si parla di progresso, di evoluzione, di civiltà ci ritroviamo invece in un nuovo medio evo dove conta chi si nasconde dietro il potere o vi si allea con esso.
Scandalo, vilipendio, non c'è più religione, oltre ai guitti ora
danno il Nobel anche ai cantanti, ecc. ecc. il mondo della cosiddetta
'cultura' è in subbuglio.. come mai? Perchè quei burloni degli svedesi
hanno osato dare il Nobel a nientepopodimenoche .... Bob Dylan!!!!
Addirittura il Premio Nobel per la Letteratura!!!! Si è scatenato un
putiferio di natura globale: ovunque chiunque avesse messo due fesserie
per scritto e avesse trovato un folle che gliele pubblica, guadagnandoci
pure perchè si sa le cose intelligenti spesso non trovano editori
coraggiosi ma le fesserie si.. eccome anzi c'è la fila visto il mercato
di questi tempi, ha trovato da ridire, protestare, elevare alti lai, e
chi più ne ha più ne metta! Un pò come accadde quando fu Dario Fo ad
averne uno: pochissimi nascosero la stizza.. soprattutto in Italia
(battute e ironie di bassa lega non si contarono nemmeno quante ne
furono) ma pure altrove qualcuno, anzi più di uno, storse il naso e non
solo il naso: nulla, invece, da ridire sul Nobel a Obama anzi ovunque ci
furono cantori e ammiratori della superiorità americana che fecero a
gara per dire la propria e nessuno invece che alzò il ditino ed elevò
una sia pur minima critica al massimo rappresentante di quell'America
caput mundi, dominatrice e armata fino ai denti e dove vieni ammazzato
per strada se non sei del colore giusto o fra i propri scheletri
nell'armadio c'è anche un olocausto di centinaia di nativi americani,
quelli veri, fatto dai coloni e dalle giacche blu su mandato del Governo
centrale, per tacere dei danni procurati alla sicurezza mondiale fatti
dagli americani,non in tempi di guerra fredda dove poteva essere anche
comprensibile, ma molto prima e .. molto dopo ossia ai giorni nostri. E
no gli stessi, spesso, che hanno cantato certe lodi ora s'indignano
perchè un (M maiuscola voluta) Menestrello, uno che ha sempre raccontato
una certa America (come non ricordare il contributo di Dylan nella
vicenda del pugile nero accusato di un infamante reato, anche a causa di
indagini superficiali, in realtà mai commesso e che con il brano
Hurricane aiutò moltissimo all'obiettivo non solo di scarcerarlo ma di
farlo tornare un uomo libero anche dalle più piccole macchie) e una
certa visione delle cose non sempre, anzi quasi mai, allineata alla
corrente di pensiero ufficiale.
Si, certo non è Roth e nemmeno,
che so, un Tennessee Williams o un altro grande e illustre della cultura
universale ma non si può certo negare che i testi di Dylan sono POESIE
vere e proprie e che hanno una loro singolarità unica e originale o,
come si usa dire oggi, volano molto più in alto di tanti scrittori del
niente o del poco sopra il niente.... anche qui in Italia.
Capisco le perplessità, capisco tutto.. ma non sempre SONO SOLO CANZONETTE!
e con quella che ritengo una delle più belle poesie di Bob Dylan .....
vi auguro un sereno, tempo permettendo, weekend....
Un altro della generazione "must" se n'è andato: Ziggy è morto ma,
com'era suo stile, lo ha fatto in maniera elegante, sobria quasi in
sordina. A 69 anni David Robert Jones in ARTE (è proprio il caso di
dirlo!!!!) David Bowie
non è più fra noi: muore l'artista nasce la leggenda il mito. Se
leggete la sua biografia (riporto quella prodotta da Wikipedia) può
davvero definirsi un camaleonte: un artista poliedrico, multiforme che
ha attraversato i vari suoi periodi artistici, e personali, entrandovi e
immedesimandovi completamente fino a subirne gli effetti anche negativi
e che esplorati completamente cambiava pelle, personaggio modo di
vestire, ecc. il tutto senza mai perdere quel suo aplomb (anche quando
era strafatto, le sue biografie non ufficiali ne parlano) tipicamente
inglese che gli hanno valso il titolo di "DUCA".. era a tutto tondo un
uomo di spettacolo, un animale da palcoscenico come lo era anche Freddy
Mercury, in questo erano accomunati. C'erano anche dei lati oscuri della
sua vita come c'erano anche quelle furberie (come quella di sfruttare
l'icona gay che era diventata salvo poi smentire a Rolling Stone):
facevano parte del personaggio e gli si perdonava. E quando cominciò a
vedere la sua stella appannarsi.... ecco un altra piroetta: studio il
teatro giapponese, inizia una stretta collaborazione con Sakamoto;
diventa protagonista di quel gioiello che è il film "Furyo" che in
realtà si chiamava "Merry Christmas Mr. Lawrence") che non ha avuto
molta cassetta ma che ha segnato il suo passaggio alla maturità di
artista, ripeto, poliedrico conoscendo una seconda giovinezza e
avvicinandosi a nuove generazioni diventandone l'idolo. A scorrere la
sua carriera non si può non ammettere la sua straordinaria capacità di
cogliere l'onda che monta senza "perdersi" senza rinnegare quel che era
stato.. mai!!!! Anche la sua ultima opera "Blackstar" ha sonorità per
lui, se lo si guarda "storicamente", non proprio consone ma le ha sapute
miscelare, ricovertire al punto che ne è venuto fuori un mix che vede
la sua inconfodibile voce e il suo background miscelarsi con il free
jazz, un genere ostico per chi non è di palato fine, raggiungendo vette
altrimenti impossibili. Non é un album di un artista che sta morendo e
nemmeno il suo testamento, è una mia opinione naturalmente, perchè se lo
si ascolta con attenzione tutto si può dire tranne che possa essere un
opera d'addio anzi l'impressione che ne ho ricavato è di un cd di uno
che guarda avanti a sé.. che ha deciso di esplorare orizzonti nuovi e
nuove sonorità (qualcosa si trova su youtube anche se vi consiglio
caldamente di acquistarlo) e cose del genere non si fanno certo alla
fine della propria vita: o meglio era quel tipo, rarissimo, di persona
che anche sapendo che era arrivato all'ineluttabile esito della propria
vita ha voluto beffare tutto e tutti con l'ennesimo colpo di coda
dandoci una visione a tutto tondo della sua capcità di essere oltre
quegli stereotipi dentro i quali spesso rinchiudiamo, soprattutto noi
italiani, artisti e personalità realmente over the top, se mi passate il
termine, che non sono certo inquadrabili all'interno di un genere o di
una categoria: quest'era David Robert Jones alias David Bowie alias
Ziggy Stardust alias The Duke alias..... e si potrebbe continuare
all'infinito.
Nota a margine di carattere del tutto personale
Ho
il piacere di appartenere a quel segmento della mia generazione che
"ascoltava" musica; l'ascoltava e ne traduceva i testi; cercava di
replicare le sensazioni provate nell'ascoltare dal vivo ecc. Reed; Led
Zeppelin; Genesis (il primo LP che acquistai fu proprio selling england
by the pound dei Genesis) e .. David Bowie e di quest'artista mi
colpirono l'alternatività e la frattura quasi radicale fra quanto
proponeva nel testo rispetto a come si proponeva sul palco allo
spettatore. Una dicotomia del tutto rivoluzionaria, in senso lato, anche
per i tempi e che non pochi guai gli han procurato: ebbene io lo
ascoltavo, dicevo, e mi immedesimavo nelle parole e nel personaggio ma
comprendevo, prima lateralmente poi direttamente, che quella dicotomia
poteva solo essere dell'artista senza il quale io non avrei mai nemmeno
inteso quanto fossimo "marziani" su questo pianeta: marziani, direte? Si
perchè la mia fu l'ultima generazione che lottò nelle piazze per avere
un futuro migliore (e venne sconfitta) e la prima che si accorse sulla
propria pelle che quel futuro gliel'hanno rubato sotto i propri
occhi.... ascoltando Bowie comprese che erano atterrati su un pianeta
sbagliato, nel tempo sbagliato in mezzo a gente che sembrava avere come
unico scopo quello di fregare il proprio vicino: marziani appunto (in
quel periodo, forse ricorderete, andava per la maggiore il brano
"extraterrestre" di eugenio finardi) caduti sulla terra...... a voler
essere ottimisti e a voler essere pessimisti (ossia ottimisti che
guardano la realtà) di essere in uno zoo, magari non a Berlino ma a
Napoli o che so a Roma, Milano ma sempre zoo era e da cui non potevi
fuggire per essere libero di costruirti il tuo futuro!!!
Ciao Ziggy
voglio lasciarvi con questo video dove l'Artista Bowie da il meglio di se
ladies & gentlemen
David Bowie inAshes to ashes
noi ogni giorno ci sbattiamo e a differenza di quanto ci fanno credere si sono appena "regalati" 32 mln di euro alla faccia della crisi;
ogni giorno ci sono italiani che si rovinano con il gioco il governo ha appena fatto un altro sconto di 100 mln di euro dei 600 rimasti dei 97 mld iniziali ai signori delle slot..... alla faccia della crisi;
continuiamo nella procedura dell'acquisto degli F35, della tav, ecc.
da più parti arrivano denunce di afflussi sospetti di tessere per il prossimo congresso del pd e pare che sul carro "renziano" ci stiano salendo proprio tutti, anche quelli che il nostro voleva rottamare......
nelle elezioni in trentino alto adige gli unici che vanno bene sono i tirolesi di lingua tedesca, compresi gli estremisti della Klotz.. e nemmeno M5S se la passa bene dato che perdono i 2/3 circa dei voti delle ultime politiche.... cosa che fa pensare sia sul fatto che quelli come me che li definivano "one shot (terminologia tecnica per definire un tipo di movimento che nasce ed ha adesioni perchè ci si aspettava da loro una cosa, che non hanno fatto, ossia di dare una spinta alla politica ingessata non di diventarne un testimone a propria volta ingessato)" sia sull'aspetto non secondario che la novità che hanno rappresentato poteva crescere in tempi normali secondo canoni normali e non crescere in fretta perchè stiamo fallendo come paese e hanno dovuto crescere in fretta ma sono ancora guru-dipendenti.......
stiamo versando dai 60 mld agli 80 al fondo salva-stati per farceli ridare domani, quando falliremo, con annessa ricettina del FMI il paese non ha soldi per pagare gli stipendi dei dipendenti della campania....
.. e, come si dice in questi casi, è solo l'inizio.......
mentre sopra c'è di tutto e di più rimanendo fermi a rodersi il fegato perchè non rendere, invece, onore a colui che ha poetizzato illuminandolo il lato oscuro, non solo del rock, ma della società moderna occidentale ..... Lou Reed, il poeta, cantante, autore, artista a tutto tondo: nel mio pantheon è in alto insieme a john Bonam degli zeppelin e a tanti altri "maudit" dei miei anni giovanili: sono cresciuto nel rock (il primo lp, vinile a 33 giri e mezzo per chi non sa, è stato selling england by the pound a 13 anni, il secondo fu proprio Lou Reed pensate un pò...); immerso fino al collo nel rock, lo suonavo per giunta. Con il tempo è venuto tutto il resto (pink floyd, deep purple, bowie, guccini ecc.... politica attiva compresa) ma l'inizio lo devo proprio ai genesis e al poeta Reed: questo omaggio glielo devo proprio.
Per coloro che ne volessero infangare la memoria li prevengo: Reed, come altri di quella generazione di artisti, non si è fatto mancare nulla (alcool , droga ecc.) ma aveva un anima che, pur soffrendo la gabbia che sentiva intorno (e che abbiamo tutti, sappiatelo), ha saputo esprimere in musica e parole quello che altri nascondevano sotto il tappeto per puri motivi di guadagno commerciale pur presentandosi come "alternativi"; ed evito di far nomi, li conosciamo.... quindi per una volta mettiamo sotto il tappeto il fango e altra melma e guardiamo alle cose per quello che sono, grazie.
Detto ciò finisco il post con 3 video che per me, ognuno nel suo tempo, hanno un significato particolare....
a walk on the wild side
viciuos
infine Perfect Day... il suo capolavoro
ciao lou
buona sera a tutti......
p.s.
che c'azzecca, direte (lo dice anche la mia compagna di vita), lou reed con la politica? Ma come: questo blog racconta la fine dell'impero; la sua decadenza; le sue marce radici..... ebbene ritengo che Lou Reed ne è stato il cantore antesignano.. chi, nei racconti dei suoi brani, attraverso i personaggi delle sue storie, ne sono state le vittime prime... e, in futuro spero, i suoi carnefici.
Massimo Catalano era
il re dell'ovvio; fu profeta in patria: con i suoi motti fotografò
quell'italia che apriva la bocca solo per dargli aria e stupire il
popolo bue cone "parole difficili", se pur scontate, dette con la
sfrontatezza di chi sapeva di dirlo. Come non ricordare:
meglio dal morto che dal vivo;
È meglio lavorare poco e fare tante vacanze, piuttosto che lavorare molto e fare poche vacanze;
È meglio innamorarsi di una donna bella, intelligente e ricca anziché di un mostro, cretino e senza una lira.
...
per dirne alcune. Sembrano, come detto, banalità ma se ci si va oltre,
nel recondito significato, si comprende che non faceva altro che mettere
in ridicolo le vere banalità sociali, i luoghi comuni, le tante
fesserie che vengono dette nei momenti in cui forse si dovrebbe tacere e
non si vuol farlo perchè esserci e dire è meglio di esserci e stare
zitti (questa è mia).
Non so se vi siete mai trovati in una di
queste situaizoni, io si: e più di una volta e devo dire che mi
divertivo da matti a guardare le dottissime discussioni, sempre le
stesse, che venivano tenute a casa di amici o di conoscenti dove nel più
e nel meno erano sempre le .... stesse. Il bello è che non eravamo a
Quelli della notte, ma in una normalissima casa ... sbadigli, mentali, a
go go e parole al vento e in mente proprio il personaggio arboriano,
mancava solo lui.
Mi mancherà...
oggi lucio dalla avrebbe compiuto 70 anni.
Cantautore, musicista, anche jazz, poeta, compositore e tantissimo altro.....
Il
poeta, questo era a mio parere, nelle tantissime sue espressioni
artistiche ha fatto da faro e dato un significato ad almeno tre
generazioni, compresa la mia, di giovani e meno giovani e, insieme ad
altri grandi figure (una per tutte de andré), c'ha reso la vita meno
dura di quanto fosse.
Non sto qui a cantarne le lodi, non ne ha bisogno, ma voglio solo ricordarlo per quello che era e che ancora oggi rappresenta.
Qui ve lo presento in uno dei brani che più hanno significato per me
Futura
e
non dimenticate che stasera alle 21.10 su raiuno sarà ricordato nella
maniera, credo, migliore e che forse avrebbe gradito di più.......
buona visione
Si profetico (lo so dovrei parlare dell'ennesimo salvataggio di mr. B per prescrizione, quindi NON ASSOLTO, in conseguenza di una legge ad personam....... ma non ne ho voglia, semplicemente mi é indifferente la cosa; si sapeva e nessuno se ne é meravigliato: anche perché i responsabili di questa vergogna soedono ancora in Parlamento e fanno parte di tutti i partiti ivi presenti in questi 20 anni, mica solo il Nostro). Con gli avvenimenti successivi lo potremmo affermare con forza. Sono una delle band che hanno contribuito alla mia formazione musicale (proprio questo LP lo acquistai nel 1974 a 14 anni.......) avvicinandomi al mondo anglosassone del rock progressivo e dal punto di vista culturale a quello della fantasy (ho scoperto allora il signore degli anelli, ad esempio) e, poi, della fantascienza. Il filmato postato é, a detta di tutti, il loro miglior album "selling england by the pound" Il filmato presenta per intero l'album: e loro sono i ....... Genesis.. 53 minuti di relax e di storia della musica come sempre: religioso silenzio e BUONA DOMENICA
Quando l'ho letto non sapevo se ridere o piangere. Ma non tanto l'origine del tutto il polverone, la dichiarazione di una popstar, quanto proprio il polverone.... Allora: Madonna ha semplicemente risposto a una domanda: cosa ne penso di B.? Ha detto tutto il Financial Times; chiaro, semplice, e in fin dei conti un opinione data da un artista: la si può discutere; si può essere d'accordo o meno ma é un opinione. All'estero non ci sono stati suicidi né ci si è stracciati le vesti: d'altronde se ci si facesse un giretto per giornali, tv ecc. i Capi di Stato e di Governo sono quasi tutti messi ferocemente alla berlina, soprattutto di questi tempi. Ci sono delle eccezioni: Iran, Cina, Russia, Corea del Nord, qualche paese latina americano che ancora non si è affacciato alla democrazia e .... l'Italia. Si proprio il bel paese: si è scatenato l'uragano ..... sia in rete che nelle agenzie tutto il coro si è messo in moto in un fuoco di sbarramento da paura: se ci avessero attaccato militarmente (forse perché erano tutti nascosti) non ce ne sarebbero stati tanti a fare la fila per "dichiarare" e attaccare l'artista. C'é chi ha detto che "toglierà" qualche cd dalla propria raccolta; c'é chi chi, attraverso un logorroicissimo ragionamento, é riuscito a dire sempre la stessa cosa sui gay; chi continua a illudersi (e illudere) dichiarando che milioni di milioni di milioni (ma quanti siamo?) di voti di nostri concittadini hanno portato B. al Governo; ma la più bella é quella che Madonna, avendo un ufficio stampa "comunista", é stata imbeccata male e ha detto cose evidentemente "comuniste (se c'é una cosa che Madonna sa fare benissimo é farsi pubblicità e dare di sé un immagine che dura ormai da decenni, una vera multinazionale dello spettacolo.... altro che "imbeccata male" o che necessiti di un ufficio stampa, come se fosse un onorevole... il quale sì ha bisogno, a volte, di un ufficio stampa per evitare che debordi...)" chiedendosi se fosse stata negli USA e parlasse male di Obama cosa sarebbe accaduto ..... forse non sa, ma c'è il satellite per questo, che negli USA a parlare male di Obama ... fanno la fila senza che Obama possa farci molto, anzi. Non conosce gli USA o ne ha una visione distorta pensando che siano come l'Italia dove la satira (come l'istruzione pubblica, la RAI, ecc.) é morta? La cosa sarebbe da satira se non fossimo, come paese, nei guai proprio perché tutto il nostro ceto dirigente é così .....
Testo: I am a one in ten a number on a list,I am a one in ten even though i don't exist.Nobody knows me, but im always there,A statistic a reminder of a world that doesn't careMy arms enfold the dole queen,Malnutrition dulls my hair,My eyes are black and lifelessWith an underprivileged stareI'm the beggar on the cornerWill no-one spare a dimeI'm the child that never learns to readBecause no on spared the time.(Chorus)I'm the murderer and the victimThe licence with the gunI'm a sad and bruised old ladyIn an ally in a slumI'm a middle aged businessmanWith chronic heart diseaseI'm another teenaged suicideIn a street that has no trees(Chorus)I'm a starving third world motherA refugee without a homeI'm a house wife hooked on ValiumI'm a Pensioner aloneI'm a cancer ridden spectreCovering the earthI'm another hungry babyI'm an accident of birth.(Chorus traduzione (letterale) Io sono un uno su dieci un numero su una listaIo sono un uno su dieci, anche se io non esisto.Nessuno mi conosce, ma im sempre lì,Una statistica un ricordo di un mondo che non si cura Le mie braccia avvolgono il sussidio di disoccupazione (della) regina,La malnutrizione offusca i miei capelli,I miei occhi sono neri e senza vitaCon uno sguardo meno privilegiati Sono il mendicante all'angolo Non sarà uno di riserva un centesimo Sono il bambino che non impara mai a leggere Poiché non ha risparmiato il tempo. (Chorus)Io sono l'assassino e la vittima La licenza con la pistola Sono una signora triste e lividi vecchi In un alleato in una baraccopoli Sono un uomo d'affari di mezza età Con malattia cardiaca cronica Sono un altro suicidio adolescenti In una strada che non ha alberi (Chorus) Sono una madre muore di fame del terzo mondo Un rifugiato senza una casa Sono una moglie casa agganciati su Valium Sono un Pensionato da solo Sono un fantasma cavalcato il cancro Percorrendo la terra Sono un altro bambino affamato Sono un incidente di nascita. (Chorus Ciò accadeva nell'era thatcheriana in Inghilterra e negli USA e accade ora in Italia con le leggi dalla Treu in poi. Ho sempre scritto, pensato e detto che del passato dovremmo tener memoria dato che é proprio su questa amnesia che il potere conta per proporre la visione che ha da costruire: senza memoria siamo come pecore conrto i lupi; prima lo capiremo meglio sarà per noi e per chi verrà dopo......
Sono 30 anni che "The Wall" dei Pink Floyd fu scritta; era l'inno, per esempio, dei neri di Soweto che lottavano contro l'apartheid; era il pezzo che inneggiava alla libertà da tutti i muri: e molti di essi sono caduti. Poi è bastato qualche attentato "islamico" e un'attacco aereo (la cui dinamica mai è stata chiarita completamente) a New York per farne crescere di nuovi e più alti ancora, se possibile. Sono pochi i pezzi che nella storia della musica hanno un qualche particolare significato, questo è uno di quelli. GODETEVELO PENSANDO CHE FORSE UN GIORNO REALMENTE DIMENTICHEREMO DI ESSERE SCIMMIE E DIVENTEREMO UMANI DI FATTO E NON DI NOME
E' una canzone su Nuvolari, quella di Lucio Dalla, ma a volerla leggere in un'altro modo è un'inno alla velocità e agli anni folli che stiamo vivendo dove gli uomini hanno inventato le macchine per sollevarli da lavori duri e ne sono rimasti schiavi in nome del profitto, dell'arricchimento, del benessere di pochi a scapito di molti. Veoce sempre più veloce è il ritmo. L'uomo può reggerlo, senza dare segnali di follia e alienazione singola e collettiva, e può reggerne l'anomia? E' in grado di staccare la spina e fermarsi a guardare le stelle? Oppure la spina, nell'era tecnologica e digitale, viene staccata all'essere umano che da senziente diventa ausilio alla macchina che compie il lavoro più celermente e meglio? L'industrialismo (basato sul taylorismo che tanto piace ai leninisti bolscevichi e non solo a loro ma anche ai loro nipotini "degeneri o meno") e l'era digitale che cosa sono se non quello che preventivano chi fin dall'inizio ne intravedeva effetti, distorsioni e impazzimento del rapporto fra produttore e prodotto? Provate a sentire la canzone di Dalla e poi associatela e al filmato (che è un frammento di un film che si chiama Koyaanisqatsi (la parola proviene dalla lingua Hopi che è una tribà nativa americana) che fa parte di una trilogia che è un vero affresco sulla società moderna di G. Reggio alla fine del post, dove tutto è accelerato e poco spazio rimane per "chi" ha creato tutto ciò: un'ingranaggio che una volta messo in moto non ha bisogno del creatore, anzi lo stritola e lo riduce a parte dello stesso meccanismo. Osservateli e riflettete.
Quest'anno Sanremo, meglio, il festival della canzone italiana di sanremo ce l'ha fatta ad uscire dalla crisi rispecchiando l'Italia e non astraendosene. La prova è la vittoria, annunciata, di un concorrente uscito dalla trasmissione di mediaset amici: "la" trasmissione principe della RAI salvata da una sorta di reality della principale piattaforma televisiva concorrente cui ha dato anche il conduttore, il signor Paolo "raiset" Bonolis. Se l'obiettivo era far uscire il festival dalla crisi di ascolti ci si è riusciti; se l'obiettivo era avvicinare lo stesso di festival alla "nuova" società italiana anche questo è stato centrato; se l'obiettivo era dare uno specchio alla società nel quale cercare la propria parte migliore allora non ci siamo: d'altronde questo tipo di festival quando ha cercato temi che si avvicinavano a meno di un'anno luce alla società ha fatto clamorosamente flop. E' il popolo dei reality che oggi determina il successo di una trasmissione vincente e la stessa regola è valsa per questa volta ma per la Rai. Ciò significa che davvero siamo cambiati? No ad essere cambiata è la televisione che per anni ha "formattato" il cervello della casalinga di voghera e dei suoi figli" ora ad essere "formattata" è la stessa "matrice" che esce sì rinnovata ma infinitamente più povera. Da mio punto di vista ho apprezzato moltissimo il premio della critica che è sembrato controcorrente, fino ad un certo punto però, e ha guardato alla qualità del testo e al "personaggio" e non al pubblico: ma si sa che la critica non ha mai seguito il trend e anch'essa fa parte del gioco. Contenti gli sponsor e soprattutto contento il mio divano del quale ho apprezzato l'abbraccio caldo e soporifero.
Prima, per contingenze politiche, la censura alle iene e ora la quella su Tiro mancino che si vede negare la possibilità di presentare un brano "scottante" al Festival di Sanremo: com'è andata a finire? Che la iean incriminata se ne è andata dal programma e il cantante presenterà da indipendente il brano (che parlava di rubacuori non nel senso romantico ma in quello più terreno di coloro che sono chiamati a "tagliare" posti di lavoro rubando, appunto cuori e vita a chi ne è colpito). E questi sono solo gli ultimi esempi: come non ricordare Luttazzi ecc? Ci sarebbe quasi da porsi la solita domanda: ma in che razza di paese viviamo? E dove sono i garanti e difensori dell'art 21 della Costituzione? Il vero punto è: esiste ancora la libertà, nel suo vero significato, nel nostro paese oppure (proprio come affermano moltissimi osservatori interessati e non) siamo in pieno "autoritarismo" democratico dove il dissenso non è ammesso se non risponde ai canoni della convenienza politica o del mercato del momento? Son tutte domande a cui è facile ma anche difficile rispondere dato che ufficialmente nulla viene scritto e tutto è deciso nelle aule "sorde e grige" ora di un'ufficio di una tv ora di una major musicale: ma il problema rimane e la mancanza di democrazia comincia ad essere evidente se pensiamo che il potere, nelle sua varie espressioni, quando comincia ad essere fine a se stesso e autoreferenziale mal sopporta la virgola in eccesso e la frase fuori posto; oppure, caso strano, quando la RAI sponsorizza un film sul lavoro, oggi invisibile, e ne fa una proiezione a Torino e un giornale stigmatizza la cosa dicendo che sono soldi pubblici buttati via confermando che siamo preda di una schizofrenia censoria dove si può parlare solo di alcune cose e non altre. E' uno strano circolo questo se ne può far parte solo se si accettano le regole immutabili: la prima è quella che non si disturbano i manovratori.
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