martedì 19 aprile 2016

Cosa accade al pianeta?

Il NOAA, senza nemmeno aspettare la fine del 2016, l'ha già nominato "mese più caldo di sempre". E' c'è da crederci visto che, paradossalmente, proprio i disastri climatici cui stiamo assistendo anche in questi giorni, l'impressione che siamo di fronte a un cambiamento epocale è più che una sensazione.... nulla che il genere umano non abbia visto in passato: periodi di glaciazione, anche repentini (ma la scienza ufficiale non concorda ritenendo rimanere nella più comoda posizione che attualmente sostiene ossia quella di un processo relativamente lento.. cosa che non fa i conti con l'aumento della temperatura, dovuta peraltro all'uomo, degli ultimi 200 anni), si sono susseguiti a periodi de-glaciazione: di sicuro negli ultimi 30 mila anni essi si sono alternati senza soluzione di continuità mettendo a repentaglio la stessa sopravvivenza del genere umano. Non che tutto ciò non sia "il normale ciclo del pianeta" ma viverlo in prima persona è un altra cosa perchè sai, e lo sai anche dai tuoi geni ereditari, che qualcosa non va ma sai anche che non puoi farci nulla o al massimo puoi cercare di rallentarlo al massimo in modo da procastinarne l'avvento con la speranza che nel frattempo le élite se ne rendano conto e prendano le dovute misure per affrontarlo: quest'ultima parte la vedo dura ma è sempre rassicurante dirlo.... come un film hollywodiano dove il finale dev'essere sempre almeno roseo.
Non che i segnali siano rassicuranti: chi avrebbe detto di vedere houston sott'acqua o un caldo infernale lungo un intero anno, vero? O che in cina le tempeste di sabbia avrebebro oscurato il sole a causa della deforestazione? Eppure stanno avvenendo proprio sotto i nsotri occhi così come avviene proprio sotto i nostri occhi la sparizione di grosse quantità di ghiaccio in Groenlandia o il polo nord completamente sprovvisto della copertura cui siamo abituati (sicura causa di conflitti futuri fra gli Stati che vi si affacciano a causa del mitico, ma ormai nemmeno tanto, passaggio a nord-ovest); ma il vero problema non è a nord ma a sud.... è l'Antartico il problema con la sua kilometrica coltre ghiacciata che ci dovrebbe preoccupare visto che, come raccontano i miti passati (sono miti, certo, ma per memoria storica sappiao che hanno sempre un fondo di verità), se le piattaforme dovessere accelerare lo scioglimento interi stati e città costiere verrebbero sommerse: questo se.... avviene in maniera "lenta" ma se avesse ragione la mitologia? Se interi lastroni di ghiaccio dovessero cadere in mare? Provate a immaginarlo perchè i "miti passati" esattamente questo raccontano, a partire dai sumeri raccontano esattamente questo e anche se la scienza ufficiale non ne accetta le conclusioni semmai questi miti dovessero aver ragine rischiamo anzi i nostri eventuali successori potrebbero ritrovarsi fra qualche millennio a dover ricercare vestigia dell'antica civiltà, se la nostra civiltà davvero è, in fondo al mare e magari a discutere se "sono opera naturale o manufatto degli esseri che allora vivevano"....  tenete ben presente questa successione: di solito e fino a quando se ne ha notizia di questi disastri si sono verificati ogni 5 mila anni circa ma.... è una statistica è per quanto mi riguarda non mi rassicura visto che l'ultimo c'è stato appena 5 mila anni fa (il famoso diluvio biblico); in realtà non c'è una casistica che ci possa dire quando e a che velocità avverrà ma una cosa è certa: ci sarà ci piaccia o meno... possiamo, come dicevo, solo rallentarlo ma non fermarlo...
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