giovedì 24 aprile 2014

Austerità: l'ennesima prova che non funziona....

Eurostat, semmai ce ne fosse bisogno, da un altro colpo (peraltro annunciato dai fatti) alla politica dell'austerità imposta alle genti europee.... nella UE a 18 paesi perchè si il deficit è in via di risanamento ma il debito pubblico è letteralmente esploso: non solo in grecia e in italia (paesi notoriamente "spendaccioni"..... la prima con un debito schizzato al 175,1% e la seconda al 132,6%) ma pure in quelli (eccenzion fatta per la germania dove  il debito è sceso dal 81% al 78,4% azzerando il surplus e quindi raggiungendo il pareggio; naturalmente il welfare teesco è stato tagliuzzato ben ebne e molta parte del lavoro è fato da mini-job, precariato vario e contratti tipo amazon...) in via di "risanamento" (irlanda da 117,4% a 123,7%, portogallo dal 124% al 129%, spagna da 86% a 93,9%, francia 90,6% a 93,5%, cipro 86,6% a 117,7 e in quelli più virtuosi come come l'olanda dove si il deficit è passato da - 4,1% a -2,5% ma il debito è salito dal 71,3% al 73,5%..... la media è: da 90,7% (2012) al 92,6%; una debacle delle ricette e una conferma di come sia fallace l'assioma ideologico che il mercato sia il totem perfetto e che se non funziona è solo perchè nessuno ci sta a tirare la conghia o, per dirla meglio, politici e cittadini non ci stanno a pagare il dovuto.... d'altronde in passato proprio su questo blog furono postati alcuni articoli che critcavano aspramente l'idea di fondo: sia riportando la dimostrazione dell'errata interpretazione delle serie storiche (uno studentello si prese la briga, a puro titolo di esercizio, di controllarle dimostrando che erano state "falsate" perchè si dava peso a parametri del tutto irreali) sia postando un report interno dello stesso f.m.i. che evidenziava come si erano troppo sottovalutati gli effetti della crescita della tassazione sul gettito, sui redditi e sull'economia........ insomma l'idea era errata e la sua applicazione era anche peggio: nulla è cambiato e imperterriti si è continuato sulla stessa strada.
Ci sono state voci dissonanti ma sono state zittite. Si è anche dimostrato che le critiche al "deficit spending" degli stati, fatte dai rigoristi, e dai liberisti, erano del tutto infondate: il teorema di Barro-Ricardo che predicava come sia giusta l'idea che la previsione di incrementi fiscali, anche forti, sul risparmio indurrebbe si le famiglie a risparmiare ma la domanda aggregata non ne avrebbe risentito perchè l'accumulo dei risparmi fatti allo scopo l'avrebbe sostenuta nel medio periodo: non è bastato a farli cambiare idea nemmeno la dimostrazione successiva che l'assunto era del tutto errato perchè, semplicemente, era tutto teorico e ristretto a pochi ed eccezionalissimi casi.... infatti, per esempio, quando Bush ha abbassato le tasse ai ricchi spingendo alle stelle il deficit americano i risparmi delle famiglie sono andati in ... discesa anzichè in salta come sostenevano i sostenitori del teorema.
Ma cosa si aspetta a pensionare tutto il circo che è stato messo su per strozzarci dai politici tutto teso a far staccare assegni milionari ai CEO con soldi pubblici che potevano essere destinati ad opere pubbliche, investimenti, ricerca e sviluppo?
p.s.
a proposito.... il ministro padoan ha dichiarato (in inglese naturalmente in modo che pochi qui lo potessero leggere e capire al di fuori della cerchia dei soliti noti) già nell'aprile del 2013 al Wall Street journal: " le politiche di austerità abbiano prodotto buoni risultati e l’opposizione sociale ad esse non deve distogliere i governi dal “consolidamento fiscale”. In pratica il disastro europeo, sotto gli occhi di tutti, è considerato positivamente dal nuovo Ministro dell’Economia, voluto da Francoforte e Bruxelles come garanzia che tutto cambi per non cambiare nulla. Una frase fa venire i brividi: ““Fiscal consolidation is producing results, the pain is producing results,” he said.Il consolidamento fiscale sta producendo risultati, il dolore sta producendo risultati. Anche se sarà un dolore anestetizzato: “We need a softer tone, while moving in the same direction,” he said".
Chiaro, no?
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