domenica 14 luglio 2013

renderli invisibili.... a rio come altrove

Accadde già a New York, con Giuliani, qualche anno fa; ne parlò, in termini di mercato eugenetico, anche A. Smith (nel famoso "la ricchezza delle nazioni" dove sosteneva che il mercato avrebbe ridotto il numero di poveri che fanno troppi figli e che non ci si doveva preoccupare in merito nè li si doveva aiutare): i poveri sono "il" problema e devono essere resi invisibili, almeno ridotti di numero e deportati altrove e quando non fosse possibile ....... scaricare su di loro la colpa di esserlo. Ora, essendo società "democratiche", la gente ancora non è, ancora, così indifferente e abituata alla loro emarginazione, non fo'ss'altro perchè potrebbe capitare a chiunque in un futuro lontano e quindi, in base all'istinto di autoconservazione, meglio andarci piano ma ....... ci stanno lavorando anche per quest'aspetto.
Cosa accade?
In Brasile, proteste o meno, ci saranno eventi sportivi di portata planetaria: i barboni e assimilati danno noia e non lustro, devono essere sloggiati e, al limite, messi sotto TSO di massa per renderli almeno "presentabili". Quando ho letto questa cosa mi è venuto in mente un film "i figli degli uomini" dove venivano preconizzati non solo i C.i.e. che ben conosciamo tutti ma anche la ricerca, persecuzione e ghettizzzione di tutti gli imprensentabili: dai poveri ai clandestini: nel libro in una Inghilterra del futuro; ma che nella realtà è una cosa prossima anzi attuale e che, vista l'evoluzione che si sta prendendo non è nemmeno così fantascientifico, anzi.... abbiamo già: le isole ghetto, Lampedusa; ovunque ci sono i Cie; dovunque cresce l'insofferenza per diversi, poveri, ecc. da qui a deportarli altrove, magari in periferia, il passo è breve... e riformando la costituzione, italiana e non solo, se ne da il sigillo definitivo: non è nemmeno un caso che la UE si sta distinguendo non tanto per superare la crisi quanto per finanziare banche fallite e fare i conti con quel welfare europeo che ne è stato la bandiera per decenni.....
Ma non è il solo caso: da noi il "mitico" Bondi (quello che ha salvato la Parmalat dai Tanzi ma l'ha svenduta ai francesi di lactalys) ha risposto così alle critiche sugli scarichi dell'ilva tarantina:  "Il ruolo dell'impianto? Dipende da altri fattori come fumo di sigarette e difficoltà nell'accesso a cure mediche". Inoltre, “l'enfasi sul possibile ruolo dell'impianto siderurgico sembra essere un effetto della pressione mediatico-giudiziaria, ma non ha giustificazioni scientifiche” ......
cosa dire? Parla da se.... è tremendo una tale insensibilità, ma non è, e non sarà in futuro, cosa rara perchè viviamo in un mondo dove i costi, propri e indotti dalle proprie attività, contano più dei danni che sono provocati e di conseguenza la cosa che conta di più è trovare una spiegazione "altra" rispetto all'evidenza: non è colpa degli scarichi e dei depositi a cielo aperto ma di coloro che vivono intorno in una condizione di disagio: una teoria interessante, vero? Non è un problema dell'azienda ma della gente che non ha unostile di vita di adeguato, una semplicissima spiegazione chein un colpo solo fa terra bruciata intorno a millenni di scoperte mediche e di cure per gli esseri umani.
Una tale insensibilità non può essere imputata, solo, al singolo: è frutto di una mentalità che è venuta alla luce come una corrente carsica ora ma risale al primo industrialismo, alla prima rivoluzione industriale e ai suoi effetti sulla società......
è chiaro che andrà combattuta ma, a differenza di allora, non ci sono idee, o ideologie, che possano far crescere un alternativa, anche teorica, al mondo attuale: c'è solo una carta costituzionale (in via di revisione), dei cittadini, alcuni movimenti e tantissima confusione.... poco troppo poco per ptoervi aderire criticamente: ma è tutto ciò che rimane e con essa dobbiamo fare i conti per l'applicazione di quelli che una volta erano diritti costituzionalmente tutelati e ora sono ... costi e basta.
Non pensate che queste due storie siano lontane fra loro: hanno un humus comune ossia la lotta di classe dei ricchie dei privilegiati contro quelli che ora son poveri o senza voce ufficiale ma che possiamo definire senza tema di essere smentiti come "invisibili" e "impresentabili" di cui vergognarsi e da nascondere agli occhi dei potenti e dei benpensanti.... sono tanti, troppi e il mercato non ha ancora svolto la funzione preconizzata da Smith: ridotti alla fame spariranno o diverranno "sostenibili" in numero e in presenza prima o poi, basta aspettare e continuare a crearne le condizioni, tutto qui ..... poi a Rio come a Taranto un motivo per nasconderli si trovrà sempre come si troverà sempre qualcuno che sostiene che non è l'industria che uccide ma sono loro che bevono e fumano troppo!!!!
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