lunedì 20 aprile 2009

National Geographic da la prova: i ghiacci si sciolgono velocemente!!

L'avevo sentita sul tg e mi sono andato a cercare la news ma pare che i media tradizionali la ignorino. Solo il tg3 l'ha data alla fine e pure senza grande risalto. Ma il National Geographic insieme con the green guide e la Extreme Ice Survey (qui trovate TUTTO anche le zone non indicate nel filmato in senso stretto dove l'inquinamento climatico sta facendo danni) invece dopo due anni di ricerche, studi e riprese in loco (Polo Nord e Groenlandia, in pratica dal punto di vista meteo "il nostro uscio di casa") ha mandato in rete il promo di un filmato che trasmetterà durante l'earth day 2009 e che prova, al di là di ogni ragionevole dubbio, quanto velocemente (e soprattutto in quale quantità) i ghiacci osservati si stiano sciogliendo dando un'idea concreta di quali rischi stiamo correndo non solo noi direttamente ma anche i nostri figli e i nipoti. E' inutile dire che la desalinizzazione del mare comporta l'inabissamento della corrente del golfo (quella corrente che ci consente di vivere in un clima relativamente stabile e temperato) senza la quale europa del nord in primis piomberebbe, in poco tempo, in una glaciazione. Si effettua naturalmente un monitoraggio continuo ma non è che questo può tranquillizzarci perchè, al pari di altri fenomeni naturali, non conosciamo nulla della meccanica climatica nè tantomeno della chimica del clima e quindi si può presupporre ma non dire con certezza (anche perchè ci si basa su modelli matematici dai più ritenuti inadeguati basati su dati statistici del passato): ed è proprio su questa incertezza che le lobby industrialiste (e gli scienziati finanziati dalle stesse e da governi che preferiscono chiudere gli occhi e non andare al di là di generiche affermazioni che a nulla servono se non a mitigare le ansie dei cittadini e a far passare chi lancia gli allarmi per Cassandre porta sfighe) basano le loro controffensive spargendo a mani ampie incertezza e disifnformazione. A maggior ragione in questi anni di crisi durissima del sistema capitalistico liberista la frase che ricorre di più è: siamo in crisi, figurarsi se ci possiamo permettere politiche ambientali che costano soldi; dimenticando che questa poteva essere "L'OCCASIONE" storica per un cambio di passo e di strategia economica meno rivolta al profitto di pochi e più mirante al benessere futuro: Obama l'ha capito e pare, dico pare, che stia indirizzandosi, con la moral suasion, verso energie verdi e riciclabili.... pare perchè anche lui deve rispondere a chi lo ha finanziato. Invece, qui da noi, nemmeno questo e ci dobbiamo puppare il ritorno alla grande della lobby nucleare e dell'industrialismo classico, spalleggiato da governo e maggioranza èlitaria nostrana ed europea, che mira al soddisfacimento del breve termine (porta voti) e non al futuro nel medio e lungo periodo! Ora sorbitevi il filmato (è un promo) e misurate le conseguenze da
soli.
P.S.
Per quanto riguarda i nostrali verdi e sinistroidi, ormai ridotti a cespugli ininfluenti più per colpa propria che altrui, l'appello che rivolgo è quello di fare meno demagogia "in nome del popolo e per il popolo" e cominciare a comprendere che oramai siamo nella società non politica (nell'apolitica "politicata") dove contano non i proclami e i messaggi esortativi a "future" società egualitarie (con annesse èlite rosse che farebbero da avanguardia al popolo "incolto e da educare") ma le tematiche reali sulle quali le persone si possono misurare direttamente perchè lo toccano con mano giorno per giorno: è da qui che si deve ricominciare e non dall'industrialismo "rosso" contrapposto a quello capitalista, grazie
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