martedì 12 febbraio 2013

Addio anche all'ultimo baluardo del risparmio nostrano, la CDP?

E' sempre stata la cassaforte, attraverso i Buoni Fruttiferi Postali, delle famiglie italiane: nell'ordine erano i primi.. po veniva tutto il resto, BOT di Stato compresi. I tempi cambiano però: e infatti un pò alla volta la Cassa Depositi e Prestiti sta mutando anzi .... le stanno facendo mutare pelle e funzioni. Già ora ha partecipazioni, azioni, società ecc. senza che i veri proprietari dei soldi, i correntisti (fra i quali il sottoscritto da decenni ormai), ne abbiano conoscenza o gli sia stato richesto di esprimersi: i suoi settori d'intervento vanno dalle piccole e medie imprese all'ambiente e alle rinnovabili (passando per reti di trasporto, edilizia pubblica, società d'interesse nazionale, energia e telecomunicazioni, ricerca innovazione) ossia tutti quei campi che lo Stato ufficialmente ha mollato o quasi rientrano grazie alla CDP nel pubblico dalla finestra. Ora il punto é: pesonalmente non sono un talebano liberista e vedo con grandissimo favore il rientro pubblico nell'economia (per l'ovvia ragione che solo lo Stato ha abbastanza soldi e personale per rilanciare l'economia stagnante... nel '29 questo accadde ovunque e ciò c'ha dato dopo la guerra 50 anni di prosperità), ma non "questo" Stato gestito da "questa" politica, però... perché se già ora nel CDA della CDP SpA ci sono politici e  figuri espressioni di lobby se si decidesse che deve fare da volano economico con i nostri soldi chi ci mettereste? Mica un impresentabile, vero? Ecco perché si spera che dalle prossime elezioni esca un Parlamento almeno un pò diverso da quell'attuale e quindi ci si mettano persone competenti e non espressioni o propaggini di questo o quela lobby o questa o quella parte politica, altrimenti il danno sarebbe enorme perché il credito della CDP non é illimitato e nemmeno i debiti che verrebbero a essere contratti perché a pagare stavolta sarebbero direttamente le famiglie e stavolta senza se e senza ma..... mi va bene finanziare elnti pubblici e locali ma non mi va bene, soprattutto se non me lo hanno chiesto, che si faccia della CDP una nuova IRI o, per meglio dire, un enorme carrozzone dove gettare aziende e debiti impresentabili altrove per accontentare questa lobby o quel partito, non siete d'accordo?
Un idea mi sentire di lanciarla: perché non far nominare un rappresentante dei correntisti all'interno del CDA a sua volta eletto democraticamente (non so se questa é una fesseria ma penso che se si devono gestire miliardi di euro non loro ma nostri non mi sembra così peregrina)?
p.s.
una buona disamina dell'argomento l'ho trovata, oltre che nelle pubblicistica in rete enon, anche su affari e finanza di repubblica del 11/02/2013 con annesso schema di parte4cipazioni e acquisizioni attuali e future......
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