martedì 2 aprile 2013

traffico d'armi: nulla di diverso rispetto al solito tran tran

Nulla di fatto all'onu con il traffico d'armi non ci son santi cui votarsi quando si tratta di affari da fare sulla pelle della gente: per sfruttare le risorse; per mantenere regimi impresentabili ma che sono amici dell'occidente (i paesi "moderati" è la formula buonista); per difendere stati creati sulla carta senza riconoscere ad altri popoli lo stesso diritto .. e si potrebbe continuare all'infinito ma al centro c'è sempre la stessa cosa: chi produce armi poi le deve vendere a qualcuno e per farlo s'inventano triangolazioni, quadrangolazioni, e quant'altro ma l'economia deve girare e le aziende, anche pubbliche, hanno profitti da fare e investimenti da fare.... infatti all'onu è stato fatto un trattato sul commercio delle armi convenzionali ed è l'accordo che avrebbe, dico AVREBBE, dovuto regolamentare, una volta e per tutte, il traffico d'armi: passerà all'assemblea generale ma rimarrà come una raccomandazione e ogni singolo paese farà come gli pare pur mantenendo le forme ufficiali: tutto come prima perchè ogni singolo stato dovrà ratificarlo e possiamo essere sicuri che ... ognuno farà proprio come prima, nulla di più e.... molto di meno soprattutto. E' contento Obama che potrà dire che questa, non, decisione impedirà di vendere armi ai cattivoni (ma ai dittatori amici dell'occidente si); è contenta la UE che potrà continuare a fare i propri affari (non è un caso che la rete per il disarmo denuncia proprio l'ignavia europea che vede aumentare le esportazioni in questo campo); son contenti i vari dittatorelli, o aspiranti tali, che potrano armarsi ma .... sempre salvando le forme sia chiaro. E l'Italia? Bé, l'Italia ripudia la guerra, no?
Eppure, guardate qui:

le esportazioni vanno a gonfie vele e non c'è crisi che tenga, anche noi abbiamo imparato ad esportare sulla punta delle baionette la nostra democrazia.... non solo con i soldati sul posto ma .. soprattutto con le armi a quei famosi "regimi moderati" che tanto cari ci sono.... arabi, africani, centramericani, e questi sono i dati ufficiali: ma del commercio di armi "grigio o illegale" cosa se ne sa? Perché il punto è esatamente questo: poco ci vuole a vendere ad un paese che poi rivende ad altri, un giochino facile facile che crea anche grandi imbarazzi, un esempio per tutti: durante la guerra di corea, anni '50 del '900, si scoprì che i soldati occidentali che vi combattevano per difendere l'occidente e su mandato onu ... morivano con armi inglesi chissà come arrivate in mano ai cinesi; stessa cosa durante la decennale guerra iraq-iran dove entrambi si scannavano con armi europee e americane (anche i gas usati erano occidentali); e si potrebbe continuare all'infinito sia andando indietro nel tempo che arrivando all'oggi... insomma non se ne esce e finchè esisterà una cosa chiamata dividi et impera e 1/6 della popolazione mondiale continuerà a vivere sulla pelle dei restanti 5/6 non cambierà nulla... ma si sa se le'conomia gira la gente lavora e sta meglio, forse..
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