lunedì 6 aprile 2009

Abruzzi: terremoto, la storia si ripete?

Tutti ormai sappiamo cosa è accaduto in Abruzzo; tutti sappiamo la violenza che si è abbattuta su quella regione; chi mi conosce davvero sa cosa provo in queste circostanze perchè nella mia vita ho già vissuto, più di una volta, un'esperienza del genere in prima persona e so cosa si prova in quei momentie come è importante che i soccorsi siano tempestivi e mirati (e non solo quelli materiali ma anche psicologici) e soprattutto su come manchi una vera cultura dell'emergenza e della prevenzione nel nostro paese: troppi abusi, condoni ecc. hanno creato una situazione di potenziale dissesto e danno enrtambi non dovuti alla natura ma da noi. Innanzitutto non è questo il momento di fare polemiche sul prima, durante e dopo perchè quello che conta ora è portare soccorso organizzato in quelle zone; detto questo perchè lo ritengo necessario porto un contributo della collega antesignana che in un commento al precedente post del sottoscritto ha dato notizia della situazione dal suo punto di vista di soccorritrice:
"antesignana il 06/04/09 alle 13:36 via WEB
Siamo in cinque, siamo riusciti ad arrivare in città giusto perchè alle 4 già eravamo partiti, abbiamo portato occorrente per soccorsi: tende, medicinali, alimenti per bambini, coperte. Qui è un macello, è una città bombardata. Vi aggiorno quando posso perchè il cellulare deve essere usato il meno possibile". E' dura per me parlarne a caldo; provo difficoltà anche a scrivere perchè fare sciacallaggio mi ripugna. QUELLO CHE AUSPICO, E LO DICO SOMMESSAMENTE, E' CHE NON CI SIANO RITARDI NE' DISSERVIZI, CHE IL MODELLO DI DIFESA CIVILE FUNZIONI VELOCEMENTE E CHE SOPRATTUTTO NESSUNO STANOTTE PATISCA IL FREDDO E LA SOLITUDINE DI CHI DA CITTADINO SI RITROVA A ESSERE PROFUGO TERREMOTATO SENZA NIENTE SE NON LA VITA CHE SI E' APPENA RIUSCITI MIRACOLOSAMENTE A SALVARE. GIUNGONO VOCI DI PROTESTE DI PERSONE CHE ANCORA NON HANNO VISTO I SOCCORSI O SE LI HANNO VISTI ARRIVARE NON CI SONO GIA' OPERATIVE TENDOPOLI ECC. SOPRATTUTTO NEI PAESI PIU' DIFICILI DA RAGGIUNGERE. SE E' VERO CHE DALLA STORIA SI DOVREBBE IMPARARE LA LEZIONE DICO CHE ALMENO QUESTA VOLTA NON CI SIA GENTE CHE OLTRE AL GRAVISSIMO DANNO RICEVUTO ABBIA LA BEFFA DI VEDERSI ABBANDONATI: NON STAVOLTA!! MI SCUSO SE QUESTO POST E' IMPRECISO E SCOLLEGATO MA E' SCRITTO SULL'ONDA DELLA NOTIZIA E SULL'ESPERIENZA VISSUTA IN PRIMA PERSONA ANNI FA .... NELLO SCORSO MILENNIO. INVITO I MIEI COLLEGHI BLOGGER, OLTRE CHE A RIVOLGERE UN PENSIERO ALLE VITTIME DEL TERREMOTO, A RACCOGLIERE NOTIZIE E COMUNICARE NELLA BLOGOSFERA, NATURALMENTE CONTROLLANDO LA NOTIZIA, GLI AGGIORNAMENTI: PARLIAMONE! ANCHE QUESTO PUO' AIUTARE SOPRATTUTTO QUANDO I RIFLETTORI COMINCERANNO A SPEGNERSI E L'EMERGENZA (QUESTA VOLTA VERA, DRAMMATICAMENTE VERA) PASSATA NON CI SI DIMENTICHI DI LORO, GRAZIE.

domenica 5 aprile 2009

Dopo Roma, la vera opposizione? ma "naturellment" la CGIL !!

Ha ragione chi dice che la CGIL ha vinto la sfida lanciatagli dal Governo; è, finalmente, uscita dall'angolo in cui lo stesso e i suoi sodali sindacali l'avevano relagata (premetto che NON sono iscritto alla CGIL e nè ne condivido obiettivi, fini e, anzi, ritengo questo Sindacato CORRESPONSABILE della situazione nella quale versano la spina dorsale del paese, ossia i lavoratori) e nella quale speravano di tenerla in caldo ad arrostire fino ad eutanasia compiuta: l'idea, condivisa dal PD veltroniano e ora da una sua corrente, era quella di ridurne il "peso" politico di condizionamento (non si può mai dire, dovesse tornare il PD al potere come si poteva mettere in atto il programma liberista con un vicino così ostico?) e condizionarla, addomesticandola, riducendola a semplice sindacato di testimonianza e nulla più. Ci hanno provato con: statali, sciopero, contratti, relazioni sindacali, ecc. e pur se hanno approvato e siglato accordi poc meno che discutibili (che ledono il diritto di manifestare e difendere la causa per cui si lotta) ma questo Sindacato ha saputo uscirne con poche ossa rotte (la base premeva fortemente e ad un qualunque sindacato levagli gli iscritti.....) ma con una forza politica "intatta" con la quale gli altri dovranno ora fare i conti; sissignori ora si dovranno fare i conti e credo che saranno salati per tutti, perchè ha dimostrato di esserci e di contare ma soprattutto di avere ancora un'enorme seguito fra le persone, non solo fra i lavoratori, peso che ha oscurato completamente il PD: se oggi la CGIL si trasformasse in partito, per ipotesi, questo partito annienterebbe completamente non la sinistra cespugliosa e litigiosa ma annichilirebbe il clone del PdL, completamente. Detto ciò non si può non sottacere, giusto per ricordare a chi è facile a dimenticare, le enormi responsabilità che la CGIL ha avuto in passato nel sostenere la linea "riformista" (con tale termine non ci si riferisce a riforme sociali ma a quelle liberiste che si pongono esattamente all'opposto di esse e le annientano): a partire dalle pensioni, di cui nessuno parla (nemmeno i sindacati, chissà ... forse perchè anche loro ci inzuppano il biscottino e dietro di loro banche e assicurazioni?) ma i cui effetti già si vedono se è vero che oggi le rate delle pensioni sono basse scandalosamente; e che dire o meglio cosa rispondere a chi si è fidato delle "raccomandazioni", sia del governo che dei sindacati, a sottoscrivere il cosiddetto "secondo piedistalo della previdenza" oggi si ritrova con un pugno di mosche in mano se ha scelto di "donare" il TFR fuori dall'azienda (o fuori dall'ufficio) ritrovandosi con un pugno di mosche dato che tutti i fondi VANNO MALE!! E la scala mobile? E il fiscal drag? E la legge sui precari (da Treu a Biagi)? E il passaggio dalla contrattazione alla concertazione? E, per il pubblico impiego, la privatizzazione (che stesso i "padri" hanno dichiarato fallita) del rapporto di lavoro? Quante cose neh? E tutte sul groppone non solo delle forze politiche di sinistra (?) ma che dei sindacati, in particolare della CGIL: mentre chi ha pagato caro e amaro queste scelte sono la spina dorsale del paese, i lavoratori che oltre a becchi ora son'anche bastonati visto che sono venuti alla luce i dati sulla produttività del 2006 e 2007 e, oops, cosa sbuca fuori? che si è prodotto moltissimo e i soldi sono arrivati a fiumi ma che i lavoratori non ne hanno visto beneficiato mentre i profitti se li sono messi in tasca i ceti padronali, in tasca: quegli stessi ceti che ora fanno lacrime di coccodrillo (o di squalo, fate voi) e battono cassa al Governo per ottenere soldi che non meritano nè hanno guadagnato realmente; in questi casi si dice che oltre al danno c'è stata anche la beffa!! In ogni caso si deve dare atto che questo sindacato, a differenza degli altri, ha dimostrato che consoce benissimo i meccanismi sociali e che ci sono ancora milioni di persone che continuano a fidarsi: è chiaro che non siamo ai 3 milioni e oltre di Cofferati e che questo è l'ultimo treno per la CGIL; o lo prende o è finito e destinato ad un lungo e doloroso, per i lavoratori naturlamente, declino di cui i segni già si vedono ma che non è ancora irreversibile.

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