mercoledì 24 aprile 2013

un racconto.....

La teoria degli antichi astronauti, o teoria del paleocontatto, conosciuta anche come paleoastronautica, è l'insieme di quelle idee, sviluppate a partire dalla metà del Novecento, che ipotizzano il contatto di civiltà extraterrestri con le antiche civiltà umane quali Sumeri, Egizi, civiltà dell'India antica e civiltà precolombiane. Questo genere di teorie non sono in generale accettate a livello scientifico-accademico, con alcune eccezioni (un esempio l'astronomo e matematico Josef Allen Hynek), e sotto il nome di archeologia spaziale o archeologia ufologica vengono spesso fatte rientrare nel più vasto campo speculativo della controversa pseudo-archeologia o "archeologia misteriosa" (da wikipedia).
 C'è un problema: secondo la teoria di cui sopra, però, gli umani furono "creati" da extraterrestri attraverso esperimenti sugli ominidi (che fino a quel punto si sarebbero evoluti naturalmente sulla Terra in concordanza con la Teoria di Darwin e dunque senza nessuna apparente contraddizione) al fine di farle evolvere in tempi rapidi: adattamento evolutivo e neocreazionismo dunque sarebbero veri entrambi. Il principale argomento a sostegno di questa idea è il tempo relativamente breve impiegato dall'Homo sapiens (300.000 anni) per giungere al livello mai raggiunto da altri organismi che esistono da centinaia di milioni di anni.
Mi direte: ma che diavolo c'azzecca? C'azzecca, c'azzecca... noi italiani siamo fortunati: ce l'abbiamo un antico astronauta; all'Alto Colle ce n'è uno  che ha visto almeno tre Italie e quindi ha la conoscenza dell'antico e indirizza verso il futuro.
Se si parte da questo punto di vista essendo noi comuni mortali, creati per adempiere alcune funzioni, non abbiamo possibilità di "comprendere gli alti fini" e quindi, essendo stati creati per lavorare e basta non possiamo avere nemmeno la lontana comprensione dei fini ultimi di cui sopra.. ma sempre la teoria, di cui sopra o meglio alcuni esponenti di essi, sostiene che gli antichi astronauti non era un blocco unico e alcuni di essi, addirittura, erano convinti che quegli schiavi avevano delle grandi possibilità proprie e lavoravano per farle sviluppare altri invece non ne erano convinti: insomma erano divisi e in lotta fra loro ...... nulla di nuovo, vero?
Un magnifico racconto vero? Sembra scritto ieri ma in realtà è solo un interpretazione di una realtà pregressa, altri la pensano diversamente ma la scienza, o simil tale, è questo: stesse cose, diverse interpretazioni ... tutto qui.
Facendo le dovute differenze, intendo fra racconto e realtà, in questo paese sta accadendo esattamente questo: una minoranza che si sente "spinta" a una missione, quella di governare perchè pensa di essere della categoria "i migliori", e una moltitudine che, giacchè fatta di semi incapaci, dev'essere governata per il suo bene; ogni tanto dalal massa emergono individui o gruppi di essi che si dimostrano capaci di gestire: vengono cooptati se si adeguano o distrutti, ricacciati indietro dopo averli denigrati di fronte agli altri..... l'importante è che l'élite rimanga dov'è,a ltrimenti saranno disastri, apocalissi e quant'altro...
Forse così va meglio? Direi proprio di si... il sistema sociale nel quale viviamo non ha davvero alternative, non esistono.... per cambiarlo richiede uno sforzo comune che deve essere capace di guardare oltre la semplice generazione, molto oltre e non sempre le singole esigenze coincidono con tale prospettiva: sempre umani siamo, vero?
Sia chiaro qui non si sta parlando di complotti o simili... è solo un racconto che non è detto trovi tutti d'accordo.
E, scendendo ancora più nel reale, le ultime elezioni, che hanno portato i pentastellati in forze in parlamento, hanno anche reso evidente come nella élite parassitaria che dice di governarci non ci sia sempre unità d'intenti, anzi: sono divisi e si fanno la guerra fra loro ma pure loro devono sottostare ad altri e così via.. non è un complotto ma un sistema di potere basato su tre pilastri: l'economia liberista, la passività della massa, la politica collusa e se uno di essi cade il resto non regge e cade. E', quindi, necessario che tutto torni nell'alveo anche a costo di gettare la maschera e far vedere a tutti una parte della verità: non ci sono pd-l e pdl nè altro c'è un blocco  politico-economico coeso che ha deciso che ognuno ha un ruolo fisso e predefinito dove non sono ammessi variabili di sorta e dev'essere sempre a somma zero.
Ecco quindi, quando la vera crisi di sistema (peraltro provocata proprio da loro e dal loro senso di impunità e superiorità) porta allo scoperto il marcio, che si deve correre ai ripari: tutti insieme appassionatamente finché la bolla popolare si sgonfia e la passività frustrata si ri-manifesta e loro possono ritornare a ripristinare il sistema ricostruendolo dalle fondamenta: ogni tanto un reset di sistema serve... almeno dal loro punto di vista.
Proviamo ora a guardare sotto questa prospettiva gli ultimi due mesi: c'è una crisi del debito (gli stati, in base all'accordo preso circa 40 anni fa, hanno sganciato le loro monete dal cambio in oro ed hanno deciso di giocare in proprio sui mercati come tutti gli altri operatori) ha messo allo scoperto il cancro insito in questo sistema: sono Stati non società per azioni quindi sono composti da persone che hanno speranze, progetti, figli e lavori di conseguenza non possono agire come privati: ma non è così perchè in centinaia di anni queste entità hanno accumulato una ricchezza che alle élite fa gola perchè sono profitti messi lì a portata di mano: ecco, quindi, che facendoli agire come privati le suindicate entità, non potendo più contare sul proprio oro, sono costrette, dalla regole che hanno accettato, ha indebitarsi a un certo interesse: è chiara la conseguenza, vero? Ce l'abbiamo sotto gli occhi.. dal 2007. Sembra fantascienza ma è realtà, pura realtà... il voto penstellato è una prima reazione a un siffatto sistema; quale sarà la prossima reazione prima che il sisema venga resettato e tutto torni a un nuovo equilibrio fra i tre pilastri suindicati?
A voi la risposta....
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