giovedì 28 febbraio 2013

Hessel, se n'è andato....

personalmente l'ho conosciuto attraverso la sua storia, molto più avventurosa di tante vite normali di oggi, e le sue opere di cui due, le ultime, hanno segnato lo zeitgeist del nostro tempo.. purtroppo se n'è andato a 96 anni e non potrà vedere gli effetti delle sue idee; Hessel non é più tra noi.

Preso com'ero dai risultati elettorali e dalle sue conseguenze politiche m'era sfuggita questa news ma spero che questo post sia riparatore.
Quest'uomo appartiene a quella genìa di persone che hano inciso profondamente nella storia europea, e non solo, e anche nella mia dato che dopo la lettura delle sue ultime opere ho avuto definitvamente la conferma che oltre non si poteva continuare a parlare e a "sperare" ma si doveva, secondo le proprie capacità e possibilità, "indignare" e "impeganre" non per servire una causa, non ce ne sono più, e nemmeno un idea ma UN TRADIMENTO degli ideali per i quali partigiani italiani, francesi, ecc. avevano combattuto ed erano morti per dare ai loro figli e nipoti una società migliore equa, giusta, democratica e solidale e invece ..... invece un secondo dopo la fine della II° guerra mondiale già si pensava a come combattere contro i comunisti il che era naturalmente giusto per delle democrazie che volevano sopravvivere e avanzare nel progresso; ma queste democrazie serbavano un cancro il profitto per il profitto di interessi finanziari e industriali (il famoso compleso militare-industriale) che avevano compreso come aumentarne ancora attraverso guerre ma soprattutto attraverso il controllo politico delle società delle quali non serviva né la partecipazione democratica né la attenzione ai temi sociali ma erano solo "parco buoi" da tosare e sulle quali far pesare le proprie avventure andate a male, meglio dette speculazioni.... la naomi klein ne parlò in termini di "privatizzare i profitti" e "socializzare le perdite" come teorema base della loro azione e devo dire che termine più efficace non avrei saputo trovare... lui, Hessel, se n'era accorto e l'aveva denunciato... in tutti i modi che conosceva ma, soprattutto, attraverso due pamphlet "Indignatevi" e "Impegnatevi" (soprattutto il primo é la base teorica dei movimenti indignados europei e di Occupy Wall Street americano, i due libricini sono stati venduti in milioni di copie in tutti i paesi) nei quali non si limitava a dire solo quanto era accaduto, e poteva accadere (e aveva ragione per giunta), ma soprattutto cosa si poteva e doveva fare per impedirlo: é appena superfluo dire che i due libricini, che questo blog ha puntualmente segnalato nonché letto, hanno avuto un successo mondiale e delle risposte sociali andate al di là, credo, delle stesse aspettative dello scrittore che aveva un solo messaggio: riscoprite le costituzioni e non permettete a nessuno di strapparvi via idee come democrazia, libertà, pensiero libero, partecipazione e di farvi trasformare in ... consumatori e basta cui non era permesso altro se non quello di essere bestia da soma senza diritti (lavoro, ecc.).
Per quanto mi riguarda pochi altri uomini hanno avuto la stessa influenza: Amendola, conosciuto personalmente in gioventù, Gramsci, Berlinguer, Padre Raffaele Coseglia (gesuita e mio prof di religione.. l'unico prete, insieme a don gallo e zanotelli, che abbia mai ascoltato con un certo interesse in vita mia), Isaiah Berlin, Keynes e Hessel da ultimo: a loro devo molto se non tutto e il mio pantheon si é arricchito di un altra figura nobile del pensiero e dell'azione socio-politica mi richiamo idealmente.... peccato che ben presto sarà dimenticato.
Adieu Monsieur Hessel
vi ripropongo le due copertine, a futura memoria

se non li avete letti ve li ripropongo a futura memoria di quanto si dovrà lavorare in questo paese  per riportarlo a quello che era lo zeitgeist originario della Costituzione della repubblica italiana.......
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