lunedì 17 febbraio 2014

Ci si chiede "perchè" lo spread scende? O è meglio non saperlo?

Il punto è esattamente questo: come mai lo spread sta letteralmente crollando in questo periodo?
Facciamo tre ipotesi, così tanto per giocare:
Ipotesi n°1 alias buonista: Possibile che la finanza internazionale, la consorteria che si nasconde dietro i "mitici" fondi pensione americani e non, abbia rinunciato a fare profitti a spese nostre; o meglio: hanno capito che questo paese ha potenzialità enormi e corrono qui a investire billion of Dollars?
Ipotesi n°2 alias neutra: aspettano gli eventi; sanno che sponsor ci sono e quindi al momento si vogliono dare una calmata e, mentre fanno i conti degli interessi che stanno perdendo nel fare i bravi, sperare che le promesse vengano mantenute e i soldi che ora son fermi possano ricominciar a girare senza .. troppi rischi naturalmente, per loro.
Ipotesi n°3 "cattiva": la parola d'ordine è... state boni, se potete. Questo qui, il nostro uomo a roma, si farà garante dei nostri futuri guadagni con le riforme che dovrebbe fare (vendita del patrimonio pubblico, privatizzazioni, liberalizzazioni, esternalizzazione dei servizi dello Stato, quelli rimasti, ecc. ecc.) a breve; con un sistema elettorale che garantisca gli "antichi equilibri" ma permetta ai nuovi arrivati, famelici come i loro predecessori, di fare profitto, speculare; domanda: perchè si son fermati? Perchè, evidentemente, s'aspettano che il loro uomo a roma faccia qualcosa; qualunque cosa tanto loro non ci perderanno mai dato che se fallisce loro fanno presto a vendere qualche miliardo in CDS e in pochi secondi ci rientrano dei soldi se va bene ci sono grandi praterie su cui speculare e quando saranno devastate..... i cocci saranno dei cittadini e quindi, loro, comunque non ci perderanno.
Chi dovesse conoscere un pò di storia economica, sa che queste tre ipotesi sono tutte realistiche perchè si son già verificate... nel periodo che va dal 1918 al 1939 (di cui la Grande Depressione del 1929 fu solo l'apice) con la sequenza inversa e se qualcuno allora ha fatto un bagno perdendoci fu solo perchè da un lato c'era, oggi purtroppo non c'è più, il pericolo rosso.. dall'altro c'erano enormi sacche di povertà che rischiavano di fare da bracere al suindicato pericolo facendo saltare il coperchio........ oggi ci sono ancora le seconde, anzi forse son cresciute proporzionalmetne al crescere della ricchezza dei signori CEO delle grandi agenzie finanziarie e delle cosiddette istituzioni finanziarie internazionali) ma non essendoci il primo si butta qua e là, dicesi ascensore sociale, qualche briciola e ci si gode lo scannarsi dei poveracci.
Chi sa perchè accadde quella crisi? Iniziò tutto con le Save and Loan (le casse di risparmio) che erano vere casseforti di denaro ma erano fuori dal sistema FED..... come faccio a metterci le mani sopra senza passare per un criminale? Semplice, faccio girare una voce nella borsa che sostiene che una di queste, la più grande, non ha liquidità ma nel frattempo esco dal mercato in modo che non possano incolparmi di fare insider trading....il gioco è fatto: in meno di 5 giorni oltre alla file fuori dalla suindicate save & loan per ritirare i risparmi di una vita arriva il guardiano la FED che prepara un piano di salvataggio delle stesse e le sottopone al sistema di controllo FED (è appena il caso di ricordare che la FED è solo in parte - come oggi la BCE e la Banca d'Italia anche - pubblica...... è quel solo in parte che è il problema perchè il governo usa quando vuole soldi li paga anzi li ripaga con capitale + interessi, che vanno ridati e con una certa fretta per giunta; poi se elego ex collusi e finanzieri o petrolieri a Capo delo Stato... il giochino è sicuro e blindato per i finanzieri; i nomi sono i soliti e fanno parte delle solite organizzazioni si proprio quelle di cui parlano i complottisti..... che forse se si sa la storia tanto complottisti non soo e quelli tanto banchieri non sono ma ladri si): da quel momento in poi le Save & Loan persero la funzione principale e tutte passarono sotto il controllo .... dei "privati" che trovarono un enorme fonte di finanziamento; il dado però era tratto e quindi scoppiò il bubbone. Stessa cosa è accaduta in questa crisi che non è iniziata nel 2007 ma nel 2000 con l'esplosione delle bolle.. esplosione indotta naturalmente: ma qui bastano i vari film-doc a spiegarlo bene e quindi me ne astengo; dico solo che, a differenza del periodo 1918-1939, oggi l'intero sistema economico mondiale è preda di fondi sovrani di paesi non democratici e di un centinaio di persone che comunque vada si staccano assegni milionari e diventano sempre più ricchi..... senza badare minimamente al fatto che ogni loro speculazione significa lo svenarsi degli Stati, che altrimenti crollerebbero visto quanto sono inquinati da politici collusi e/o corrotti, e l'impoverimento di centinaia di milioni di persone ovunque sul pianeta: anche nei paesi ricchi del ricco occidente.
Ora; avendo davanti uno scenario anzi tre scenari di quel genere che hanno la caratteristica di avere un precedente storico di rilievo come quello detto, come mai ci siamo ricascati? Siamo così poco intelligenti o c'è altro sotto? Aveva ragione K. Polanyi in uno scritto del 1939, si proprio 1939, definiva il sistema capitalistico dei mercati autoregolantisi, liberismo, tarato e destinato al fallimento e al declino catastrofico dopo una serie di eventi critici? Si, e ce lo spiega proprio lui; ve lo cito a memoria: i mercati "non sono naturali nella storia umana ma un artificio" ... creato da alcuni per fare profitto a spese della generalità; essi fondamentalmente sono tre ossia capitale, lavoro e terra, il secondo e il terzo sono innaturali perchè rigardano due cose non quantificabili finanziariamente e pericolosamente instabili perchè sono parte di quella parte dell'economia che non è passiva ma attiva, ossia nasce, cresce, vive... muore e hanno alcune necessità che non possono essere compresse nè ridotte oltre un certo limite, dice nulla tutto ciò? Il succo è questo, leggetelo e se ci sono imprecisioni fatevi sotto.... è praticamente impossibile sperare, sostiene, che la mano invisibile di questi due mercati possa trovare taumaturgico equilibrio fra una variabile e un altra e quindi mette in guardia dal pensare solo in via teorica a una sorta di offerta e domanda di persone e risorse naturali perchè è autolesionistico, distruttivo e lla fine contrari agli stessi interessi degli operatori di questi mercati perchè sono costretti a ogni rivolta, a ogni aumento di salari a cmbiare mercato, nazione, ecc..... e mi fermo qui.
Eppure oggi è esattamente il contrario che accade..... e questo pensatore liberale aveva visto giusto sia nel delineare il quadro generale sia nel mettere davanti allo specchio i sacerdoti del liberismo.. allora come ora perchè andavano incontro a un disastro ancora peggiore del passato: nemo profeta in patria .. e non solo.
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