giovedì 6 ottobre 2011

Io sono ..... il 99%


Cresce, cresce... il movimento del cosiddetto 99%, alias occupy wall street, da pochi peones all'inizio derisi e menati come tamburi sta diventando un vero incubo per le élite politiche e finanziarie al punto che anche il dormiente Obama, democratico per caso e a tempo perso liberale e democratico, si é svegliato e si è messo a cavalcare la protesta: sia chiaro non ci pensa nemmeno a portare la solidarietà fattiva nella piazza però li cita e afferma che "hanno ragione " a protestare e chiede ai ricchi di mettere mano alle tasche, sai che sforzo queste parole per l'uomo ritenuto, a torto o a ragione, "l'inquilino più potente del mondo"...... anche Bloomberg "s'indigna" e dice che hanno diritto a manifestare, peccato che la sua polizia si sta distinguendo per brutalità, violenza, trattandoli alla stessa stregua di delinquenti e terroristi (immagino che sia anche il comune sentire dei benpensanti, americani o italiani non cambia; li vedono proprio in questo modo salvo quando, chissà perché, giocano alla playstation; li fanno arricchire; usano i prodotti trend .... perché gli stessi terroristi e delinquenti diventano "good fellows"..) menandoli come tamburi o emanando divieti (l'ultimo é il divieto di usare il megafono .. ) o arrestandoli in massa senza ragione alcuna se non quella che non dovrebbero essere lì a dire la propria e pacificamente per giunta. Ma sta sorgendo un problema: a macchia d'olio il movimento si sta estendendo al resto del paese (sul sito del movimento ci sono le foto che lo provano) con modalità e attività simili. Cosa significa? Che se si salda il malcontento dei tanti disoccupati, dei giovani, del ceto medio, dei vessati dalle banche ecc. si alzerebbe uno tsunami tale che rischia di travolgere tutto e tutti nella società americana: altro che tea party e radicali (..) qui è la società vera americana, quella sta soffrendo davvero gli effetti della crisi, a essersi messo in cammino quindi proprio quel 99% escluso dalla tavola imbandita attorno alla quale siede l'1% che si sta ancora oggi staccando assegni milionari, dopo essersi cosparsa il capo di cenere per poter battere cassa e depredare, dissanguandole, le casse pubbliche di quel paese dopo aver rubato tutto il resto..... un sommovimento del genere, se non escono fuori personalismi e individualismi, é qualcosa di enorme, immenso é una società in cammino che ha compreso la truffa di cui é stata vittima nei passati 30 anni e non beatifica più la politica, delegando alla cricca di turno lo scegliere il destino, ma vuole partecipare e cambiarla dal profondo in una parola partecipare delle decisioni e smetterla una volta per tutte con il liberismo mercataro di rapina che li ha ridotti così.... questa é un america diversa: é un america che non rinuncia a costruirsi un futuro a misura d'uomo dove conta meno il profitto e più la crescita individuale e, perché no, la meritocrazia ma soprattutto é l'america che ha provato sulla propria pelle cosa significhi svegliarsi una mattina alzarsi e scoprire che, a causa di un algoritmo di un qualche borker di Wall street, ha perso: casa, lavoro, cure mediche, scuola ecc. e, non essendoci un Keynes o una Eleonore Roosvelt, ha capito che deve fare da sola e farlo subito se non vuole vedere i propri figli ridursi a stare peggio dei loro padri.... e, come se non bastasse, il modello cui si stanno richiamando non é tanto il movimento di protesta degli anni '60 ma proprio le primavere arabe, gli indgnados spagoli e, infine, l'intera società greca che strenuamente lotta per non farsi rubare anche le scarpe dalla troika di turno...... non posso che essere solidale con quei giovani, e non solo, perché hanno avuto il coraggio di di dire no al potere politico-finanziario: c'è solo da sperare che trovino sponde e orecchie attente e oneste nel loro paese e solidarietà e alleanze nel resto del pianeta, europa compresa, perché la globalizzazione liberista si combatte solo con globalizzazione della protesta per cambiare la società dalle sue radici.....
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