Visualizzazione post con etichetta Nobel. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Nobel. Mostra tutti i post

venerdì 14 ottobre 2016

Scandalo: il Nobel a Bob dylan

Scandalo, vilipendio, non c'è più religione, oltre ai guitti ora danno il Nobel anche ai cantanti, ecc. ecc. il mondo della cosiddetta 'cultura' è in subbuglio.. come mai? Perchè quei burloni degli svedesi hanno osato dare il Nobel a nientepopodimenoche .... Bob Dylan!!!! Addirittura il Premio Nobel per la Letteratura!!!! Si è scatenato un putiferio di natura globale: ovunque chiunque avesse messo due fesserie per scritto e avesse trovato un folle che gliele pubblica, guadagnandoci pure perchè si sa le cose intelligenti spesso non trovano editori coraggiosi ma le fesserie si.. eccome anzi c'è la fila visto il mercato di questi tempi, ha trovato da ridire, protestare, elevare alti lai, e chi più ne ha più ne metta! Un pò come accadde quando fu Dario Fo ad averne uno: pochissimi nascosero la stizza.. soprattutto in Italia (battute e ironie di bassa lega non si contarono nemmeno quante ne furono) ma pure altrove qualcuno, anzi più di uno, storse il naso e non solo il naso: nulla, invece, da ridire sul Nobel a Obama anzi ovunque ci furono cantori e ammiratori della superiorità americana che fecero a gara per dire la propria e nessuno invece che alzò il ditino ed elevò una sia pur minima critica al massimo rappresentante di quell'America caput mundi, dominatrice e armata fino ai denti e dove vieni ammazzato per strada se non sei del colore giusto o fra i propri scheletri nell'armadio c'è anche un olocausto di centinaia di nativi americani, quelli veri, fatto dai coloni e dalle giacche blu su mandato del Governo centrale, per tacere dei danni procurati alla sicurezza mondiale fatti dagli americani,non in tempi di guerra fredda dove poteva essere anche comprensibile, ma molto prima e .. molto dopo ossia ai giorni nostri. E no gli stessi, spesso, che hanno cantato certe lodi ora s'indignano perchè un (M maiuscola voluta) Menestrello, uno che ha sempre raccontato una certa America (come non ricordare il contributo di Dylan nella vicenda del pugile nero accusato di un infamante reato, anche a causa di indagini superficiali, in realtà mai commesso e che con il brano Hurricane aiutò moltissimo all'obiettivo non solo di scarcerarlo ma di farlo tornare un uomo libero anche dalle più piccole macchie) e una certa visione delle cose non sempre, anzi quasi mai, allineata alla corrente di pensiero ufficiale.
Si, certo non è Roth e nemmeno, che so, un Tennessee Williams o un altro grande e illustre della cultura universale ma non si può certo negare che i testi di Dylan sono POESIE vere e proprie e che hanno una loro singolarità unica e originale o, come si usa dire oggi, volano molto più in alto di tanti scrittori del niente o del poco sopra il niente.... anche qui in Italia.
Capisco le perplessità, capisco tutto.. ma non sempre SONO SOLO CANZONETTE!
 e con quella che ritengo una delle più belle poesie di Bob Dylan .....
vi auguro un sereno, tempo permettendo, weekend....

lunedì 25 gennaio 2016

Barack Obama, le 7 guerre del Premio Nobel per la Pace

da L'antidiplomatico
Durante la presidenza di Barack Obama, gli Stati Uniti hanno bombardato: Afghanistan, Libia, Somalia, Pakistan, Yemen, Iraq e Siria.
Sette anni fa l'investitura di Barack Obama come presidente degli Stati Uniti. Da allora il presidente, insignito del Premio Nobel per la Pace, ha bombardato sette paesi, ha rafforzato lo stato islamico e ha causato conflitti militari in diversi paesi.

Eppure gli Stati Uniti è dal 1942 che non dichiarano nessuna guerra, ciò non ha impedito ad Obama di  attaccare e invadere altri paesi.

Afghanistan

Nel dicembre 2009, appena due mesi dopo essere diventato Premio Nobel per la Pace, Obama ha ordinato di rafforzare la presenza degli Stati Uniti in Afghanistan con 30.000 soldati.

Attacchi dei droni senza autorizzazione delle Nazioni Unite

Pur se lanciati dal suo predecessore George W. Bush, con l'arrivo di Obama sono stati intensificato gli attacchi dei droni Usa in Yemen, in Pakistan e Somalia.

Secondo i dati medi forniti da tre ONG, Obama ha autorizzato 506 attacchi in questi paesi, lasciando più di 3.000 vittime, tra cui 400 civili.

Libia

Gli Stati Uniti d'America durante i mandato di Obama hanno lasciando una scia di distruzione in Libia, dove nel marzo 2011 hanno partecipato a un'operazione militare per rovesciare Muammar Gheddafi.

Di conseguenza, il leader libico è stato ucciso sotto gli slogan democratici, che hanno inaugurato in un periodo di instabilità e di lotta armata per il potere in Libia e hanno portato alla effettiva disintegrazione del Paese e alla diffusione ed al rafforzamento del terrorismo.

Iraq e Siria

Durante la campagna elettorale dell'ottobre 2011, Obama ha annunciato il ritiro delle truppe statunitensi dall'Iraq.

Tuttavia, i tentativi di Obama per rovesciare il leader siriano Bashar al-Assad, motivo per il quale  gli Stati Uniti hanno armato l'opposizione siriana, hanno permesso l'espansione e il rafforzamento dello Stato Islamico. Ora questi gruppi radicali terrorizzano la popolazione di Siria e Iraq.

Ad agosto 2014 Obama ha autorizzato gli attacchi aerei contro le postazioni dell'ISIS in Iraq e nel settembre dello stesso anno Stati Uniti hanno iniziato a bombardare la Siria, senza il consenso della Siria, paese sovrano.

La strategia di Obama per combattere l'Isis non ha dato i suoi frutti, qualcosa che ha rimesso in discussione i veri obiettivi degli Stati Uniti

Ucraina

Durante le proteste scoppiate a Kiev nel novembre 2013, i paesi occidentali hanno rafforzato la loro retorica a sostegno dell'opposizione ucraina, al fine di rovesciare il governo democraticamente eletto di Viktor Yanukovich.

Nel febbraio 2014 ci fu un colpo di stato quando l'opposizione sollevò dal potere il legittimo Presidente dell'Ucraina, indicendo elezioni anticipate, sciogliendo la Corte costituzionale e revocando la legge che concede alla lingua russa lo status di lingua ufficiale in Crimea e in altre regioni.

Prima e dopo le elezioni presidenziali in Ucraina, Obama ha dato il suo sostegno morale per l'attuale presidente dell'Ucraina, Pyotr Poroshenko.

Inoltre, il leader statunitense ha approvato la fornitura di armi letali a Kiev per utilizzarle nel offensiva nella parte orientale del paese, in base a una serie di documenti trapelati da parte del Dipartimento di Stato USA
Fonte: RT  Notizia del: 21/01/2016
____________________________________________
e se hanno dato a Obama un nobel a un "Trump" qualsiasi cosa mai daranno?

domenica 15 dicembre 2013

Il premio Nobel per l’economia avverte: “Via dall’Euro al più presto”

dal mattinonline; Mondo | 12 dicembre 2013 - 10:24 MS
(come sempre per ogni inizio di settimana di posto un punto di vista... e per non essere monotono oggi prendo altrove una succulenta notizia.)
EURO – Il premio Nobel per l’economia Christopher Pissarides: “L’Euro sta portando alla rovina molte nazioni. Bisogna smantellarlo il più velocemente possibile”.
“Via dall’Euro, al più presto”.
L’avvertimento arriva nientemeno che dal premio Nobel per l’economia Christopher Pissarides. L’economista un tempo era sostenitore della moneta unica ma, viste le conseguenze, ha cambiato decisamente rotta…
“L’Euro non sta facendo altro che dividere l’Europa, portando molti paesi alla rovina. Bisogna prendere decisioni drastiche per ridare credibilità al mercato europeo: l’Euro quindi dovrebbe essere smantellato il più velocemente possibile per salvaguardare la crescita e l’occupazione”
Ma Pissarides, in una conferenza alla London School of Economics, rincara la dose: “L’Euro ha creato una generazione perduta di disoccupati senza futuro. Questo non è quello che i “padri fondatori” dell’Euro hanno promesso. E’ chiaro che è un sistema fallito e insostenibile”.
p.s.
.. e se lo dice un premio nobel...

martedì 16 ottobre 2012

come ti frego con la teoria dei ... giochi

Lo citava oggi il fatto: un nobel per l'economia é stata dato a due sostenitori della cosiddetta teoria dei giochi, ma chi sa cos'é?
ecco cosa dice wikipedia:
La teoria dei giochi è la scienza matematica che analizza situazioni di conflitto e ne ricerca soluzioni competitive e cooperative tramite modelli, ovvero uno studio delle decisioni individuali in situazioni in cui vi sono interazioni tra due o più soggetti, tali per cui le decisioni di un soggetto possono influire sui risultati conseguibili da parte di un rivale secondo un meccanismo di retroazione, e sono finalizzate al massimo guadagno del soggetto.
In economia, si sostiene (e lo sembra sostenere anche il notista del Fatto) ha una influenza marginale, ma non secondaria se si pensa che, a proposito della teoria del mercato, tutto si basa sull'idea (del tutto teorica) che in una ideale arena due soggetti si "scambiano informazioni in merito a prodotti e servizi, ai loro costi, alla quantità offerta.
In realtà non é così.
Un giochino niente male se si pensa che in realtà quello che in teoria non si prende nemmeno in considerazione é .... l'avidità e la propensione a spremere il massimo con il minimo possibile di costi: come? Semplice, con giochini quali il far mancare volutamente i prodotti o far pagare di più servizi che hanno bassi costi oppure ancora utilizzando la pubblicità come induzione di bisogni e loro domanda (davvero pensate che i cellulari di ultima generazione servono davvero e senza non si vive?) per poi mantenere i prezzi a un certo livello: un gioco insomma dove da un lato ci sono marpioni e fornitori che hanno l'orizzonte economico e dall'altro i consumatori che hanno sotto gli occhi solo una porzione del mercato e spesso sono "oggetto" e non "soggetto" del gioco di ruolo che comunemnte chiamasi mercato....
ecco perché non sono d'accordo con il notista del fatto che definisce marginale la branca dell'economia che guarda alla teoria dei giochi, anzi ritengo che essa oggi sia centrale nell'economia (pensate un pò ai giochi di borsa e alle scommesse che nascondono e quali risultati hanno sugli stati e sulle società... tutto sotto gli occhi) stile XXI secolo e il nobel E' DEL TUTTO MERITATO.
D'altronde se si legalizzano i "giochi" d'azzardo perché non riconoscere che l'intero sistema si basa su un .... gioco?
Arbore aveva ragione quando cantava che la vita é tutto un quiz.....

domenica 14 ottobre 2012

un nobel per la pace alla UE?

E' come dire che alla volpe gli si da un premio perché ha sobriamente mangiato solo alcune galline anziché tutte...... il comitato che lo assegna non manca certo di ironia perché:
  1. rispetto al Trattato del 1956 la UE é altro, non più l'organo originario pensato all'inizio;
  2. rispetto all'idea base questa UE ne é l'esatto contrario;
  3. rispetto a molti paesi suoi componenti non é stato sempre fatto un referendum per vedere cosa ne pensavano i cittadini;
  4. perché nei gangli vitali di quest'organismo speso ci sono personaggi espressione non delle necessità dell'interesse pubblico ma di interessi privati, segnatamente lobby finanziarie (non é un caso che in molti paesi ci siano banchieri ai vertici delle istituzioni di governo), ricordate il post di qualche giorno fa di questo blog sul docu-film che riguarda la UE? Bene, mi pare cada a fagiolo......
si decisamente, anche se la motivazione a prima vista sembra essere valida, il comitato per il nobel ha proprio un, proprio, senso ironico piuttosto discutibile.

giovedì 3 maggio 2012

.. a scuola da Stiglitz: e ce ne era bisogno

Italianieuropei, IPD e Feps hanno organizzato un convegno a porte chiuse dal titolo "Oltre l'austerità, politiche alternative per l'occupazione e la crescita": roba forte visti i tempi. Star é J. Stiglitz, premio nobel per l'economia (e mio personale punto di riferimento in materia di economia sopratutto quella parte di questa scienza che riguarda le cosiddette asimmetrie informative), che distrugge (tutti i media lo dicono anche se non tutti in maniera esplicita ...) nel suo intervento l'intero impianto del montismo versione XXI secolo: lo analizza prima e poi lo demolisce poi, da professore e da economista (tutto; ivi compreso la cosiddetta riforma Fornero che, registra il fatto quotidiano, sorride e prende appunti).... ora se perfino D'Alema dice che c'è ancora speranza che esista una sinistra (...) vuol dire che non tutti su questo pianeta si sono asserviti al pensiero unico e non tutti hanno paura per se e la propria carriera, anzi nel caso di questo economista proprio la critica alle cosiddette istituzioni internazionali finanziarie (IMF, WB, ecc.) gli ha fruttato il nobel....... ma cos'ha detto? Semplice: in fase recessiva dura l'austerità NON SERVE A NULLA! Anzi lo Stato deve spendere, investire, rischiare per rilanciare la economia reale agendo sul lato della domanda e non su quello dell'offerta e, se ciò non bastasse, anche creare in proprio le occasioni di crescita, in pratica salvaguardare salari e famiglie che sono i VERI fautori di una futura crescita: si badi bene qui non si sta parlando un "noto comunista" ma di un liberale e per giunta richiamantesi alla corrente classica di questa visione, quindi non mette in discussione del liberalismo: né i principi politici né tantomeno quelli economici; questa stessa corrente di pensiero propugnò , e salvò quindi gli USA e poi l'intero occidente, il New Deal durante e dopo la cosidetta Grande Depressione mettendo le basi nel dopoguerra del più lungo periodo di pace e di prosperità di cui abbiamo beneficiato dal '45 al 2000: tutto basato sulla semplice considerazione che solo mettendo in tasca moneta alla gente l'economia riparte..... non l'austerità, né tantomeno aumenti di tasse (dirette e indirette), né salvaguardia degli interessi della finanza e dei suoi rappresentanti in politica e in economia. Bocciata su tutta la linea quindi la linea del montismo e del merkelismo Stiglitz ha poi spiegato che la UE ha un ruolo fondamentale nel mettere le basi della crescita dei paesi: ma non, quindi, "questa" UE liberista a trazione tedesca naturalmente; questa UE ha un solo scopo ossia la perpetuazione di un modello neocoloniale quella cui accenna oggi Stiglitz é la UE delle origini o meglio quella che sarebbe dovuta essere se lo spirito del Trattato di Roma fosse stato rispettato (d'altronde si lega idealmente con altri analisti come Rifkin che nel saggio "il sogno europeo" proprio a quello spirito ci invitava a non abbandonare) e seguito.... Reazioni? Bé, Monti non gli ha concesso nulla: é intervenuto ed ha ribadito la "giustezza" della propria linea, un pò poco e molto ma molto poco realistico perché se è vero che senza soldi non si fa nulla é anche vero che senza evasione ed elusione (e con uno Stato ripulito da clientelismi e politicismi) tutti abbiamo almeno una possibilità di salvarci dall'annegare: ciò però comporta che i paperoni e i loro emuli PAGHINO di più e senza retropensieri e, dato che non vogliono, li si può colpire senza alcuna remora...... non serve molto: una patrimoniale; un rimodulazione del carico fiscale; tassazione delle rendite finanziarie; carbon tax: e ciò dal lato delle entrate mentre da quello degli investimenti: interventi su scuola e università con tagli alle private; sanità pubblica incentivata; acqua e servizi pubblici (senza incrostazioni clientelari); riformulazione del Concordato; ecc. ecc. cose da sballo ma che non vedremo certo con questi politici e questo governo e d'altronde sappiamo tutti perché e lì e messo da chi.




... E ORA TUTTI A GUARDARE SERVIZIO PUBBLICO .......



sabato 23 luglio 2011

Oslo: quando la pazzia è al lavoro..

Sembra definirsi l'ambito degli attentati a Oslo e sull'isola di Utoia e, nonostante alcune rivendicazioni jiahdiste in rete, pare (dico pare perché ancora non si da una pista ufficiale accreditata anche se non meraviglierebbe un legame fra l'internazionale del terrore e gruppuscoli interni) che la matrice fosse interna: da ascrivere alla estrema destra norvegese neonazista che usa parole d'ordine quali "invasione straniera" e simili fesserie che usa, è qui la cosa strana, gli stessi sistemi che usano i terroristi islamici. Inato la cosa certa è che un norvegese di 32 anni è stato fermato perché presente sull'isola e perché ripreso da telecamere alcune ore prima sul luogo dell'attentato orbitante attorno ai neonazisti. Più che attentato stile torri gemelle quest'attentato sembra avere molte similitudini con quello di Oklahoma city. Confesso che sono rimasto scioccato quando son cominciate a girare news di un attentato in quel paese, che fra parentesi è uno di quei paesi nel quale vivrei volentieri perché molto simile al mio ideale di vita e di lavoro nulla a che vedere con la caotica e decadente italia (c'ho provato a trasferirmi ma mi hanno risposto che son troppo vecchio ....... strano vero? qui son giovane e lì son vecchio a chi credere? propenderei per la seconda..), perché se c'è una nazione che è lontana dai giochi internazionali è proprio la Norvegia anche se si deve dire non è che siano completamente disarmati e sprovveduti: primo perchè, essendo fin dal 1942 membri dell'allora nato, avrebbero potuto (in caso di attacco esterno) chiedere l'applicazione dell'art. 5 del Trattato nord-atlantico che prevede la difesa comune di un paese membro come fecero gli USA nel 2001; secondo perché è la sede del Nobel e quindi ci dà l'orientamento della nazione votata alla tolleranza e alla solidarietà cosa rara al giorno d'oggi nel resto del pianeta. Nonostante ciò questo paese è importantissimo all'interno del contesto mondiale: è fermo nel non fare accordi e simili con satrapi e dittatori vari (....); è sempre in prima linea quando c'è da aiutare i popoli in difficoltà attraverso azioni di solidarietà; non fa mancare l'aiuto militare quando ci sono azioni internazionali (è presente in vario modo nelle varie misioni internazionali); poi, e questa ce l'aggiungo io, è fuori dalla UE (fa parte dello spazio economico europeo e degli accordi di schengen ma non è dentro la ue come noi ...... e per quanto mi riguarda, dato che aspiravo a una UE frutto di popoli che volontariamente si univano e non una UE frutto di oligarchie finanziarie e bancarie e dei loro sodali politici), da questa UE. Insomma se volevano colpire duro questo paese era l'ideale: il problema, irrisolto perché gli attentati purtroppo sono riusciti, era quando sarebbe stato colpito......

sabato 19 giugno 2010

Saramago: l'ultimo eretico..

Saramago, l'ultimo eretico, è morto. Era un intellettuale, comunista (finalmente possiamo dirlo dando alla parola il suo reale significato), che aveva dalla sua la capacità di saper vedere oltre le apparenze e senza avere peli sulla lingua: ricordiamo tutti come si espresse quando l'einaudi rifiutò di pubblicare la raccolta dei suoi scritti sul blog denominata Il quaderno perchè in essi c'erano alcuni post che criticavano il Nostro amato Capo; pensate rifiutarono nonostante avesse vinto un premio nobel (solo da noi accadono ste cose). Ora non c'è più e questo pianeta si svuota di una mente brillante e aperta che ci aiutava a essere un pò più liberi.

venerdì 12 marzo 2010

Nobel per la rete? che scoperta....


Mentre la politica è una bolgia (creata ad arte sia chiaro) c'è mantiene la freddezza e ragiona: il Presidente della Camera candida la Rete al Nobel per la pace: "a creare - ha detto - un forte movimento a sostegno dell'assegnazione del premio Nobel per la pace 2010 a internet, l'accesso al quale deve essere considerato un vero e proprio diritto fondamentale dell'uomo". Una volta tanto non posso che essere d'accordo dato che nella Rete il sottoscritto c'è dal 1994, un vero dinosauro, e ne va orgoglioso dato che l'ha vista crescere e diventare, fra mille ostacoli e difficoltà, quella che oggi è. C'è da aspettarsi che vengano subito fatte delle leggi e degli stanziamenti per farvi accedere tutti? Scordatevelo perchè ci sono precisi interessi affinché ciò non accada: troppi gli investimenti nel digitale e nel satellite per accettare che nasca un terzo concorrente che gli sfili dalle mani il giocattolo: e non solo dato che attraverso questo giocattolo i si è costruito sopra una fortuna economica e assunto il controllo di una bella fetta di popolazione che, lontana dalla politica da sempre, ha acettato di buon grado un modello sociale basato sul disimpegno e sulle vie brevi per arrivare al sucesso e fare soldi anche senza molti scrupoli. Questa candidatura al nobel, pur utile, potrebbe rivelarsi un boomerang: perché? Perchè accendendo i riflettori su essa si svegliano appetiti e frenesie di controllo e gestione diretta che l'ammazzerebbero per sempre e senza appello. Immaginate i provvedimenti già ora in cantiere e le cause in corso contro coloro che mettono in share contenuti altrui: il livore si accrescerebbe e come minimo sarebebro capaci di qualunque cosa pur di "ararla" pro domo propria. C'è da giurarci che farebbero tutto in nome della concorrenza, del mercato e della libertà: tutte parole che nascondono l'esigenza prima che qualunque potere corrotto e in crisi ha ossia metterci le mani sopra ed evitare che i liberi cittadini la usino e creino propri spazi di libertà al di fuori da esso e a volte anche contro esso. E' giusto, quindi, candidarla al Nobel per la pace? Certamente. E' necessario ora più che prima difendere la libertà della rete? Altrettanto certamente si perché sennà questi ce la scippano e ne fanno un'altra bolgia a loro immagine e somiglianza svilendola nella sua essenza principale e nella sua capacità die ssere dovunque e in ogni momento. Non facciamocela scippare e, anche se non è (e non sarà mai) l'agorà, rendiamola sempre più libera e aperta perchè essa è davvero "l'ultimo lembo di libertà" che abbiamo.

venerdì 9 ottobre 2009

A Obama il nobel per la pace; e a noi? Il Migliore..........

Un'atto di fiducia e una scommessa per il futuro; ecco cos'è il Nobel per la pace a Obama, Presidente degli Stati Uniti d'America, a fronte di una destra mondiale all'attacco per riaffermare e mantenere la presa e il potere sull'economia (a fronte di una crisi profonda e terribile per i comuni mortali, le grandi istituzioni bancarie e i, reali, poteri forti - quelli che Giulietto Chiesa definisce "il ponte di comando" - stanno tranquillamente continuando per la propria strada e sia imutui ammazza persone, che sono tranquillamente ancora erogati, sia i soldi pubblici che sono stati "donati" dagli Stati, che servono a ingrassare i CEO e non a risanare, sono andati persi senza risolvere un bel nulla) e continuare a perpetuare il loro dominio, dicevo a fronte di tutto ciò la figura di Obama, pur collaterale e sodale degli stessi poteri forti dato che non si diventa Presidente negli USA senza il loro assenso, si staglia come speranza per chi ci crede ancora e comunque come una possibile alternativa alla brutalità becera del liberismo selvaggio: ecco il senso del nobel a mio parere; una cambiale di speranza per il futuro grazie ad un Presidente che, almeno a parole, sembra avere un volto umano. E noi? Ricordate che avevano proposto il ns Capo per lo stesso premio? ..... a noi ci tocca il Migliore! Chavez, Peron, e compagnia cantando impallidiscono rispetto alle fatiche di sisifo che il Nostro ha affrontato e continuerà ad affrontare per il nostro bene e quello dei nostri figli: contornato com'è di comunisti, antitaliani, disfattisti, pessimisti, suonatori di piffero, magico o meno, ecc. c'è da meravigliarsi che non fossimo già affogati in un mare di "volemose bene" e "buonisti" da millenni. Infatti si sono sbagliati tutti: duemila anni fa Chi disse, preveggendo e sapendo che ci sarebbe stato l'avvento del Nostro, disse "lasciate che vengano a me" sollevandolo almeno dal dover salvare l'intero pianeta......

domenica 24 maggio 2009

.......E ora il premio Nobel per la pace......

Lo avevamo visto in molte versioni (spazzino, ferroviere, operaio, politico e a tempo perso anche Presidente del Consiglio) ma Premio Nobel per la pace proprio no, non c'eravamo abituati. Invece, sull'onda della personificazione della politica (come fu per Mao Tse Tung, Breznev e accoliti, Fidel, Pinochet ecc. tutti ottime persone sicuramente ...) e della spersonalizzazione sociale è nato un comitato per l'attribuzione del Nobel per la Pace al Capo del Governo e con questa abbiamo proprio visto tutto? Ma no; sicuramente la fervida fantasia dei suoi supporters porterà a dargli tutti i Nobel (proprio tutti): dall'economia alla matematica passando per filosofia, diritto ecc. e perchè anche un Nobel per il Nobel!! Insomma un vero asso pigliatutto: l'hanno dato a Fo e Montale, perchè non a Lui? In fin dei conti ha fatto epoca per le sue battute, gesti, cucù, regalini, ecc. e questo costa e fa fatica: un riconoscimento ci vuole. Eppoi è amicone del "sincero democratico" Putin (l'autocrate russo con il quale abbiamo appena stretto un'alleanza "energetica" per il gasdotto South stream) che ha sulla coscienza alcuni giornalisti uccisi, l'eccidio commesso in Cecenia dai suoi tagliagole delle truppe speciali, lo zampino nelle crisi regionali (georgiane, lituane, estoni, bielorusse, ecc.), e un'uso dello Stato russo che dire "personalizzato" è usare un semplice eufemismo. Ha risolto, con l'altro amicone Gheddafi rais libico lo strazio dei barconi che partono dalla Libia, carichi di clandestini dimenticando che questi clandestini rappresentano solo una piccola percentuale degli ingressi illegali totali nel nostro paese: amicizia pelosa, molto pelosa, visto che oltre a dargli materiale militare (e conseguente assistenza) gli costruiamo anche un'autostrada a spese nostre (non sue ma proprio nostre dei contribuenti ossia di quelli che pagano, pochi, le tasse). Ha risolto brillantemente il "problema Alitalia" a spese nostre (in barba alle dichiarazioni di tutelare i piccoli azionisti); ha risolto la munnezza a Napoli con nuovi buchi e un'inceneritore, e altri in arrivo, che dire discusso è dir poco; riporterà il paese nell'energia nucleare (una tecnologia discussa) nella quale ci guadagneranno i francesi e ci perderemo noi in salute e in scorie (dove le mettiamo?); che dice in giro che il tunnel della crisi sta finendo ma poi non interviene per aiutare le famiglie (social card spesso scariche e date ad evasori totali); ha fatto dell'Abruzzo una sua vetrina (c'è stata efficienza ma anche enormi ritardi) e mi fermo qui per rispetto a quelle popolazioni e solo per questo. Ma andiamo a vedere quali sono le sue fonti ispirazionali: Milton Friedman (un vero liberista amico e consulente del governo comunista cinese, di Pinochet, della Thatcher, di Reagan, per fare alcuni nomi); Wilhelm Röpke il padre putativo della terza via laburista inglese (una versione edulcorata del thatcherismo) e teorico dell'economia sociale di mercato; Muhammad Yunus l'unico che si salva per la sua teoria del microcredito. Insomma con queste credenziali è un oltraggio non darglielo, non credete?

test velocità

Test ADSL Con il nostro tool potrete misurare subito e gratuitamente la velocità del vostro collegamento internet e ADSL. (c) speedtest-italy.com - Test ADSL

Il Bloggatore