giovedì 12 giugno 2008

L'addio di Nerone, Bush, al mondo.

Non so cosa provi realmente Bush in questo giro di addio prima della sua "dipartita" dalla Presidenza del paese più armato, povero nella grande parte dei suo cittadini, ricco (pochi ma scandalosamente ricchi), pieno di contraddizioni del pianeta che attua la politica del "noi andiamo in un posto e sfasciamo tutto con una qualunque scusa e gli amici passano poi a rimettere a posto a loro spese": nemmeno i romani, cui costoro amano richiamarsi furono così spudorati e tutti sappiamo, almeno quelli che non si sono addormentati sui libri, che certo non erano degli angeli benevoli con i conquistati e con gli amici. Cosa lascia in eredità, in realtà? Un paese sull'orlo del fallimento economico e isolato politicamente (non si conta nel numero naturalmente l'èlite globalizzata che lo sostiene pro domo sua); un paese nel quale basta un'uragano per far crollare la "mitica" efficienza americana e dopo il quale uragano mentre i poveri sono sparsi per l'intero continente statunitense la speculazione se ne impadronisce e ci fa .... residence per ricchi speculando sui poveri; che ha aziende che giocano con il nemico (leggi Cina) per fare maggior profitto a scapito dei cittadini del paese di provenienza; una guerra, provocata, che sta perdendo in Afghanistan e che ha già perso in Iraq (nonostante i proclami di vittoria e l'aiuto dei sodali occidentali cui si chiede un'enorme e insostenibile sforzo militare ed economico, mi chiedo senza la logistica della NATO gli USA potrebbero reggere lo sforzo visto che la loro è praticamente inesistente?), guerra che non doveva nememno essere incominciata da un lato perchè per invadere e tenere sotto controllo paesi come quelli ci vogliono almeno 300 mila uomini (a paese) mentre invece in totale ce ne sono poco più di 250 mila per entrambi che muoiono fra l'altro ogni giorno e poi perchè prove certe di quanto asserito non ce ne sono: al contrario in Iraq di armi di distruzione di massa non ce ne erano e non ci sono (a dare appoggio logistico, di armi, di intelligence nella guerra contro gli iraniani e nell'ascesa di Saddam furono proprio gli americani), se ha mentito sull'iraq, su quante altre cose ha mentito? L'11/9 cosa davvero è accaduto? Perchè in rete, e nella pubblica opinione indipendente internazionale, si moltiplicano le voci di "strane" coincidenze accadute quel giorno? La violazione dei diritti umani continuata e difesa, la tortura, la scuola pubblica inesistente, la sanità privata che specula sui malati per fare profitto, malattie dimenticate qui da noi che lì fanno man bassa di poveri, l'indifferenza per la sorte dei propri cittadini, l'invio di soldati all'estero impreparati alla bisogna (le famiglie dei soldati si sono tassati per acquistare kevlar da usare in Iraq contro bombe mine è significativo), la speculazione finanziaria, anche se erano problemi già presenti in quel paese con lui si sono accentuati raggiungendo livelli insopportabili per qualunque paese democratico e dulcis in fundo la cosiddetta "postdemocrazia" o meglio l'autoritarismo democratico che impone ai cittadini del proprio paese una rinuncia a diritti fondamentali in nome di una minaccia globale ancora tutta da provare anche perchè è stata ampiamente provocata solo per accaparrarsi le risorse altrui; e potrei continuare all'infinito tenendo sempre presente che l'èlite di quel paese ha spesso mentito ai propri cittadini (un'esempio: l'incidente del Golfo del Tonchino che aprì la strada all'intervento americano in Vietnam non è mai accaduto, e non si è mai davvero indagato su cosa accadde davvero e chi diede l'annuncio dello stesso). L'esportazione del modello americano non si estende più ai soli paesi che a quella nazione stanno sulle scatole ma anche ai paesi considerati amici (in Italia ne abbiamo un chiarissimo esempio con le ultime legislature che di italiano hanno molto poco) che ne sono almeno influenzati. Un petroliere che guida una nazione armata fino ai denti che ha solo voglia di far pesare la propria forza non è, e non può essere, un modello. La crisi economica e finanziaria che stiamo vivendo è un riflesso puro e semplce dei guasti di quel paese e di come è gestito e se non ci si stacca è semplicemente perchè le èlite degli altri paesi occidentali sanno che crollerebbe anche il loro potere: ecco perchè nonostante tutti si rendono conto che la crisi di quel paese è micidiale per gli altri paesi occidentali e nessuno prende seriamente in considerazione la cosa di abbandonare quella strada e passare ad altro: per esempio cominciando a pagari in euro anzichè in dollaroni ipersvalutati, di proposito per salvare le proprie finanze, materie prime e petrolio gli effetti benefici in poco tempo sarebbero sentiti dai cittadini nelle loro tasche quasi immediatamente; ma avendo in occidente fatto la scelta di legarsi mani e piedi agli USA ecco che fanno gli gnorri ignorando quelli che sono gli interessi dei loro cittadini e facendo continuare a fare profitti alle lobby e alla mano invisibile del mercato (leggli arricchimento a spese altrui di pochi impoverimento di tanti). Eccola l'eredità che lascia: e sinceramente nurto poche speranze che i suoi successori intraprendano una strada diversa perchè significherebbe ammettere che hanno sbagliato tutto e hanno tradito la loro Costituzione fin dall'inizio con il sogno elitario di cui sono portatori. Non ne sentirò la mancanza.............. Ricordo sempre il motto: " dovrebbero essere i governi a temere i cittadini e non il contrario"
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