giovedì 12 luglio 2012

democrazia, elezioni, concertazione ...... che noia

Notato? Da un pò di tempo si sta evidenziando una certa insofferenza: ma non da parte dei biechi comunisti protestatari o dai soliti sobillatori, no ma .... dal Governo.




La democrazia? Un rito, necessario per salvare l'apparenza ma in realtà le si passa sopra non appena si tratta di prendere decisioni appena un pochetto spiacevoli per il soliti noti;

le elezioni? un altro rito: qui sorge un problema, però: non si possono evitare. Quando si prendono decisioni "spiacevoli" poi si paga in termini di voti; secondo voi quanti voti prenderebbe un partito che candidi una Fornero o un Passera o Monti stesso? Per Passera, forse, quancuno si spende pure perché é contiguo in qualche modo al voto cattolico e lì sono così alla canna del gas che pur di mantenere qualche prebenda sono anche disposti a sponsorizzarlo, ma gli altri due? Chi li vota? Ecco perché per l'una c'é sempre il lavoro, a tempo indeterminato sia chiaro, in Banca e per l'altro ..... la Presidenza della Repubblica con la benedizione di tutti.

infine, la concertazione. Che noia: addirittura ci si spinge a imputarle i mali del paese, ci pensate? E' grazie alla concertazione che dal '92 a oggi i lavoratori hanno perso potere d'acquisto e conquistat salari bassi, fra i più bassi d'europa; é grazie alla concertazione che gli industriali fanno il bello e il cattivo tempo in questo paese; é grazie alla concertazione che i lavoratori hanno visto arrivare sulle loro spalle l'intero peso della tassazione sul lavoro con la scusa che senza questa via l'economia andava ramengo così come l'attenuarsi dei diritti, il lavoro in particolare, ha visto cadere i loro capisaldi.... uno alla volta. E' grazie alla concertazione che leggi come la treu son passate e hanno posto le basi dell'attuale buco occupazionale giovanile che vede un giovane su due senza futuro. E si potrebbe continuare per un pò: eppure il Nostro la ripudia, come mai? Ve lo siete chiesto? Secondo me perché sa che é inutile concertare su qualunque cosa: ormai ha vinto; i sindacati sono addomesticati e resi obsoleti, praticamente inutili; ormai l'economia é trasformata: la finanza ha preminenza e, quindi, non ha interesse per parole come democrazia, lavoro ecc. ma interessa solo fare profitto senza ostacoli: perché dannarsi per quache perdita di occupazione; immaginatelo a un tavolo con i sindacati a parlare ma a pensare: che ci faccio qui? A cosa serve parlare con questi qui quando il mercato mi detta l'agenda che devo seguire?

.. ecco perché da qualche tempo (perché non accade solo in Italia) cresce l'insofferenza verso i regimi democratici e i suoi riti ritenuti in qualche modo superati se non dannosi al queito vivere dei mercati: ma non solo i comunisti, bensì i ..... liberali conservatori. Forse pensano sia giunto il momento di gettare la maschera; forse pensano che la mela é ..... marcia al pounto che meglio gettarla; forse pensano chissenefrega: li abbiamo ridotti così al lumicino che hanno altro cui pensare che alla democrazia e alle altre cose che la riguardano; anzi, visto che nelle società crescono moti demagogici e razzisti, si giungerà al paradosso che saranno proprio le persone a chiedere ..... ordine, autorità, rispetto, sicurezza e se da queste richieste manca la democrazia, bé che problema c'é? Abbiamo tutto il resto....
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