giovedì 15 settembre 2011

Il lupo perde il pelo...

Con tutto il bailamme che la crisi sta creando i menagramo non mancano mai... proprio ieri in questo blog ho cercato di dire la mia proprio sulle sue cause e sulle motivazioni ideologiche e, soprattutto, economiche che hanno spinto una cricca di affaristi a mandare in malora un intero sistema economico che nei precedenti 40 anni aveva dato stabilità e benessere .... eppure quando hanno la possibilità di dire la propria i sostenitori del liberismo e della deregulation selvaggia non perdono mai l'occasione per tacere, mai. Ho avuto modo di leggere un articolo di un settimanale dove il solito "tecnico" nell'analizzare la situazione economica non sapeva far altro che proporre ..... indovinate un pò: liberalizzare; privatizzare; ridurre il debito pubblico con le vendite del patrimonio pubblico (che è quello che ci garantisce nel richiedere prestiti sul mercato dal fallimento); ecc. ecc. insomma non contenti di aver, dal punto di vista ideologico, giustificato i guasti che sono sotto gli occhi di tutti, e non solo in Italia, passata la paura tornano al solito mantra: ossia la stessa ricetta che ha portato l'occidente sulla china della decadenza e del fallimento di massa (con la conseguente creazione di milioni di dispoccupati e di altrettanti milioni di poveri e nuovi poveri). Mi chiedo: ma cos'hanno le bistecche fiorentine sugli occhi? Non sanno guardare oltre l'angolo della strada? Doversi incensare il capo di cenere, quando scoppia il casino, per poi tornare al punto di partenza e ripartire con le stesse parole d'ordine a me, persona normale, darebbe la nausea ... eppure altri, che forse vi hanno investito carriere ecc., non riescono proprio a capire che proprio questo pensiero unico è quello che ci ha rovinato: perché sono liberisti con i soldi di tutti ma appena tocchi gli interessi propri o dei padroni del vapore...... le ural si sentono fino su Plutone. Nelle università cosa insegnano? Hanno l'nestà intellettuale di dire che quella che (ci) propinano é solo "una" delle ricette a disposzione? E perché non prendono in considerazione anche le altre? Eppure laddove si è cambiato strada i paesi devastati dai fallimenti si sono ricostruiti e oggi cominciano davvero a vedere l'uscita dal tunnel; loro no imperterriti vanno per la loro strada: mi ricordano quei missionari che a tutti costi "dovevano" evangelizzare gli amerindi, a tutti i costi. E sappiamo bene com'é finita la storia vero? Vogliamo lasciargli campo ancora libero per finire "il lavoro"? Oppure ci decidiamo a dargli il benservito, insieme ai politici loro sodali, e a far emergere chi la pensa diversamente? Si dirà: eppure oggi che le banche centrali le borse son volate ed è vero ma, anche alla luce di quanto da me esposto ieri, a nessuno di noi viene in mente che era esattamente quello che voleva la cricca finanziaria? E secondo voi chi pagherà questi inteventi sui mercati? I politici? I banchieri? Noi naturalmente............ e anche salato per i prossimi anni.
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