domenica 24 maggio 2009

.......E ora il premio Nobel per la pace......

Lo avevamo visto in molte versioni (spazzino, ferroviere, operaio, politico e a tempo perso anche Presidente del Consiglio) ma Premio Nobel per la pace proprio no, non c'eravamo abituati. Invece, sull'onda della personificazione della politica (come fu per Mao Tse Tung, Breznev e accoliti, Fidel, Pinochet ecc. tutti ottime persone sicuramente ...) e della spersonalizzazione sociale è nato un comitato per l'attribuzione del Nobel per la Pace al Capo del Governo e con questa abbiamo proprio visto tutto? Ma no; sicuramente la fervida fantasia dei suoi supporters porterà a dargli tutti i Nobel (proprio tutti): dall'economia alla matematica passando per filosofia, diritto ecc. e perchè anche un Nobel per il Nobel!! Insomma un vero asso pigliatutto: l'hanno dato a Fo e Montale, perchè non a Lui? In fin dei conti ha fatto epoca per le sue battute, gesti, cucù, regalini, ecc. e questo costa e fa fatica: un riconoscimento ci vuole. Eppoi è amicone del "sincero democratico" Putin (l'autocrate russo con il quale abbiamo appena stretto un'alleanza "energetica" per il gasdotto South stream) che ha sulla coscienza alcuni giornalisti uccisi, l'eccidio commesso in Cecenia dai suoi tagliagole delle truppe speciali, lo zampino nelle crisi regionali (georgiane, lituane, estoni, bielorusse, ecc.), e un'uso dello Stato russo che dire "personalizzato" è usare un semplice eufemismo. Ha risolto, con l'altro amicone Gheddafi rais libico lo strazio dei barconi che partono dalla Libia, carichi di clandestini dimenticando che questi clandestini rappresentano solo una piccola percentuale degli ingressi illegali totali nel nostro paese: amicizia pelosa, molto pelosa, visto che oltre a dargli materiale militare (e conseguente assistenza) gli costruiamo anche un'autostrada a spese nostre (non sue ma proprio nostre dei contribuenti ossia di quelli che pagano, pochi, le tasse). Ha risolto brillantemente il "problema Alitalia" a spese nostre (in barba alle dichiarazioni di tutelare i piccoli azionisti); ha risolto la munnezza a Napoli con nuovi buchi e un'inceneritore, e altri in arrivo, che dire discusso è dir poco; riporterà il paese nell'energia nucleare (una tecnologia discussa) nella quale ci guadagneranno i francesi e ci perderemo noi in salute e in scorie (dove le mettiamo?); che dice in giro che il tunnel della crisi sta finendo ma poi non interviene per aiutare le famiglie (social card spesso scariche e date ad evasori totali); ha fatto dell'Abruzzo una sua vetrina (c'è stata efficienza ma anche enormi ritardi) e mi fermo qui per rispetto a quelle popolazioni e solo per questo. Ma andiamo a vedere quali sono le sue fonti ispirazionali: Milton Friedman (un vero liberista amico e consulente del governo comunista cinese, di Pinochet, della Thatcher, di Reagan, per fare alcuni nomi); Wilhelm Röpke il padre putativo della terza via laburista inglese (una versione edulcorata del thatcherismo) e teorico dell'economia sociale di mercato; Muhammad Yunus l'unico che si salva per la sua teoria del microcredito. Insomma con queste credenziali è un oltraggio non darglielo, non credete?
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