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mercoledì 24 agosto 2016

Una storia insolitamente nostrana..

"Tutto quello che ci faceva paura del comunismo - che avremmo perso le nostre case e i nostri risparmi, che ci avrebbero costretti a lavorare per un salario scarso e che non avremmo avuto alcuna voce contro il sistema - è diventato realtà grazie al capitalismo!"
(Jeff Sparrow, da Facebook)
Il vero problema dei due sistemi è la loro diametralmente opposta visione del redistribuzione sociale: il comunismo non sa creare ricchezza mentre il suo clone oscuro, il capitalismo, non la sa redistribuire... possiamo dire che è giunta l'ora di cancellarli entrambi, non credete?
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Ora stanotte l'ultimo lembo di zolla africana ficcato nel cuore dell'europa, un lembo che noi chiamiamo Italia, ha datto una ulteriore prova che siamo su un pianeta vivo e che ogni tanto da degli scossoni: stavolta fra Lazio, Marche e Abruzzo è arrivato un forte scossone, 6° scala Richter, e tutta una serie di paesi di quella zona sono stati praticamente rasi al suolo: decine di morti, altrettanti, e più, feriti e migliaia di sfollati... i soccorsi sono stati relativamente celeri ma, come sempre (e visti i tagli orizzontali impostici dall'europa e accettati, da veri vassalli quali siamo, dai nostri politici per continuare a sedersi alla tavola imbandita, li rendono ancora più problematici) accade sempre problematici.. e ancora ora in alcune zone ci sono solo nuclei e non le strutture. E' sempre dura parlarne ma non è ammissibile che in un paese civile la protezione civile conosca l'onta dei tagli nelle finanziarie, anzi (insieme a scuola, università e cultura) dovrebbe vedere concentrati i pochi soldi a migliorare le proprie  strutture: ma non è così e ogni volta abbiamo lo show delle polemiche sia sulla rapidità dei soccorsi sia sulla loro poco celere diffusione sul territorio e nel frattempo tutti incollati alla tv a cogliere sofferenza e news: dei veri guardoni del XXI secolo..... è uno dei lati oscuri della rete quello di renderci spettatori e non partecipi, ma forse questa è voluta come forse è voluta anche  che la protezione non fosse al 100% altrimenti come si fa ad incaricare terzi per cose che dovrebbe fare lo Stato? Personalmente avrei gito diversamente: ok fare attivare la Protezione civile ma in quella zone ci sono ben tre installazioni militari e nessuno che avesse alzato il telefono e ordinato a loro di alzare la chiappe e, almeno, farsi un giro a dare una mano laddove riuscivano ad arrivare.... o forse è fuori dai protocolli?

martedì 19 novembre 2013

#Sardegna : un evento non proprio straordinario

CHE SIA CHIARO:
ESPRIMO TUTTO IL DOLORE E LA MIA SOLIDARIETA' AI FRATELLI SARDI PER L'EVENTO DI CUI SONO STATI VITTIME IN QUESTE ORE E AD ESSI ASSOCIO ANCHE I FRATELLI CALABRESI ANCH'ESSI COLPITI SEMPRE OGGI DA NUBIFRAGI.........
CIO' PER EVITARE QUALUNQUE MALINTESO O ACCUSA DI DEMAGOGIA E POPULISMO.
Quello visto in Sardegna tutto si può dire tranne che sia un evento inatteso e straordinario come ha  sostenuto il Presidente del consiglio: da decenni i climatologi mettono l'accento sull'aspetto che con il riscaldamento climatico, anche e non solo provocato dall'uomo, gli eventi etremi sarebbero diventati la norma a qualunque latitudine e quindi:
  • ci dovevamo fare la bocca (e prepararci);
  • i governi si sarebbero dovuti attrezzare nella difesa del territorio e nella progettualità per questo tipo di eventi climatici, vulcanici, sismici ecc. non si pretende di essere come i giapponesi che sono il top.. ma gli americani, no?
Logico, ma ... siamo italiani e abbiamo copiato il peggio dell'occidente: anche la economia delle catastrofi.... quel branco di società che s'avventano dove scoppia un problema e fa profitti, con i soldi della solidarietà internazionale e degli stati colpiti.
Pochi hanno il coraggio di parlarne, ma il fenomeno esiste eccome: ovunque ci siano catastrofi e calamità ci sono società che vedono dei profitti e non si fanno problemi a guadagnarci sopra... inutile fare esempi lo si dovrebbe sapere. In Italia ne abbiamo avuto un esempio con il terremoto dell'irpinia (soldi per creare delle attività che venivano stanziati... ci fu la calata di imprenditori del nord che costruirono capannoni ovunque per poi chiuderli dopo esserseli mangiati tutti tornandosene al nord con le tasche piene.. magari votavano anche lega, chissà) con i cui soldi si potevano rifarne tre di irpinie; con l'abruzzo: ricordate le new town? Bene la gente sta peggio e forse potevano fare da volano alla ricostruzione e invece gli hanno donato un ghetto e basta. In Emilia è andata un pochino diversamente ma alla fine tutto è ancora abbastanza a pezzi e la ripresa dell'economia locale è ancora ben lontana: molto più lontana della ripresa economica italiana.
Ora, secondo voi, con miseri 20 mln di euro appena stanziati dal governo cosa ci si fa? La birra? Secondo voi da dove prenderanno i soldi, anche questi soldi? Mica li avranno stornati dai fondi che so dell'abruzzo o dell'umbria o dei disabili o .... dalla SLA? Lo scopriremo presto, temo. Non dimentichiamo che in questo paese lo stato ha sempre fatto da bancomat ai privati; essendo gestito da oltre 60 anni da una cricca di affaristi legati al carro dei politici, insieme alle mafie, lo stato italiano ha avuto solo una funzione: quello del bancomat; quando c'era un problema arrivavano soldi a pioggia senza alcun criterio e senza nulla arrivasse alle locali popolazioni. Potevano essere gestiti meglio? Certo, era però necessario che al potere ci fosse gente onesta; che le regole dovessero essere chiare per tutti; che il controllo fosse penetrante e, infine, che i cittadini vigilassero senza aspettare la manna....... un a follia per un paese come il nostro: se solo pensiamo che mentre una buona parte della sardegna finiva sott'acqua inizia a cagliari il processo all'alluvione del 2008!!!!!!
In questo paese ovunque ci sia stato un disastro sono accadute queste seguenti cose in successione:
  1. non esistendo nessuna manutenzione, nè prevenzione (ufficialmente a causa dei tagli) ogni volta che "abbiamo un problema" si tampona ma, passata l'emergenza, fino al 2010 c'erano fiumi di denaro che non si sapeva dove andassero a finire.... dopo quella data si spostavano i soldi da un mergenza ad un altra dopo aver dichiarato un emergenza nazionale bypassando i normali criteri legali. Si fa solidarietà e si chiedono soldi in beneficenza, poi.... mah
  2. i media passano ore ed ore a descriverci il disastro; ci fanno vedere le inondazioni, i morti, le storie per poi passare alle dichiarazioni del capo del governo di turno e dei tecnici e dei politici.... chiaramente ci commuoviamo, no? E mettiamo mano al protafoglio.
  3. Nel frattempo la Protezione civile interviene e fa il suo dovere anticipando i fondi che poi stato e regioni dovrebbero ridare.... dico dovrebbero perchè in realtà ciò non accade quasi mai... perchè a volte le regioni intervengono direttamente aspettandosi che lo stato glieli ridia altre volte è il contrario ma poi il conto rimane sempre a tutti noi: se fossero fatte le cose a norma nessun problema ma.... la storia la conosciamo, anche quella giudiziaria.
  4. Passata l'emergenza si dovrebbe passare alla ricostruzione..... bè chiamiamola così. E invece al contrario nulla vien fatto: come in abruzzo nemmeno le macerie vengono rimosse. Sarà così anche in sardegna? Lo vedremo al processo che riguarda l'alluvione del 2008 di cui sopra.....
  5. A questo punto la gente comincia a mugugnare ed ha ragione; ora accade la cosa maggiormente sconvolgente: arrivano in sequenza prima i media che cominciano a presentarci i disastrati come... sobillatori o sobillati; poi arrivano i manganelli; a quel punto il gioco è fatto cala il sipario la gente rimane così com'è e nessuno se ne ricorda più.
sono un disfattista? Può darsi ma c'ho pensato a lungo oggi leggendo dell'evento climatico in sardegna: esiste un copione che viene seguito con ognuno messo a priori nella sua casella e della quale rimane prigioniero. Forse la sardegna essendo a statuto speciale avrà diversa sorte, non lo so; so solo che guardandomi indietro è questa la sequenza e il finale è sempre stato lo stesso, prutroppo......
amici e fratelli sardi passata l'emozione e la paura mantenete il sangue freddo e vigilate, vigilate attentamente senza credere alle parole di circostanza che saranno dette in queste ore e in futuro e non credete alle promesse, nessuna sarà mantenuta.
p.s.
non credo sia finita perchè se è vero che il ciclone sembra essersi attenuato altre perturbazioni si stanno avvicinando e quindi altri eventi potrebebro verificarsi. Speriamo che gli alert della protezione civile non siano considerati, solo, eventi "generici" ma si prendano anche la responsabilità di dire cosa pensano...

lunedì 2 maggio 2011

lo cunto de li cunti......

Beatificazione; concerto 1° Maggio; Roma presenta il conto al Governo: una lettera é stata inviata dal Sindaco di Roma dove si fa proprio il "conto" che la città ha sostenuto per i due grandi eventi che le sono piovuti addosso lo stesso giorno: ha speso 4,6 mln di euro, una somma mostruosa anche per la città eterna. Qualcosa non torna: pare che prima degli eventi la collaborazione fra autorità centrale e quelle locali fosse certa ma ora emerge un altra realtà: la città ha dovuto fare tutto da sola; se fosse vero sarebbe davvero grave se si fosse detto "vai avanti te che poi ti do una mano" perché significa che non si era pronti per eventi del genere che prevedevano l'arrivo in città di centinaia di migliaia di persone dal paese e dall'estero; e come mai la Protezione civile, sempre presente in passato a tutti i momenti di crisi e gestione di eventi critici come questi, non c'era? Che forse, finita l'era delle "emergenze", ora che é cambiata la storia e la dirigenza, é diventata il fantasma del natale passato perché non più, come dire, "appetibile"? Siamo sempre all'italianità del pressapochismo e dello spontaneismo disorganizzato, diventeremo mai un paese maturo dove pane significa pane e non altro?

mercoledì 5 maggio 2010

Draquila: una storia italiana?

Non ho, ancora, visto il film documento della Guzzanti ma il fatto stesso che faccia già parlare di sé è sintomatico del bailamme che abbiamo visto in Abruzzo; non sappiamo se quello che sostiene é retorico o esagerato o puramente satirico però qualcosa di vero c'é: le stesse reazioni lo provano, in particolare lo fa sembrare chi sostiene che il paese ci farà una brutta figura. Perché? Come mai? Cosa c'é che non va? Mai terremoto è stato mai più coperto dai media e mai nessun evento è stato oggetto di controversie come il terremoto abruzzese: addirittura è stato causa di polemiche nel tg1 con accuse e controaccuse fra direttore e giornalista la quale assalita dalle critiche dei cittadini dice che è d'accordo con loro tirandosi addosso le ire del suo capo che invece, come da ordine di scuderia, mirava a rappresentare una situazione idilliaca del paese e in quel caso del terremoto. Non sto a rifare la storia del terremoto e delle polemiche e delle, mancate in parte, promesse fatte nei giorni successivi (ricordate che i potenti della terra che vennero in pellegrinaggio e decisero di sponsorizzare alcune opere? Bene quasi nessuno si è poi fatto vivo) asrebbe inutile, e retorico, però ripeto lo stesso allarme per l'uscita del film della Guzzanti è chiarificatore del timore che tutti noi ci svegliamo dal sogno mediatico nel quale siamo immersi (mi ricorda un romanzo che lessi anni fa di fantascienza che disegnava una società tutta collegata in rete e che viveva come in sogno mentre i pochi "svegli" li sfruttavano biecamente..... nessuna analogia?). La Guzzanti, a modo suo, dice la sua e lo fa alla maniera di Moore con un film documentario che pone domande che tutti dovremmo porci nel momento stesso in cui ci dicono che tutto va bene in un momento tragico del paese. Ricordate? Bene, la Guzzanti da la sua interpretazione e che piaccia o meno ci dà lo spaccato del paese che lo stesso paese, nella sua parte perbenista, non vuole né vedere e né sentire: andiamolo a vedere!!

mercoledì 25 novembre 2009

Protezione civile italiana ..... spa, azz che riforma

Protezione civile italiana: una delle poche cose che, a forza di disastri ed emergenze, sembra funzionare bene nonostante il succedersi dei Governi. Ora arriva la sua riforma e diventerà (se le notizie sono vere, io ho letto la news sul fatto quotidiano) una sorta di SpA alle dipendenze della Presidenza del Consiglio: si proprio una SpA. Insomma, nonostante sia al 100% pubblica, sarà ed agirà come una società privata eliminando in un colpo solo i controlli, i pochi rimasti, pubblici e quindi diventerà un buco nero attraverso il quale saranno ingoiati miliardi di euro, nostri (ossia di quei pochi fessi che ancora le pagano le tasse), e che verranno impiegati secondo alcune "discrezionalità" stabilite dal livello politico che in questo caso è proprio la Presidenza del Consiglio. Ora, naturalmente, un dubbio che non sia così lo si può avere perché non voglio essere "disfattista" però visti i precedenti....... So benissimo che sarà venduta come liberalizzazione e privatizzazione e so anche bene che il liberismo propugna che, esclusa difesa - sicurezza - giustizia, lo Stato debba essere evanescente e tutto quello che può essere messa a disposizione dei privati va fatto: ma qui non siamo negli USA degli anni di Bush ma nell'Italia del duopolio politico PD/PdL dove nulla si deve muovere se non c'è la convenienza reciproca .... anche sulla sofferenza.

giovedì 18 giugno 2009

Gli sfollati pagano per entrare nei campeggi....

Prima le crociere, poi le vacanze al mare, poi gli hotel (che dovrebbero ospitarli ma che temendo di perdere la stagione li buttano fuori) ora i campeggi. Si, grazie ad Antesignana the sequel che mi ha segnalato la news, alcuni sfollati in un camping di Salinello di Tortoreto (camping che è pagato dallo Stato per ospitarli) che ha chiesto 5 euro per farli entrare se qualcuno va a fargli visita. Insomma alle tante altre cose che stanno emergendo ora si aggiunge questa: non basta il dramma e la beffa ora in Abruzzo c'è anche la speculazione, se la lettera è confermata, sullo sfollato che va in visita?

giovedì 23 aprile 2009

Anno 1988: terremoto a L'Aquila; tutto previsto.

Mentre il Governo, riunitosi in via straordinaria nel capoluogo abruzzese, vara (naturalmente via decreto legge) le misure pro terremotati (<------ qui la Repubblica) confermando alcune anticipazioni e smentendo altre che erano girate nei giorni scorsi (<----- qui Il Tempo giusto per essere bipartizan riservandomi da cittadino di dire la mia quando saranno davvero operativi), un pò alla volta sta emergendo un'altra verità: una verità scomoda come direbbe Al Gore. Non solo quello che afferma il Dr. Giuliani (<---- da youtube) a proposito delle sue ricerche sulla possibilità di poter prevedere, attraverso la quantità di radon naturale che pare aumenti prima delle scosse - faccio presente che anche all'Università di Pisa stanno conducendo ricerche simili sia chiaro assolutamente allo stato sperimentale; anche Galileo sperimentava e se non lo avesse fatto oggi forse non avremmo una concezione scientifica quale abbiamo, ma questa è un'altra storia, è sempre un'altra storia - ma un rapporto, di cui rimangono solo le pagine della relazione finale di un ingegnere della Soprintendenza ai beni architettonici mentre il resto è seppellito dal terremoto che pure avevano previsto nel 1988 (si 21 anni fa!!). L'esercitazione si chiamava "Esercitazione di protezione civile Amiternum" (<----- questa notizia l'ho trovata sul Tempo e mi risulta che sia uno dei pochi organi di stampa "ufficiale" che la riporta) previde quasi alla lettera quanto poi accaduto realmente: compresi la preventiva organizzazione dei soccorsi individuando le aree e la predisposizione dei campi (con tutto quello che ciò significa, comprese le docce che invece a tutt'oggi in alcuni campi mancano insieme ad altre cose!) fin nei minimi particolari. Forse si sarà riunita qualche Commissione prefettizia (in Prefettura perchè a questa Isituzione fu inviata con la controfirma del Soprintendente di allora) per dire che era "solo" un'eventualità e null'altro? Perchè non fu presa in considerazione? Perchè finì nel dimenticatoio? E' mai possibile che in questo, come in altri paesi, si fanno passare per Cassandre chi riesce non a fare "previsione" ma semplicemente 2+2 e trarre la conseguenze di quanto ipotizzato? Ironia della sorte: il Palazzo della Prefettura è crollato.....

lunedì 6 aprile 2009

Abruzzi: terremoto, la storia si ripete?

Tutti ormai sappiamo cosa è accaduto in Abruzzo; tutti sappiamo la violenza che si è abbattuta su quella regione; chi mi conosce davvero sa cosa provo in queste circostanze perchè nella mia vita ho già vissuto, più di una volta, un'esperienza del genere in prima persona e so cosa si prova in quei momentie come è importante che i soccorsi siano tempestivi e mirati (e non solo quelli materiali ma anche psicologici) e soprattutto su come manchi una vera cultura dell'emergenza e della prevenzione nel nostro paese: troppi abusi, condoni ecc. hanno creato una situazione di potenziale dissesto e danno enrtambi non dovuti alla natura ma da noi. Innanzitutto non è questo il momento di fare polemiche sul prima, durante e dopo perchè quello che conta ora è portare soccorso organizzato in quelle zone; detto questo perchè lo ritengo necessario porto un contributo della collega antesignana che in un commento al precedente post del sottoscritto ha dato notizia della situazione dal suo punto di vista di soccorritrice:
"antesignana il 06/04/09 alle 13:36 via WEB
Siamo in cinque, siamo riusciti ad arrivare in città giusto perchè alle 4 già eravamo partiti, abbiamo portato occorrente per soccorsi: tende, medicinali, alimenti per bambini, coperte. Qui è un macello, è una città bombardata. Vi aggiorno quando posso perchè il cellulare deve essere usato il meno possibile". E' dura per me parlarne a caldo; provo difficoltà anche a scrivere perchè fare sciacallaggio mi ripugna. QUELLO CHE AUSPICO, E LO DICO SOMMESSAMENTE, E' CHE NON CI SIANO RITARDI NE' DISSERVIZI, CHE IL MODELLO DI DIFESA CIVILE FUNZIONI VELOCEMENTE E CHE SOPRATTUTTO NESSUNO STANOTTE PATISCA IL FREDDO E LA SOLITUDINE DI CHI DA CITTADINO SI RITROVA A ESSERE PROFUGO TERREMOTATO SENZA NIENTE SE NON LA VITA CHE SI E' APPENA RIUSCITI MIRACOLOSAMENTE A SALVARE. GIUNGONO VOCI DI PROTESTE DI PERSONE CHE ANCORA NON HANNO VISTO I SOCCORSI O SE LI HANNO VISTI ARRIVARE NON CI SONO GIA' OPERATIVE TENDOPOLI ECC. SOPRATTUTTO NEI PAESI PIU' DIFICILI DA RAGGIUNGERE. SE E' VERO CHE DALLA STORIA SI DOVREBBE IMPARARE LA LEZIONE DICO CHE ALMENO QUESTA VOLTA NON CI SIA GENTE CHE OLTRE AL GRAVISSIMO DANNO RICEVUTO ABBIA LA BEFFA DI VEDERSI ABBANDONATI: NON STAVOLTA!! MI SCUSO SE QUESTO POST E' IMPRECISO E SCOLLEGATO MA E' SCRITTO SULL'ONDA DELLA NOTIZIA E SULL'ESPERIENZA VISSUTA IN PRIMA PERSONA ANNI FA .... NELLO SCORSO MILENNIO. INVITO I MIEI COLLEGHI BLOGGER, OLTRE CHE A RIVOLGERE UN PENSIERO ALLE VITTIME DEL TERREMOTO, A RACCOGLIERE NOTIZIE E COMUNICARE NELLA BLOGOSFERA, NATURALMENTE CONTROLLANDO LA NOTIZIA, GLI AGGIORNAMENTI: PARLIAMONE! ANCHE QUESTO PUO' AIUTARE SOPRATTUTTO QUANDO I RIFLETTORI COMINCERANNO A SPEGNERSI E L'EMERGENZA (QUESTA VOLTA VERA, DRAMMATICAMENTE VERA) PASSATA NON CI SI DIMENTICHI DI LORO, GRAZIE.

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