lunedì 18 gennaio 2016

Fatti e parole: due mondi distanti...

Fatti:
La UE sta decidendo, anzi si può dire che ha già deciso, di fornire la qualifica di "economia di mercato" alla Cina, che significa, direte? Significa che la UE, nel suo complesso perderà due punti di PIL in termini di valore e circa 2 mln di lavoratori in termini occupazionali (il nostro paese dirà addio a circa 400 mila lavoratori). Favorevoli sono i paesi forti dell'Unione Germania, Finlandia.. tutti i paesi nordici), cotnrari i "mediterranei" ossia coloro che sono in diretta concorrenza con il gigante asiatico e, piaccia o meno, la loro linea è perdente perchè, a parte la Francia, il resto sono poco più che irrilevanti politicamente.
Continua la "guerra" intrapresa dalal finanza internazionale contro la cina: le continue perdite dei mercati asiatici, oltre che al petrolio, son dovute proprio alla classica tattica del "mordi e fuggi" tipico della finanza di rapina in auge oggi; che significa, direte? Che ci dobbiamo aspettare un nuovo 2007? E' probabile, molto probabile ma i risvolti non rigardano solo quest'aspetto perchè la Cina ha preso delle contromisure: la continua svalutazione dello yuan è una; un altra è la maggiore attenzione al mercato interno con la leva dell'incentivo alla domanda; per tacere dei titoli pubblici americani (ma pure inglesi,tedeschi e italiani per dirne alcuni) usati come clave per frenare o meglio costringere i governi a frenare la finanza di rapina: ha volte funziona... altre no.
Parole
le inutili e strumentali polemiche del governo italiano contro la UE quale fine anno? Sicuramente uno este4rno: costringere la UE a non dichiarare la Cina "economia di mercato".. ma hanno un fine soprattutto interno perchè siamo prossimi alle elezioni amministrative in importanti città per tacere del referendum costituzionale, naturalmente: clientele devono essere soddisfatte; promesse devono essere fatte; soldi pubblici devono essere spesi (senza controlli esterni); debiti devono essere contratti. Il penetrante controllo europeo è visto con fastidio in situazioni come queste; semprechè anche la cotnroparte europea non sia d'accordo nel giocare il ruolo del cattivo..... ma siamo nel campo del complottismo e quindi sempre meglio restare con i piedi a terra, vero? Non vogliamo pensare che tutto fa parte del gioco politico di parte e controparte per favorire una, non, vittoria del governo e del partito che lo sostiene? Ecco allora il profluvio crescente di parole e scontri, pressoché, mediatici con tanto di pompa magna del mainstream: ma sotto il fumo qui di arrosto non ce n'è, anzi al massimo c'è una piccola brace accesa che non tiene certo al caldo le persone. Perchè, vedete, tutte le riforme fatte non servono a null'altro se non a raggiungere il fine, per ora nascosto ai nostri occhi, del mercato unico da Pechino a Los Angeles; da New York a ... Roma passando per tutto il resto laddove per tutto il resto s'intende l'idea che i capitali  devono girare senza limiti e controlli da parte dei paesi: e come girano i capitali i destini di miliardi di persone da loro dipendono...
Come sempre fa scuola il gattopardo: tutto cambi perchè nulla cambi
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