lunedì 9 luglio 2012

Una banca inglese: il paradigma della crisi...

Gli Stati é dal 2007 che si svenano .. e ci svenano; eppure nulla cambia: tutto si calma per qualche mese poi tranquillamente ricominciano a macinare truffe e profitti ai danni della maggioranza dei cittadini. Non basta Trani dove, dalle news che si raccolgono in rete, il quadro che ne viene fuori é sconfortante dato che l'Italia é stata declassata sulla base di informazioni incomplete da parte di una delle più importanti agenzie di rating: informazioni incomplete, sapete che significa? Che stiamo pagando perché gli analisti, peraltro si lamentavano di essere in pochi, decidono sulla base di quel poco che hanno in mano che questo paese andava declassato ... un errore, tutto qui. Ma questo potrebbe anche essere un peccato, relativamente, veniale se ci fosse un magistratura libera di applicare la legge, se una legge c'é (perché il reato sarebbe quello di "danno all'economia nazionale", mi pare roboante ma credo che alla fine sia poco più che un pugno di mosche con oblazione inclusa), e una politica che sa fare il suo mestiere (quindi non é collusa con la finanza e non corre in suo soccorso come fatto fino ad ora) perché l'agenzia, e si suoi analisti e dirigenti, se la vedrebebro sporca: sia in termini di rimborso danni che in termini penali. Ma il vero paradigma é una primaria banca inglese..... cito l'articolo di Stefano Micossi pagina 1 dell'inserto di Repubblica "Affari e Finanza" .... dicevo questa banca d'affari s'é beccata una salatissima multa (mezzo miliardo di dollaroni) per "aver manipolato le informazioni fornite alle associazioni bancarie internazionali e nazionali per la determinazione dei tassi Libor ed Euribor (più o meno tassi di riferimento per la determinazione dei saggi d'interesse sui quali si basano prestiti e e operazioni in derivati (...) per una somma di (udite udite) 1000 (MILLE) trilioni di dollari, qualcosa come 14 volte il PIL mondiale": una somma astronomica; la banca ha pagato riconoscendosi colpevole. Il resto lo leggete sull'articolo.




Ora alcune considerazioni, poche considerazioni che pongo in termini di domanda, per brevità.



Ma in galera non ci va nessuno?

Quanto costerà in termini di danni all'economia?

Chi pagherà per il buco provocato, gli Stati ... cioé noi?

E tutte le milioni di persone, e società, che hanno avuto un danno dalla manipolazione dei tassi Euribor e Libor sui mutui e prestiti chi le risarcisce?

Come mai si sa solo dopo che li hano beccati con le mani nella marmellata e non prima?

Chi doveva vigilare che faceva, dormiva o ci marciava?

.. quello che abbiamo qui é il paradigma della situazione: sia per gli inizi di questa crisi nel 2007 che oggi, nulla é cambiato (noi abbiamo vistosi esempi, Parmalat, garanzia pubblica per i debiti bancari, ecc., ecc.): banche e agenzie di affari si lanciano in speculazioni spericolate ma se qualcosa va storto .... a pagare sono gli Stati, cioé noi; ormai é chiaro che la preminenza viene sempre data alla finanza e mai alla società e ai cittadini, in particolare i ceti indeboliti dai salassi, noi compresi anche se di problemi ne avevamo di nostri (in questo siamo bravissimi). Ora dagli Usa all'Italia (passando per tutto l'occidente e non) i comportamenti di queste super entità sono sempre stati gli stessi e mai hanno pagato per il danno: negli USA, ad esempio, la legge che avrebbe dovuto tutto ciò prevede che le banche debbano "fare testamento" ossia in caso di problemi "devono dire come fare per essere smembrate e ripagare il danno": ma ciò vale fino ad un certa cifra, al di sopra della quale rimane tutto come prima. Eppure il congresso chiamò in udienza pubblica (il film doc "inside job" ne mostra alcuni filmati delle udienze) i CEO i quali di fronte alle domande "ficcanti" si cosparsero il capo di cenere ..... per poi ricominciare da dove avevano lasciato, nessun problema solo una reprimenda pubblica e poc'altro: tanto lo Stato si stava svenando per salvarli, ufficialmente perché il problema si era esteso all'economia reale ..... nella realtà perché: bastava vedere i cospicui finanziamenti fatti durante le campagne elettorali per capire, anche uno come me (poco sopra il livello del suo antenato scimmiesco ci arriva) ci sarebbe arrivato .... non si sputa nel piatto dove si mangia e, avendo la finanza inventato il modo di creare moneta senza produrre, la politica non é da meno in materia. Cambiare si può? Certo a patto di: aggiornare il penale alla situazione; separare finanza da banca territoriale; eleggere politici che sappiano cosa significa "spirito di servizio"; si cambia la cosiddetta "ricetta economica" prima che ... oltre ai buoi si siano fregati anche la stalla lasciandoci in mano un pugno di mosche. Prima si fa e prima si passa ad altro e più importante faccenda: (ri)costruire il futuro facendo pulizia per il presente....
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