mercoledì 8 luglio 2015

Deutsche Bank, l’esposizione in derivati vale 20 volte il Pil tedesco, diamo i numeri

questo post l'ho trovato sul formiche.net con tanto di riferimenti....... secondo me val la pena di essere letto.
Una montagna di 54,7 trilioni di euro in derivati. È l’elefante nella cristalleria di Deutsche Bank: una somma che equivale a 20 volte il Pil tedesco, che è di 2,74 trilioni e almeno a cinque volte il Pil dell’intera Eurozona, che è di 9,6 trilioni. Lo scrive il giornale Usa online zerohedge.com.

CAPOFILA NEI DERIVATI

Secondo l’autore del pezzo che usa come fonte lo European megabank’s annual report, la banca con la maggiore esposizione in derivati al mondo è Deutsche Bank a quota 54,7 trilioni di euro, che “ha fatto mangiare di nuovo la polvere alla più grande banca d’America, sia per asset che certamente per ego del suo ceo: JpMorgan”, a 50,9 trilioni di euro.
La bella notizia per correntisti e azionisti della tedesca è che questa esorbitante cifra, per effetto di una magia contabile “precipita a 504,6 miliardi di euro in asset e 483,4 in passività, le cifre comunque più grosse in un bilancio da 1,6 trilioni (sceso dai 2 trilioni di un anno fa: un 20% che, secondo Db, è stato generato dai tassi di interesse dei derivati e dai movimento delle cirve dei rendimenti in dollari, euro e sterline nel corso dell’anno, dal tasso di cambio e dalla revisione del trade per ridurre il mark-to-market). Al netto, dunque l’esposizione diventa di 21,2 miliardi… un giochetto contabile che funziona però solo nella teoria”.
A CHE SERVONO GLI AUMENTI DI CAPITALE?
Nella pratica la cosa che rileva è che ad aprile 2013 Deutsche Bank abbia diluito il capitale del 10%, per poi successivamente varare tre aumenti di capitale, uno da 3 miliardi, e altri due da 1,5 miliardi ciascuno: tutto un pacchetto di misure funzionali a rafforzare la struttura di capitale della banca. “Con il risultato che la situazione –spiega l’autore del pezzo – è che la banca è nella stessa situazione di un anno fa”. A copertura di questi 55 trilioni ci sono 522 miliardi in depositi, una cifra di cento volte inferiore.
“La conclusione di questa storia è sempre la stessa: questa esposizione epica in derivati è la principale ragione per cui la Germania, scalciando e urlando teatralmente negli scorsi cinque anni, ha fatto ogni cosa in suo potere per assicurarsi che non ci fosse un collasso a effetto domino nelle banche europee che avrebbe certamente fatto precipitare la catena di collaterali in pancia a Db e la loro conversione da lordo a netto e che causa a Anshu Jain, e certamente a ogni altro ceo di banca, risvegli bruschi in un bagno di sudore ogni notte”.
da formiche.net
p.s.
ieri parlavo di scenari; stasera vi propongo uno scenario "interno" al reich tedesco. Il quadro che ne esce spiega molte cose, altre ne lascia intravedere, altre ancora le lascia solo intendere infine alcune sono solo ipotesi e queste ultime non si possono, ancora, prendere in considerazione.
Ora fate uno sforzo, nonostante il caldo afoso, di immaginazione: se tutti i tasselli (quelli di ieri e questo di oggi) andassero al loro posto ritenete che la Germania abbia o no tutto l'interesse a tenere su l'intero edificio che finora ha fatto la sua fortuna, a scapito altrui (le legge non scritta è "frega il tuo vicino"), visto che le permette di fungere da guida alla UE a trazione tedesca senza patirne le conseguenze?
Ha ragione o no Tsipras che oggi, al parlamento europeo, ha fatto riferimento all'Antigone (citato sul Fatto Quotidiano) “molti hanno parlato di tragedia greca. Io rispetto le norme che disciplinano l’Eurozona. Ma Sofocle ci ha insegnato che esiste un momento in cui il diritto degli uomini vale sopra la legge. Questo è uno di quei momenti” visto quanto sopra così ben descritto da formiche.net e visto, anche, quanto da me raccontato nel post di ieri?
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