domenica 20 gennaio 2013

Servono riforme radicali..

... ed ha ragione: questo paese ha bisogno di cambiare, il prima possibile per giunta. Sapete qual'é la cosa bella dei liberali "economici (noti al mondo come liberisti)"? Quella di essere completamente a-ideologici: non che non abbiano una ideologia, ce l'hanno eccome (si chiama mercato, moneta é la sua icona e finanza il suo paradiso) eppure non si fanno scrupoli di adattare e riadattare idee altrui per i propri scopi; anche negli usa i liberisti hanno lo stesso atteggiamento: a partire da reagan, osannato dalla nostra sinistra, fino a obama tutto é sembrato completamente in poco tempo, poco più di 20 anni e il processo é finito. Da noi la trafila é quasi al termine: ci voleva uno shock finale per fare i conti con il welfare e poi tutto é pronto per farci fare il salto finale nella open society dove ognuno è padrone del proprio destino e lo stato non deve fare altro che consentirne il libero svolgimento senza intervenire anzi deve rimuoverne gli ostacoli (chissà se ci pensa a cambiare l'art.3 comma due in questo senso il nostro Monti) con tutti i mezzi a propria disposizione, compresa la repressione di eventuali "disturbatori" e deve anche intervenire quando accadono storture: come? l'abbiamo sotto gli occhi visto come si sono svenati pur di salvare le banche e la finanza evitando di far crollare l'intero sistema. Si Presidente queste paese delle "riforme" questo paese ne ha bisogno: a cominciare dall'attuazione così com'é della Costituzione, mai applicata, che già sarebbe un miracolo il poterlo fare; poi ce ne sarebbero altre, quali ad esempio: i servizi, i trasporti, la programmazione industriale, la lotta alla miseria e tantissime altre quanti sono gli anni che dal '48 ad oggi hanno sedimentato in generazioni di italiani che si son dovuti abituare ad arrangiarsi e a trovare il proprio posto al sole a qualunque costo e turandosi non solo il naso ma tutto.... una volta tanto sarei d'accordo con lei: ci vogliono riforme radicali, ci vogliono cambiamenti radicali, solo così potremo fare a meno di quelli che ci vengono a dire che senza costoro va tutto a ramengo fra cui lei... ecco una prima riforma che si può fare subito e senza spese: rimetta i commenti sul suo canale di youtube, le critiche vanno accettate, si chiama democrazia ed é quella che le permette di andare in giro a dire la propria...  si é accorto che su twitter non va per la maggiore, ci sarà un perché?
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