lunedì 21 settembre 2015

Grecia: vince il male minore..

Cosa volete che facessero i Greci? Votare di nuovo per i Papandreu o i Samaras o i Venizelos (tutti cognomi di famiglie che dall'inizio del '900, basta guardare wikipedia, in qualche modo s'impastano nelle vicende greche)? No, naturalmente.. chi rimane? Tsipras e poc'altro. Quel che dovrebbe colpire è l'astensionismo che è altissimo e che è il vero termometro della malattia che sta colpendo a morte le democrazie europee (quella americana è morta da anni) svuotate come sono di ogni significato pregnante basilare per connotarle come tali. Da Blair a Tsipras è u filo lungo e sottile ma connota gli ultimi decenni durante i quali la sinistra europea ha perso se stessa, anzi ha fatto di tutto per perdersi e non ritrovarsi: i sinistroidi ogni volta ci cadiamo..... arriva un qualunque ex comunista e subito si emozionano e lo votano dimenticando che prima ancora di essere eletto la prima cosa che capita è che riceve, o va direttamente lui, una visitina da qualche anonimo personaggio che gli ricorda chi ha il bastone e la carota e cosa deve fare al di là del risultato elettorale: ci sono enormi interessi politico-economici che mirano a rendere l'intero pianeta come un enorme mercato nel quale ingenti quantità di capitali devono poter scorrazzare senza limiti e regole e non è possibile, per quanto sia piccola la Grecia, che anche un singolo paese possa esserne fuori perchè, dovesse funzionare, se scoprisse la ricetta salvifica diventi un modello alternativo per gli altri popoli che scalpitano. Quindi, nonostante la profonda crisi del sistema che pur c'è sotto gli occhi di tutti, il processo deve continuare fino agli esiti finali e i pochi seduti su vere montagne di soldi possano continuare a far crescere la propria parte di profitti a scapito di tutti gli altri. Ecco perchè Tsipras alla fine torna bene a tutti, greci compresi.... rassicura tutti e abbasserà la testa quando necessario rivelandosi per quel che è: un burattino senza fili ma pur sempre un burattino. Ha ragionGiampiero Gramaglia   sul Fatto Quotidiano quando afferma che "Tsipras vince sempre. Quando, a gennaio, promette ai greci di battersi contro la troika e di rivederne i diktat. Quando, a giugno, li invita a bocciare con un referendum gli accordi che Bruxelles vuole propinare loro. E quando, ora, li chiama a ratificare la sua scelta di tradire le promesse di gennaio e di ignorare il voto di giugno, cedendo alle richieste dei creditori pur di ottenere un terzo salvataggio finanziario da 86 miliardi di euro." 
Ecco perchè la sua è la solita vittoria di chi governa per conto terzi e non risolverà i mali del paese e nemmeno risolleverà le splendide sorti della sinistra greca e in fin dei conti dell'intera sinistra europea che lo vedeva come il nuovo messia..... illusioni di fine impero di chi ha rinunciato a mettersi in discussione e rimboccarsi le maniche davvero per cambiare e far cambiare strada e preferisce aspettaer che si rifaccia vivo il fantasma della sinistra che fu...... ed ecco perchè come gli inglesi che votarono labour si ritrovarono con una Thatcher in pantaloni i greci che votarono sinistra si ritrovano un Renzi che sa ballare il sirtaki
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