martedì 21 giugno 2011

La storia siamo noi ...

Come sempre la storia la fanno i cittadini: in un mese o poco più i cittadini hanno assestato ben tre colpi al sistema politico, nessuno escluso. Di solito in un sistema sano la sirena d'allarme suona i partiti ne prendono atto prendendo provvedimenti all'uopo, che so si cambiano i capipartito e ci si mette in ascolto delle istanze dei cittadini: nell'ambito della propria linea si cerca di recuperare o si va dritti alle elezioni. Da noi no: qualunque sia il governo nulla cambia, anzi si tira dritto snocciolando amenità (i mitici 5 punti di dicembre) e terrore (la grecia è vicina) nella speranza che nel flusso informativo, predisposto dai media controllati, continuo la gente dimentichi quanto accaduto o ricordi solo la parte che interessa ai vertici e il resto sia solo un immagine teorica che anch'essa sarà spazzata via... il tentativo è questo: e se, noi parte peggiore, stiamo al gioco addio al sogno e rassegnamoci a vederci governare da bolliti e ribolliti per i prossimi 20 anni. Perché il punto pè questo: i capi attuali potranno anche cambiare e farsi avanti una nuova generazione, però (a patto che gli attuali partiti superino la prova dell'abbandono dei capi carismatici) la sostanza del "sistema partiti attuale" non cambierà e noi ci ritroveremmo punto e a capo con in più l'amarezza per una, ennesima, occasione avuta e pesa: a quel punto la dispersione delle energie sprigionatesi in questi mesi sarà massima e forse definitivamente distrutta in mille rivoli rancorosi e in guerra fra loro; non c'è molto tempo: in tv, finito annozero che dava voce agli invisibili, sono riapparsi i sepolcri imbiancatie i soliti discorsi senza, dico SENZA, che nessuno dei veri protagonisti delle battaglie, gli invisibili di cui sopra, dell'ultimo mese abbiano l'onore di apparire e dire la propria ai cittadini, e anche quando ci sono gli ritagliano addosso l'abito ell'outsider che, come un juke box, parla a comando sul singolo argomento, poi stop fino alla fine ..... quando sono invitati: e quante volte sono stati invitati? Se non fosse stato per il responsabile della p.a. e dell'innovazione la risposta sarebbe facile: mai!!!!! Ora so bene che, a priori, non facciamo conto sui media tradizionali e ci si é organizzati in altro modo, ma basterà? Nessuno ha fatto caso che i partiti hanno censurato i veri vincitori dell'ultimo mese richiamandoli alla memoria se non come collaterali? Tant'é che come ricette per evitare di fare compagnia alla Grecia cosa si stanno inventando? Tagli per 47 miliardi di euro in due tre anni, blocco dei contratti, cancellazione della legislazione sul lavoro (con il beneplacito del pdmenoelle che fa solo comparsate) e, dulcis in fundo, un taglio delle tasse fatto a somma zero: significa che taglieranno qualcosa che però gli rientrerà raddoppiato in altra forma, una enorme presa in giro. Qui (se non vogliamo fare la fine dei girotondi, dei se non ora quando, ecc.) dobbiamo mettere le vele al vento e prendere l'iniziativa e andare per la strada tracciata dai cittadini, altrimenti ..... lugano addio....... possiamo cominciare a vedere quale paese, europeo e non, ha la migliore legislazione per l'immigrazione.
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