbiancando") è in grande sofferenza con il riscaldamento climatico e del mare, giusto? Bene è sbucata fuori una "ricerca" della Carnegie Institution, dell'univeristà di exeter, del met office hadely centre e l'università del queensland hanno suggerito che per "ovviare" al problema serve la geoingegneria o meglio la tecnica geoingegneristica chiamata Solar Radiation Management (SRM) ossia "spruzzando particelle microspscopiche nell'atmosfera" per ridurre l'irraggiamento solare e la conseguente acidificazione dei mari... facile facile e abbiamo aggirato il problema della riduzione della CO2 possiamo continuare a inquinare. Per correttezza si deve dire che la National Accademy of Science ha dimostrato che quanto sopra (sia la geoingegneria che la SRM) sia da considerarsi PERICOLOSA!!!
  2. sul sito "Le Scienze"  ( leggete anche questo) ho trovato un altra notizia, sempre sul SRM e sulla geoingegneria, che cita  un articolo pubblicato su "Nature " a firma di vari studiosi dove si sostiene "la gestione della radiazione solare che può difenderci dall'impatto di un rapido e drammatico cambiamento climatico. I rischi di non condurre ricerche in proposito superao i rischi del condurle", detto meglio: visto al punto in cui siamo meglio sperimentare anche questo che rischiare di non fare nulla....
ora detto quanto sopra; le domande sorgono spontanee:
  1. le scie chimiche non erano una bufala dei soliti "complottisti"?
  2. la geoingegneria non era una fumosa e fuorviante invenzione di chi vuol vedere a tutti i costi l'ombra dove non c'è?
  3. la SRM è o non è dannosa e serve davvero ma, soprattutto, se quanto segnalato ai punti sub 1 e 2, è una realtà o un altra invenzione?
  4. e cosa ci dice che quelle che a tutt'oggi vediamo essere spruzzate in cielo persistendovi anche per delle ore cosa sono? E' possibile che "clandestinamente" qualcuno (....) lo stia già facendo perseguendo quale scopo?
parafrasando un noto conduttore: datevi le risposte che io vi ho fatto le domande

domenica 9 agosto 2009

scie, meteo e quant'altro: fantascienza o realtà?

Ascoltai la trasmissione Rebus del 11/5/2009 (cliccate sul link e poi su logo in alto a destra; poi sul logo della trasmissione "rebus" e infine scegliete la data quella, appunto, del 11/5/209 e ascoltatela attentamente) sulle scie chimiche e sui retroscena connessi alla materia e devo dire rimasi sconcertato: sono sempre stato scettico su questa materia perchè l'ho sempre ritenuta uno dei tanti miti e bufale che la rete ha creato in questi anni, poi .... poi (ricordandomi che qualche tempo tempo fa ci fu un'incidente al senato americano dove in un documento di comunicazione alla competente commissione uscì fuori un termine, quello di "armi esotiche" che dopo qualche ora fu immediatamente sottoposto a omissis suscitando polemiche a non finire) invece sono andato a cercare tutti documenti e i panel citati e, oops!, li ho trovati tutti, ma proprio tutti. Innazitutto le scie chimiche che fomentano da anni una bagarre fra scettici e allarmisti: bagarre che non aiuta a fare chiarezza (la polvere che si alza non aiuta mai a fare chiarezza) ma tutti noi abbiamo visto (ci ho fatto caso anch'io) a bassa quota grossi aerei che lasciavano una scia che non spariva dopo pochi minuti: e le domande vengono naturali, vero? Cosa sono? Come mai non spariscono? Da cosa sono composte? E come non sussultare nel leggere il documento presentato all' U.S.A.F. che s'intitola "Weather as a Force Multiplier:Owning the Weather in 2025" (tradotto 2025 Possedere il Meteo nel 2025)? Per certi versi è illuminante su come la mentalità (o forse si dovrebbe parlare di paranoia) militare funziona e su quali strategie mettono in campo, utilizzando tutto quello che può essere a disposizione contro un'eventuale nemico o (come dicono i catastrofisti) o su persone di paesi amici che non sono d'accordo e sul come controllarle facendo opera di disinformazione (a proposito è il caso di ricordare come la Homeland Security abbia visto arrivargli montagne di soldi da un lato per monitorare le "opinioni pubbliche interne ed estere" e dall'altro usare tutti i mezzi per creare "un'ambiente favorevole" alla guerra al terrorismo di Bush): la lettura di questo documento sembra avvalorare l'idea di un uso militare della meteorologia (nememno escluso l'uso della nanotecnologia) e tutto quello che può essere connesso ad esso; altro aspetto interessante in proposito è il progetto HAARP che si occupa di studiare le onde a bassissima frequenza che, a detta dei complottisti, possono essere usate militarmente attraverso l'emissione di esse verso l'atmosfera surriscaldandola fino a farla diventare come uno specchio contro il quale far riflettere le trasmissioni militari senza badare ai danni che la chimica atmosferica ne riceve: uno di questi centri che viene imputato di fare attività simili è proprio quello situato in Alaska e di cui l'HAARP ne è parte: anche qui a leggere il tutto vengono delle domande inquietanti a cui nessuno dà risposte esaustive, nessuno. E da noi? Bè da noi c'è (e lo prendo da un sito scettico) un'accordo fra il governo italiano e l'amministrazione Bush (...) intitolato "Cooperazione Italia Usa su Scienza e Tecnologia dei cambiamenti climatici" che nell'allegato 4 chiamato "Accordo Italia - USA sul clima" prepara un progetto di forte entità economica sullo studio dei futuri (mica tanto) scenari regionali italiani, definendo il nostro paese a rischio e prospettando ambientazioni che dovrebbero farci riflettere davvero fra quanto ufficialmente le autorità dichiarano e quanto realmente fanno, e sono cose che non sempre sono coincidenti, anzi quasi mai. Interessante è non solo il prospetto iniziale (dove si elencano i partecipanti, ed è una lista estremamente interessante) ma anche il report di introduzione, subito dopo. sui possibili sviluppi in pochi anni della situazione ma, se si ha voglia di leggere si scende al panel riferentesi al workpackage n°10 e 11 che s'intitolano rispettivamente "Esperimenti di manipolazione degli ecosistemi terrestri" e (udite udite) "Sviluppo di scenari sanitari futuri" e scommetto che un pò la pelle d'oca vi verrà se ci tenete a voi stessi a vostri posteri se fosse vero anche solo la metà di quanto si prospetta, solo la metà. Finora, come avrete notato, non ho espresso la mia opinione: non ce l'ho in realtà, perchè sono sconcertato; sconcertato perchè questi aspetti singolarmente non sono problematici ma messi in fila (se si ha la pazienza di leggere tutto e con calma e soprattutto di andarsi a cercare i riferimenti in rete sia sui siti ufficiali che non ufficiali) danno un quadro che farebbe impallidire anche chi ha scritto il film Matrix perchè, come a volte accade, la realtà supera di molto la fantasia umana e soprattutto i mostri generati dall'essere umano sono peggiori di qualunque alieno o altro che la fervida fantasia di uno scrittore di fantascienza può creare.
Buona lettura.

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