martedì 18 febbraio 2014

non ha un’idea che sia una......

Barca, possibile ministro in pectore del quasi-neonato governo Renzi, è stato chiaro: “Fra tre mesi tutti si accorgeranno che la nuova compagine governativa non ha un’idea che sia una”...... tradotto: tutta fuffa niente novità ma solo la solita ricetta con una sola differenza, il faccione giovanilistico di Renzi. Barca, come il padre (economista e comunista), è una persona seria e ha tutti i numeri per essere un perfetto Ministro dell'Economia di un serio Governo ma gli manca l'esser traffichino ossia gli manca quella furbizia del politico medio italiano che non sa nulla di nulla ma lo sa così bene che da l'idea di essere superpreparato alla bisogna; lui no: ecco perchè è caduto nel tranello della zanzara ed ecco perchè, pensando di parlare con Vendola, ha detto quel che pensava in maniera schietta e sincera, e la pagherà, carissimo.... i vari conigli mannari lo dilanieranno, devono farlo, per evitare che la gente prenda coscienza dell'ennesimo grande inganno di cui sono oggetto e delle cui conseguenze dovranno pagare lo scotto finale.
Per cominciare:
  1. Cottarelli, l'uomo del FMI a Roma e Commissario per la spending review, l'ha detto chiaro chiaro: nei prossimi due anni si devono tagliare ben 32 mld di euro solo per non far aumentare il debito più di quello che è ora (a proposito, indovinate dove?), tanto per gradire;
  2. ci sono i mercati che si aspettano le "riforme" da fare e che adeguino la nostra Costituzione e la legislazione italiota ai loro desiderata (come profetizzato da Goldman Sachs);
  3. ci sono i confindustriali che si aspettano la nascita del modello Ichino con tutto quello che consegue (Renzi ha detto che l'art.18 non è in agenda.... per ora aggiungo io);
  4. ci sono le lobby che premono per vedere saziata la propria sete... a partire da quella energetica con un profondo rosso pari a un enorme buco nero super massiccio perchè gli italiani, pur bischeroni e opportunisti, almeno hanno imparato la lezione che di mercato non si può parlare dato che tutto è i mano a pochi personaggi dietro a poche società, anche nel campo energetico ...... e quindi rimangono ancorati al "vecchio" come lamentato da troppi media, guarda caso, di cui almeno uno è proprietà di una società energetica coinvolta nell'affaire Barca... strano ma vero!
  5. ci son le banchem cui abbiamo appena regalato 7 mld di euro con la rivalutazione delle quote di Bankitalia.. ma sono appena l'ultima rata degli oltre 100 mld di euro donati e che mai ritorneranno indietro e che NOI abbiamo cacciato di tasca nostra con le tasse, vere e occulte.
insomma c'è tutta una pletora parassitaria che vive suggendo sangue dalle vene pubbliche: quelle stesse vene che in pubblico sono disprezzabili e disprezzate ma in privato osannate perchè son le uniche che possono aprire i cordoni della borsa e dargli ossigeno... altrimenti son problemi grossi perchè un pò per mancanza di fiducia, giustificatissima, nel cosiddetto mercato e un pò perchè di soldi non ce ne sono più ..... questi sono in perdita e mica vendono quote del patrimonio di "famiglia", scherzate? Mica son matti... questi battono cassa a mamma Stato che fa da bancomat con il nostro bancomat, però: l'ultima è un prelievo del 20% sui bonifici da estero su italia, se questo non è vampirizzarci ditemi cosa lo è, allora.....
Ecco perchè Barca è risultato anacronistico rispetto al resto del panorama politico italiota ed è questo credo che lo ha reso "simpatico" alla stessa base del PD delusa, già, dal renzismo. Per ora, infatti, i segnali di un ulteriore distacco fra base elettorale e PD è del tutto evidente nelle elezioni sarde (ha vinto il candidato del pd ma con un 42% di voti su un area di vota di appena il 52% degli aventi diritto al voto, un pò poco) ma salta agli occhi in piemonte dove un ex (prima sindaco di torino amico di Marchionne ora a capo della fondazione San Paolo prossimo ex anche di questo) non si misurerà nelle primarie...... già pare proprio niente primarie, perchè? Forse perchè si teme la concorrenza di Airaudo della Fiom? Si, ma soprattutto si teme un flop dei votanti alle stesse. In Toscana invece subito si sono adeguati: fuori dalla giunta regionale alcuni amici e dentro renziani... un classico; ma se andate sui forum piddini o su facebbok alla pagina del Governatore toscano..... la delusione e l'arrabbiatura sono evidenti! L'ennesima delusione e l'ennesima spaccatura nel tessuto piddino..... eppur al vertice sono ancora tutti insieme, ed è questo il problema che ingessa la situazione: perchè la sinistra di quel partito non spacca? Solo mancanza di coraggio o cosa?
Forse quel "cosa" l'ha detta proprio Barca: “Fra tre mesi tutti si accorgeranno che la nuova compagine governativa non ha un’idea che sia una”, più chiaro di così.....
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