domenica 13 dicembre 2009

dopo questo chi lo ferma più......

Dico subito che è un atto barbaro e incivile e va condannato fermamente perché sono cose che non dovrebbero mai accadere: MAI. Il lancio é un'atto isolato di un singolo, magari fuori di testa; nella società dell'immagine, nella quale siamo immersi, le "icone" sono le prime ad essere colpite: per fare un esempio ricordate la pietà di michelangelo martellata dal folle? Era un simbolo e fu colpito. Anni sono passati e icone sono cambiate ma il risultato è lo stesso e il folle compie un atto che sembra fine a sé stesso: ma non è così perché il caro vecchio "Carletto" teorizzava del feticismo della merce e oggi la merce sul mercato è l'immagine e colpire quella (o anche la persona che quella immagine rappresenta) significa colpire il feticcio attuale. Nulla di nuovo qundi.Per chi vive di attenzione mediatica, e volendo fare i dietrologi, si potrebbe dire che l'atto folle (perché non risulta alla Digos né è iscritto a nessuna formazione politica o sedicente tale e sembra che anche avesse problemi personali) era quasi "annunciato" (a forza di uscire sotto i riflettori si rischia di correre di queste avventure) perchè c'é sempre chi ha qualcosa da recriminare e potrebbe essere interessante scoprire perché il "lancio" é stato fatto: ossia quali sono le motivazioni. Il gesto rimane un fatto a sé (d'altronde si parla, nel caso della distruzione delle icone, di iconoclastia) però avrà come effetto il saldarsi di tutte le fratture all'interno del partito del Capo e impedirà, per qualche tempo, polemiche e critiche da parte degli oppositori perché immediatamente saranno bollate come "istigatrici" di odio......: si può pensare che a mente fredda si dovrebbe dire che cade a fagiolo questo gesto? Altra cosa è l'odio che in realtà solo chi ha in mano molte leve dell'informazione può istigare dando in pasto ai comuni mortali il mostro di turno o il nemco di turno perché qualcuno potrebbe pensare che si tratta di "boccadirosa" e non della "guerra di piero" e quindi procedere nella propria vita con un perenne stato di eccitazione sensuale, salvo poi risvegliarsi quando va a sbattere violentemente contro il muro della vita reale: noi italiani ci siamo già passati circa 80 anni fa e pare che la lezione non l'abbiamo imparata per niente visti questi anni folli che stiamo vivendo. Può istigare odio anche la frustrazione dei tanti che non arrivano a fine mese e perdono, o stanno perdendo, il lavoro; può istigare odio (e portare a gesti inconsulti di autolesionismo o violenti verso terzi) chi non ha un futuro pur essendo giovane. Questi sono brutti segnali di barbarie incipiente: è solo la punta dell'iceberg di quanta rabbia ci sia rabbia che corre, fluendo rapida, nei recessi sociali di chi non vede né spazio e si sente stretto in un angolo non vedendo davanti a sé né la possibilità di migliorare il proprio livello di vita né di sperarlo in un futuro prossimo: e questi non tutti sono "pazzi" ma persone normali a cui se non dai una via di scampo possono, questi sì, compiere gesti considerati "folli" isolati o meno non conta: non siamo tutti imbevuti di letture di Machiavelli, il Principe per l'esattezza, .... qualcuno si è anche letto Locke e il suo trattato sulla tolleranza per non tacere di chi si è letto leonardo boff e la sua teologia della liberazione. Quindi pensiamo meno a crearci un'aura personale vincente (e risolvere i propri problemi immobilizzando un intero paese) e di più a chi invece chiede solo una diversa considerazione dei problemi reali che affrontano tutti i giorni e chiede risposte certe alle domande che pone: la prima di tutte è quella di quale futuro assicuriamo ai nostri figli (soprattutto se non hanno la possibilità di essere figli di..... ma solo figli)? Perché le cose che stanno accadendo furono previste da Durkheim con il suo concetto di anomia disegno benissimo l'atomizzazione sociale e le conseguenze a poteva portare.
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