giovedì 13 novembre 2008

ammazza blog: il punto della situazione.

Nonostante le tante perplessità espresse dai miei amici e colleghi blogger (qui su libero ma anche fuori da questa piattaforma) - che ringrazierò vivamente alla fine di questo post - per la pazienza dimostrata nei miei confronti quando ho scritto il post sull'ammazzablog e per aver sopportato "l'angheria" (qualcuno in privato così si è espresso nei miei confronti intimandomi di non rompere più i co****** per cose di così poco conto) di ricevere un messaggio che li informava del "colpo" che si sta tentando in Parlamento VI comunico che stasera anche Beppe Grillo (non che sia un messia, no non cado in questa trappola....) con un post ha preso posizione confermando di fatto la news che girava ieri (11/11/2008) in rete e che qui ho pedestremente riportato con tanto di link vari con il mio commento. Quindi la notizia è CONFERMATA!! Stanno "regolamentando" la comunicazione digitale, e lo stanno facendo nella migliore maniera (per loro): soft, con definizioni vaghe in modo da lasciarsi, per se, le mani libere per il futuro e liberi, come sono, di ampliare e/o restringere il campo d'azione della legge in fieri a seconda della, credo, docilità dello stesso mondo digitale al volere dei poteri forti: meglio (sennò a qualcuno non è chiaro) se facciamo i bravi ci lasciano in pace sennò ti arriva la letterina a casa che ti dice che devi iscriverti al R.O.C., e pagare un tot, e magari anche una lettera allegata dell'agenzia fiscale, se hai dei banner ritenuti commerciali, che ti chiede se quegli introiti li hai dichiarati nelel tue tasse e sappiamo tutti che casino diventa, ok? Sono, essendo gli italiani dei veri maestri nel dire (non dicendo apertamente) una cosa volendo intedere esattamente il suo opposto, come già detto prima definizioni (troppo) vaghe (nella I° Repubblca si chiamava "bizantinismo"): un'esempio è la definizione di "attività imprenditoriale" che è vaga, e sottilmente bifronte (leggete qui il disegno di legge, c'era già ieri ma è sempre bene rinfrescarsi la memoria non credete?) in modo da lasciare interdetto, almeno un pò, chi non mastica tutti i giorni il "politichese" (infatti il sottoscritto dopo averla letta è rimasto un bel pò interdetto, prima di fare il post, ma poi ha fatto un pò di ricerchine e ha trovato altri, fra blogger più famosi del sottoscritto e riviste del settore informatico, che confermavano la cosa), scoprendo che la cosa era vera e reale e che molto probabilmente se letta sotto l'ottica giusta, e applicata allo stesso modo, poteva essere il R.I.P. per la blogosfera nel suo insieme. Per i molti che mi hanno espresso le loro perplessità dico solo di andare ai link e leggere i vari post, e articoli, e valutare "AUTONOMAMENTE" le possibili conseguenze di questa, futura per ora, legge: io le conclusioni che ho tratte le ho postate, con una certa dose di coraggio, e lottando contro il solito individualismo di cui tutti oggi in occidente siamo pervasi: del genere 'finchè la casa non mi crolla addosso non mi preoccupa, certo mi dispiace per il vicino la cui la casa sta "realmente" crollandogli addosso, ma che ci posso fare e più che esprimergli solidarietà, una pacca sulla spalla, e dirgli "mi dispiace (ed anche la coscienza è a posto per non parlare dell'anima, se c'è, che si tranquillizza)" non si fa, e amen (con la riserva mentale del meno male che non è successo a me sennò come facevo?)'. Ora non so, al momento, se il disegno di legge passerà e in che misura e come; nemmeno so se lo stesso sarà più preciso o manterrà la sua vaghezza però una cosa so e la dico qui pubblicamente: non era mia intenzione lanciare un'allarme generale di all'erta "UNO" (non è nel mio stile) ma solo far risvegliare dal torpore i blogger che troppo spesso stanno rinchiusi nel loro "giardino" (me compreso, anzi per primo mi ci metto) e se lo coltivano gelosamente guardando (non tutti per carità) in cagnesco (o gattesco dipende dai gusti) l'altro. Signori, Signore, colleghi/e e amici/he blogger in questi anni (dal 1990 in poi in Occidente, ma in Italia da molto prima) parole come libertà, democrazia, uguaglianza, diritti e doveri, oneri e facoltà, il voto e le sue espressioni in Parlamento, compartecipazione alla vita pubblica, ecc. sono diventate parole sempre più vuote e senza il significato originario che gli diedero i Padri della Costituzione (che fra parentesi già allora era considerata da alcuni "provvisoria") e troppo velocemente si è passati da Governo del popolo (nella sua massima espressione di corpo elettorale) a "Governo approvato dal popolo" con tutto quello che ne consegue: non è un male assoluto ma non siamo ancora così maturi, come popolo e come nazione nel suo complesso, da capire fino in fondo il reale significato di un tale, ed epocale, passaggio ed infatti siamo ridotti come siamo: isole nell'oceano di una società che corre follemente verso la propria disintegrazione. Ecco perchè la rete, con tutto quello che rappresenta (in termini di blog, networking, socialnetworking, forum, chat, ecc.), ritengo sia ancora "quell'ultimo lembo di carta (igienica)" su cui scrivere (anche qui ricito il film V per Vendetta) se stessi e quello che si pensa: quell'ultimo lembo di libertà dove, come dice nel film, si può scrivere che "anche se non ti conosco, anche se non ti conoscerò ecc. io ti amo". E' chiaro come il sole che ci sono tantissime zone d'ombra e di crimine che vanno spazzate via senza se e senza ma (recente fu la scoperta di un blog con foto "strane" proprio qui su libero) come è anche chiaro che la blogosfera si deve regolare e darsi un codice di autoregolamentazione e di comportamento chiaro, condiviso, univoco che eviti a terzi (potere da un lato e criminalità dall'altro) di metterci il naso per propri fini dichiarandone la fine: siamo un'avanguardia e forse per questo hanno paura, ma le avanguardie spesso si credono infallibili e scadono nell'auto compiacimento e se non vogliamo fare la fine delle altre precedenti avanguardie dobbiamo crescere e maturare in fretta perchè al minimo spiraglio ci eliminano senza scrupoli e pietà facendoci anche pagare lo scotto di passare per chissà chi e cosa. La rete non è il toccasana di tutti i mali (il digital divide è solo una chimera per far spendere alla gente più soldi; per esempio negli USA il numero di persone che vi accedono si è ridotto drasticamente e li crediamo all'avanguardia.... Rifkin nel saggio l'era dell'accesso s'è dimostrato profeta!) ma rappresenta oggi quella che una volta era il villagio e la sua osteria, o piazza principale, dove la gente la sera s'incontrava e parlava (litigava, si menava, discuteva ecc. cose umane insomma), provate ad immaginare se in "quella" piazza arriva qualcuno e comincia a dire: te no non puoi dire così perchè dicendolo sei un giornalista; oppure quella maglietta con quel marchio non la puoi portare perchè devi pagare i diritti della tal (o talaltra) associazione o azienda, che mondo è questo? Un mondo formalmente libero ma effettivamente represso nelle sue istanze più concrete, istanze che sono proprie dell'essere umano quando nasce (si chiamano diritti fondamentali questi) e se li porta con se lo voglia o no. Ecco cosa è, o meglio, o dovrebbe essere la rete in generale e la blogosfera in particolare. QUINDI RINGRAZIO COLORO CHE HANNO ADERITO E HANNO POSTATO (E SONO TANTISSIMI, GRAZIE AL CIELO) SUI LORO BLOG SIA IL MIO DI POST (COPIANDOLO E INKOLLANDO), CHE LE LORO CONSIDERAZIONI CON UN LORO POST MOSTRANDO UN LIVELLO DI PARTECIPAZIONE CHE NON MI ASPETTAVO (E NEMMENO MI ASPETTAVO DI ESSERE CONSIDERATO COSI' "ATTENDIBILE" DA FARLO); RINGRAZIO COLORO CHE SI SONO ATTIVATI CREANDO UNA VERA E PROPRIA CATENA DI NICK PER FAR GIRARE ALMENO IL MESSAGGIO DEL POST STESSO; RINGRAZIO COLORO (SOPRATTUTTO PROFILI) CHE HANNO MESSO LINK PARTECIPANDO ANCH'ESSI; RINGRAZIO CHI MI HA ESPOSTO LE PROPRIE PERPLESSITA' PERCHE' LA NOTIZIA ERA TROPPO "FRESCA" E NON NE SAPEVANO NULLA E, QUINDI, GIUSTAMENTE ERANO DUBBIOSI; E RINGRAZIO ANCHE CHI MI HA IGNORATO PERCHE' E' LORO DIRITTO FARLO E PERCHE' FORSE SI RITENGONO FUORI DAL PROBLEMA, E FORSE HANNO RAGIONE LORO, O SEMPLICEMENTE NON GLI INTERESSA. IL PROBLEMA RIMANE E LO DOBBIAMO AFFRONTARE PERO'. Come? ci sono più vie: fare petizioni; mandare mail ai parlamentari della Commissione Cultura; mandare mail a politici da sempre dimostratisi sensibili ai problemi della rete; dare una smossa ai blogger "famosi" affinchè si muovano o smuovere il mainstream (difficile perchè non ci vedono di buon occhio se è vero che ci ritengono poco più che "persone che si guardano solo il proprio ombellico") e che vogliono usurpare il "loro" mestiere: nulla in contrario, però lo facessero il loro mestiere senza condizionamenti di sorta (esterni o interni che siano soprattutto interni perchè ci sono alcuni che sono più realisti del re) e si ricordino che la libertà di stampa è uno dei perni della democrazia (quella democrazia che sbandieriamo contro il cattivo di turno, magari nostro ex alleato ora divenuto scomodo) e che il nostro paese è nell'area dei paesi "parzialmente liberi": e non credo sia un bene per noi, no? Rimango in attesa di suggerimenti e proposte che si valuteranno qui pubblicamente sul blog o sui blog dei nick se lo vorranno: io non ho problemi.
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