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lunedì 2 aprile 2018

Nucleare, più che Pasqua sembra l’inferno

Fonte: Il Fatto Quotidiano Economia Occulta | 1 aprile 2018

Quest’anno la Pasqua è arrivata con una serie di notizie sensazionali. Prima la notizia, subito smentita, che per il Papa “l’inferno non esiste”, poi Vladimir Putin che ha risposto con il lancio del Satana 2, missile intercontinentale balistico, che secondo lui è in grado di penetrare qualsiasi scudo difensivo. Fosse che fosse che il diavolo si sia trasferito con la sua corte infernale in Russia?
Scherzi a parte, se oggi Dante riscrivesse l’Inferno sicuramente dedicherebbe uno dei gironi più bassi al nucleare. E lì troveremmo molti personaggi contemporanei dal momento che dai tempi della Guerra fredda la corsa agli armamenti atomici non è mai stata così attiva. Nel 2017, Kim Jong-un, il giovane dittatore nord-coreano, ha lanciato una serie di missili balistici per dimostrare che può colpire una metropoli americana. Gli iraniani hanno ripreso, ma forse non hanno mai smesso di lavorare alacremente al nucleare e le trattative per impedirglielo sembrano al momento inefficaci. Poi ci sono i pachistani, gli israeliani e tutte le nazioni che, secondo i protocolli attuali, la bomba possono averla, inclusa la Cina e gli Stati Uniti. C’è anche chi sostiene che, non soddisfatta di possedere ogni arma prodotta dall’industria bellica, l’Arabia Saudita vuole anche lei la bomba.
Lo sforzo di denuclearizzare il mondo appartiene al passato, agli anni Novanta, quando alcuni stati (Argentina e Brasile) rinunciarono alle loro ambizioni di diventare potenze nucleari e stati dotati di armi atomiche abbandonarono volontariamente quelle già costruite (Sud Africa) o ereditate (Ucraina, Bielorussia, Kazakistan). C’erano diversi fattori alla base di questi straordinari risultati, come la fine dell’apartheid o l’implosione dell’Unione Sovietica, che oggi sono scomparsi. C’era anche un importante filo conduttore politico che legava queste decisioni: la denuclearizzazione avveniva senza tattiche armate o l’uso della forza ma grazie alla diplomazia della non proliferazione.
Tutti questi successi diplomatici, infatti, furono il frutto delle negoziazioni e dei trattati per ridurre le forze offensive strategiche degli Stati Uniti e della Russia. L’estensione indefinita del trattato di non proliferazione (Ntp) nel 1995 li riassumeva un po’ tutti, come pure la conclusione dei negoziati sul Trattato sulla messa al bando totale di tutti gli esperimenti nucleari (Ctbt).
Tutto ciò ormai appartiene alla storia. Il nucleare è tornato di moda sotto tutti i punti di vista, è considerato una fonte alternativa di energia da sfruttare in un mondo futuro dove scarseggeranno gli idrocarburi e un eccellente deterrente contro nazioni nemiche. Gli Stati dotati di armi nucleari, in particolare gli Stati Uniti, la Russia e la Cina, stanno ricapitalizzando e modernizzando i loro armamenti. I tanto sperati tagli alla spesa nucleare degli Stati Uniti non avverranno perché il Cremlino si sta riarmando ed infatti l’elenco delle violazioni dei trattati russi cresce costantemente e così gli schieramenti di difesa missilistica degli Stati Uniti vengono potenziati e ampliati. Adesso che è arrivato Satana 2 l’amministrazione Trump avrà mano libera per neutralizzarlo ignorando i limiti imposti dal trattato di non proliferazione.
Kim Jong-un, rocket man, come lo ha definito Donald Trump, è solo la punta dell’iceberg. Il vero problema è la corsa agli armamenti nucleari a livello globale che nessuno denuncia. Il più alto rischio che tutti corriamo non è la guerra atomica ma la convivenza con fonti di radiazioni letali, non soggette a protocolli di sicurezza internazionali. Più armi ci sono, più il pericolo di una tragedia dovuta al cattivo funzionamento o alla scarsa manutenzione delle strutture atomiche cresce. Per accertarsene basta menzionare Chernobyl, un bell’esempio dell’inferno sulla terra.

venerdì 31 marzo 2017

Pasqua: riti e mercato

Pasqua s'avvicina e riprende fiato l'annosa polemica sugli agnelli e sul loro consumo. Dal punto di vista puramente storico-mitologico (e per mitologico intendo anche religioso) l'agnello sacrificale è un puro simbolismo figlio di credenze antiche (Wikipedia). Essendoci evoluti, o almeno così ci piace pensare di esserlo, dovremmo aver superato lo stadio del 'sacrificio rituale' ma evidentemente non è affatto così!!!
Infatti pur se il consumo è sensibilmente diminuito si continuano a uccidere e consumare troppi agnelli.... evidentemente non è solo, quindi, un problema ritualistico ma c'entra qualcos'altro: la lobby industriale della carne e i profitti attesi da un evento, foss'anche religioso, da cui trarne; cis arebeb da sperare che qualcuno faccia qualcosa ma in un paese in regressione culturale, non solo economica, è già tanto che se ne parli senz'ideologismi ed estremismi: creddetemi è dura perchè sembra che per ogni cosa ci sia un estremizzazione, quasi che fosse nel nostro DNA: eppure non siamo un popolo bellicoso, anzi perchè dalla caduta dell'impero romano a oggi non abbiamo più nemmeno brillato come alleati leali visto che se s'iniziava una campagna militare essa non ci vedeva mai finirla dalla stessa parte dalla quale l'avevamo iniziata... quindi come mai si estremizzava (la cosa non vale solo per politica, economia, tradizioni ecc. ma pure per cose molto più futili come il calcio)? Semplice perchè son tutte cose che ci permettono di parlarne, anche in maniera accesa e insultando, senza che ci siano rischi diretti per il nostro modo di vita e per noi stessi.. in pratica son tutte cose che ci permettono di restare seduti in paciolle, virtuali o meno non conta, da cui pontificare: anche il sottoscritto ne sta parlando da casa sua davanti a un pc e non davanti a persone con cui confrontarsi.. cosa già fatta senz'averne tratto alcun beneficio e senz'aver spostato minimante le proprie convizioni e quelle altrui per una semplice ragione: il pregiudizio di cui siamo pieni. E' l'ultima cosa che ci è rimasta e di cui siamo rimasti (investire oggi) prigionieri. C'hanno levato tutto c'è rimasta la cosa peggiore e ce la teniamo stretta, purtroppo...

sabato 7 aprile 2012

..... e per finanziare la riforma da dove pescano i soldi?

Il cinismo dei prof é davvero unico: indovinate da dove prenderanno i fondi per finanziare la cosiddetta riforma del mercato del lavoro? Ma da noi naturalmente:




Casa. Non bastava averla tartassata per benino (addirittura pagheranno anche gli anziani negli ospizi se hanno fuori da essi una casa), ora vi aggiungono per pi proprietari che non hanno una cedolare secca la riduzione dal 15 al 5% lo sconto forfettario che può fare chi dichiara con i redditi irpef i rediti da locazione.

Rc auto. Stretta sulla deduzione riconosciuta sulla tassa, pagata nel contratto di assicurazione auto, dovuta al SSN.

Auto aziendali. Deduzione che scende dal 40 al 27.5%

Tagli a Inps e Inail. I due Enti dovranno ridurre.... non gli emolumenti dei loro Dirigenti ma le spese di gestione....

Tasse per gli aerei. Non lo sapevo ma i comuni impongono tasse per l'imbarco....

.. insomma in un modo o nell'altro paghiamo noi cittadini. Nonostante che, come commenta efficamente Ugo Arrigo (docente e liberista dell'istituto Bruno Leoni, quindi non il solito "keynesiano" né tantomeno comunista), la spesa pubblica é sotto controllo (praticamente ferma), l'avanzo primario é positivo e si rischia, davvero, di raggiungere il pareggio nel 2013 ... il che significa che metà delle parole dette da questo governo per giustificare le "riforme" sono ..... balle. E se volessimo aumentare la liquidità potremmo:



come già ha fatto il Canada, potremmo non acquistare i 90 F35 e il centinaio di elicotteri, che ci porta nell'orbita americana abbandonando i sogni europei e le susseguenti parole incensatrici della bontà della UE;

potremmo, nonostante la prosopopea sia la stessa (parla per parola), fermare i cantieri low coast della tav;

potremmo reintrodurre il falso in bilancio;

ridurre a zero le consulenze;

ridurre se non cancellare i CdA delle aziende pubbliche ....

ma questo lo sapete già, vero?



Vi auguro una serena Pasqua a tutti di riflessione










è solo un modo per fare un augurio non solito .... non si vuole assolutamente offendere nessuno né la sua fede, sia chiaro .....



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